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Product Lifecycle Management

Product Lifecycle Management: come digitalizzare il ciclo di vita del prodotto

Cos'è il Product Lifecycle Management?

Product Lifecycle Management

1.Cosè il Product Lifecycle Management

Parlare di Product Lifecycle Management (PLM) significa riferirsi alla gestione di un prodotto in tutte le fasi del suo ciclo di vita, dallo sviluppo ed introduzione sul mercato alla crescita, fino alla fase di maturità ed al declino. Questo concetto, permette di migliorare la presa delle decisioni, da quelle di prezzo fino alle strategie di promozione portando concreti vantaggi ad ogni azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni.

Da anni, infatti, si discute di PLM, ma solo con l’avvento dell’Industria 4.0 questo modello si trasforma in una necessità anche per le piccole e medie imprese, chiamate ad una gestione più intelligente dei dati e ad un monitoraggio del ciclo di vita del prodotto, anche una volta uscito dalle fabbriche.

Vediamo allora in questo post le caratteristiche del Product Lifecycle Management e come la tua azienda può digitalizzare questo aspetto strategico grazie a un Product Service Portal, ma anche su cosa si basa il calcolo del ROI di un Product Service Portal.

Comprendere il Product Lifecycle Management (PLM)

Un processo di gestione del ciclo di vita del prodotto efficace permette di ottimizzare l’attività di aziende, reparti e dipendenti coinvolti nel processo di produzione. L’obiettivo finale è realizzare un prodotto superiore a quello dei competitor sia in termini di innovazione, sia in termini di capacità di rispondere alle esigenze dei clienti, sia in termini di profittabilità. Si tratta di qualcosa che va ben oltre la stima dei costi dei materiali, soprattutto quando si tratta dello sviluppo di nuovi prodotti.

Il PML può, quindi, essere considerato a tutti gli effetti un elemento fondamentale per ogni azienda, assieme al CRM, al supply chain management e all’ERP. Il Product Lifecycle Management non può essere pienamente compreso senza parlare anche di Industria 4.0 e sistema M.E.S (Manufacturing Execution System). Questo sistema svolge un ruolo fondamentale nell’innovazione dei processi produttivi, che possono così ricevere beneficio in termini di efficienza, tecnologia, controllo e digitalizzazione. Il M.E.S permette di organizzare meglio la produzione grazie alla raccolta automatica dei dati e alla capacità di monitoraggio dei processi. Il vantaggio per la tua azienda è la verifica in tempo reale dello stato delle risorse, dell’andamento della produzione e dell’efficienza dei singoli reparti. Infine, qualora non ne fossi informato, anche investire in un sistema M.E.S. permette di godere delle agevolazioni del Piano Industria 4.0.

I vantaggi della digitalizzazione del ciclo di vita del prodotto

2.I vantaggi della digitalizzazione del ciclo di vita del prodotto

Portare in azienda le tecnologie necessarie a garantire il Product Lifecycle Management significa assicurarsi importanti vantaggi, tra cui un più veloce time-to-market e la possibilità di offrire un prodotto di qualità superiore, ma non è tutto. Il PLM permette di creare prodotti più sicuri e ridurre il margine di errore e gli sprechi, grazie a software specializzati che svolgono funzioni essenziali: document management, design integration e process management.

Vediamo nel dettaglio i benefici del Product Lifecycle Management, raggiungibili grazie alle nuove tecnologie portate in azienda dal Piano Industria 4.0. Prima, tuttavia, dobbiamo ricordare come un sistema PLM efficace non consista solo nel scegliere la tecnologia più adatta, ma anche nel connettere le informazioni e i dati acquisiti durante il ciclo di vita del prodotto per farli fluire in una vera catena del valore.

Obiettivo del PLM è, infatti, assicurare sempre all’azienda una visione completa del prodotto, ma anche la possibilità di condividere i dati tra le persone che lavorano alla produzione e su diverse piattaforme.

Dopo questa premessa, breve ma essenziale vedremo di seguito quali sono i vantaggi che il PLM porta alle aziende in ottica di digitalizzazione del ciclo di vita del prodotto.

Automazione della produzione

Permette di diminuire la percentuale di errore, risparmiare in termini di tempo e costi, ma anche velocizzare i processi decisionali. Oltre all’automazione, il PLM permette di centralizzare i processi, come il controllo del ciclo di vita del prodotto per migliorare quelli esistenti ed eliminare quelli inefficaci o non necessari.

Accesso alle informazioni da ogni luogo e dispositivo

A livello globale e da remoto. Grazie alle tecnologie di condivisione dei dati è possibile dar vita ad un nuovo modo di fare manutenzione, offrire supporto e realizzare la catena degli approvvigionamenti. Inoltre, la disponibilità dei dati e l’analisi in tempo reale influisce anche sulla produzione, migliorandola.

Manutenzione predittiva

Si intende la capacità di prevedere i futuri guasti dei macchinari e programmare ogni attività di manutenzione in anticipo, ottenendo importanti vantaggi in termini di costi, dato che si evitano tutti gli interventi di manutenzione straordinaria. Tuttavia, se viene a mancare una corretta integrazione tra PLM ed ERP si rischia di ottenere solo informazioni scollegate ed indipendenti tra loro, che non riescono a dare vita ad un processo completamente digitalizzato.

Digital twin

Ovvero creazione di un prototipo digitale del prodotto che viene utilizzato per la formazione del dipendente o per mostrare le caratteristiche del prodotto al cliente, attraverso una rappresentazione virtuale del prodotto. Grazie a funzionalità di simulazione, analisi del dato e machine learning, infatti, un digital twin mostra l’impatto sul prodotto di determinate modifiche sulla base di diverse variabili (ambientali e di contesto d’uso). Nell’ambito del PLM il principale vantaggio è la possibilità di lavorare senza intervenire sul prodotto fisico, riducendo i tempi di sviluppo e migliorando la qualità.

Come puoi vedere, si tratta di benefici fondamentali per ogni azienda, a cui se ne aggiungono molti altri che rendono il Product Lifecycle Management un investimento oggi necessario per rimanere competitivi nel breve, medio e lungo periodo.

Che cos'è una piattaforma per la digitalizzazione del ciclo di vita del prodotto

Digital Experience Platform e Product Service Portal: la digitalizzazione del ciclo di vita del prodotto

3.Che cosè una piattaforma per la digitalizzazione del ciclo di vita del prodotto

Una Digital Experience Platform (DXP) è una piattaforma aziendale che rientra tra quei software aziendali pensati per soddisfare ogni esigenza dell’azienda nell’ambito della trasformazione digitale e per offrire all’utente la migliore esperienza possibile. Una DXP può essere composta da un unico prodotto o da più programmi che interagiscono tra loro e permette all’azienda di digitalizzare le attività commerciali, ma anche di ottenere dati sui clienti, da utilizzare per l’attività di marketing e per lo studio di nuovi prodotti.

Perché parlare di DXP? Semplice: tanti sono, oggi, i fattori che hanno portato le aziende a rivedere le azioni commerciali in modo da essere sempre orientate al cliente. Cresce, in particolare, l’utilizzo dei canali digitali e dei Customer Service Portal, ma anche dei Product Service Portale per dare al cliente un’esperienza altamente personalizzata di interazione con il prodotto e migliorare l’efficienza dell’azienda.

In particolare, oggi le aziende possono contare sui nuovi ed innovativi Product Service Portal, una soluzione chiavi in mano per la digitalizzazione di servizi al cliente, ciclo di vita del prodotto e processi di business.

Analizziamo a questo punto quali sono gli strumenti di un Product Service Portal, che rappresenta oggi un aiuto essenziale per facilitare il lavoro dei dipendenti coinvolti nella produzione di un prodotto.

Gli strumenti di un Product Service Portal

Le tecnologie del Product Service Portal per il Product Lifecycle Management

4.Gli strumenti di un Product Service Portal

Come abbiamo detto, il Product Service Portal è una soluzione chiavi in mano che migliora diverse attività aziendali e si integra con le tecnologie abilitanti di Industria 4.0: Internet of Things, Business Intelligence, analisi predittiva e assistenti vocali. Vediamo ora in che modo.

Product Lifecycle Management e IoT

Se abbiamo detto che PLM significa riprogettare la gestione delle informazioni sul prodotto, dall’ideazione allo smaltimento, ecco che grazie all’Internet of Things si può creare valore aggiunto per la supply chain. Se, infatti, le cose diventano intelligenti ed interconnesse, il processo di Product Lifecycle Management riceve tante informazioni utili a creare un circolo virtuoso tra produttori e consumatori. Un ruolo svolto anche dalle attività di Business Intelligence e Data Analytics che permettono di acquisire informazioni sui consumatori e creare prodotti mirati a soddisfare specifiche esigenze.

Product Lifecycle Management e Business Intelligence

La BI nel PLM permette di avere una migliore visibilità sui progetti in corso e gestire in modo efficiente le modifiche in termini di persone, tempi e costi. Un valido sistema di dashboard e report permette anche di valutare in modo approfondito persone, processi e prodotti per ottenere un livello superiore di redditività del prodotto, data la maggiore innovazione e le prestazioni superiori.

Product Lifecycle Management e analisi predittiva

Questo tipo di analisi prevede test e simulazioni per generare report e ottenere dati e copie digitali tali da prevedere il comportamento di un prodotto lungo l’intero ciclo di vita. Non solo: nel PLM l’analisi predittiva fornisce strumenti e dati tali da agevolare lo sviluppo di archetipi, in modo da facilitare la produzione anche di prodotti complessi.

Product Lifecycle Management e assistenti virtuali

Utilizzare assistenti virtuali nel PLM permette non solo di formare i dipendenti e offrire loro un supporto all’avanguardia. Altre possibili applicazione di questa tecnologia, abbinata ad avanzati sistemi di Intelligenza Artificiale (AI) riguardano un processo decisionale più rapido ed efficace, la riduzione del time-to-market, una migliore selezione dei fornitori e dei materiali e la possibilità di realizzare prodotti migliori perché basati sulle reali esigenze del mercato.

Il ROI di un di un product service portal

5.Il ROI di un di un product service portal

I benefici che un Product Service Portal offre alle aziende si possono catalogare in soft e hard ROI. Prendiamo qui in considerazione l’hard ROI, che si concretizza in benefici finanziari, stimati calcolando il risparmio di costi che deriva dall’adozione di un portale e l’aumento dei guadagni. Nel dettaglio possiamo definire tra i principali vantaggi del Product Service Portal:

  • Uso più efficiente delle risorse umane, grazie allo sviluppo di applicazioni self service che possono essere utilizzate in modo autonomo da dipendenti, clienti e partner. Alcuni esempi sono formazione interattiva, tracciamento degli ordini e reperimento delle informazioni sui prodotti. Le applicazioni self-service messe a disposizione da un Product Service Portal hanno un impatto positivo sui costi aziendali e sul tempo necessario per introdurre nel mercato nuovi prodotti e servizi.
  • Diminuzione dei costi in tecnologia dato che i moderni portali chiavi in mano offrono un ampio framework per l’archiviazione, la condivisione e l’accesso ai contenuti aziendali. Si riduce, in tal modo, la richiesta di storage, l’invio di allegati alle email e la necessità di stampare materiale di marketing e vendita.
  • Diminuzione delle spese di viaggio data la possibilità per i dipendenti di formarsi online e contare sui servizi di collaborazione interattiva.
  • Aumento dell’efficienza: oltre a vantaggi in termini economici, implementare in azienda un Product Service Portal e avviare un processo di PLM migliora l’efficienza della produzione, permettendo all’azienda di restare competitiva sul mercato.

Investimenti nel Piano Industria 4.0 e legge Calenda

6.Investimenti nel Piano Industria 4.0 e legge Calenda

Dopo aver visto i vantaggi dell’introduzione del PLM nella tua azienda e dell’integrazione con un Product Service Portal passiamo a illustrare la legge Calenda e i vantaggi per le aziende che scelgono di aderire al Piano Industria 4.0. In particolare, il Piano Calenda ha come obiettivo l’accesso delle aziende ad investimenti in ambito Industria 4.0 e l’ottenimento di conseguenti benefici fiscali in termini di super e iper ammortamento.

Due sono gli interlocutori di tale legge:

  • i fornitori, che possono così adattare i macchinari produttivi introducendo una o più delle tecnologie abilitanti Industria 4.0;
  • le aziende, che vengono assistite nella scelta dei macchinari e nell’adattamento ai sistemi già presenti in azienda per ottenere le migliori prestazioni e che ricevono supporto anche per ottenere le agevolazioni fiscali.

Dopo un inizio reso difficile dalla mancata comprensione dell’importanza di aderire al nuovo mondo di Industria 4.0, si assiste oggi ad una maggiore consapevolezza da parte di tutti dell’importanza di passare alle nuove tecnologie e portare innovazione e sviluppo in azienda. Un dato in particolare stupisce: sono proprio le aziende più piccole ad aver compreso l’importanza di introdurre un Product Service Portal e un sistema di Product Lifecycle Management basato sulla digitalizzazione.