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4 casi di successo dalla logistica per l’ottimizzazione dei processi aziendali

Leonardo La Polla,

4 casi di successo dalla logistica per l’ottimizzazione dei processi aziendali

Di fatto, la logistica è uno dei componenti più delicati del ciclo produttivo. Ogni sua fase – dalla fornitura di materie prime allo stoccaggio, al rifornimento dei reparti, alla produzione, all’imballaggio, alla distribuzione della merce – deve poggiare su una solida impalcatura costruita sull’ottimizzazione dei processi aziendali. L'ottimizzazione logistica, inoltre, abbatte costi superflui, migliora il controllo delle scorte e accelera i tempi di consegna, con risultati tangibili in termini di profitto per l’impresa e di soddisfazione, per il cliente finale. Vediamo insieme 4 casi di successo di aziende logistiche che sono riuscite a ottimizzare i propri processi!

 

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Non è un caso che proprio l’ottimizzazione dei processi aziendali sia una metodica sempre più adottata dalle aziende, per risolvere problemi e inefficienze operative legate al complesso ciclo produttivo e all'intenso flusso di merci e informazioni.

L’urgenza di un approccio più consapevole ed evoluto è dettata dalla sempre maggiore concorrenza e dalla spinta a mantenere alta la competitività sui nuovi mercati. La concorrenza guida la marcia verso la digitalizzazione. Di strumenti ce ne sono tanti, dal monitoraggio dei dati per esplorare cosa va e non va, all’Internet delle Cose (IoT), all’Intelligenza Artificiale e Machine Learning o lo Smart Working.

Le aziende ancora impotenti di fronte al cambiamento tecnologico, incatenate ai vecchi modelli business, dovranno fare i conti con il fiato sul collo dei competitor già muniti del loro arsenale tecnologico. Fra le più restie alla digitalizzazione, le imprese italiane. Come conferma il rapporto DESI 2018 – l’indicatore della Commissione Europea, il termometro della digitalizzazione nelle imprese europee – siamo al 25° posto su 28 Paesi. Da questa fotografia esce un’Italia incastonata in un grande mercato europeo sempre più digitale, un paese con il maggior numero di piccole e medie imprese ancora troppo poco tecnologiche e con un sistema aziendale ancora troppo farraginoso. Se da un lato questa situazione è sinonimo di lenta evoluzione, dall’altro può senz’altro essere vantaggiosa per quelle aziende innovatrici che giocano d’anticipo sui concorrenti meno attivi.

Ottimizzazione processi aziendali nella logistica

I processi sono la linfa vitale di un’impresa, e come tali devono essere visti, compresi e migliorati per offrire prodotti e servizi eccellenti. Questo è l’obiettivo del Business Process Management (BPM), il ponte tra i processi aziendali e l’Information Technology. Ma non solo, perché in realtà si va ben oltre l’ottimizzazione dei sistemi di produzione, integrando anche team e persone, garantendo la conformità alle normative.

Ottimizzare i processi significa identificare criticità e margini di miglioramento di sequenze e procedure, esaminando la situazione attuale, documentandone le attività e i passaggi specifici, scoprendo strozzature e aree di miglioramento. L’obiettivo è semplificare per muoversi più agilmente tra un processo e l’altro, automatizzare i flussi di lavoro e, infine, con gli strumenti giusti raccogliere quei dati finalizzati alla definizione di KPI significativi. KPI fondamentali per misurare durata e frequenza delle singole operazioni, vitali per correggere quelle che portano via tempo e denaro.

L’analisi delle metriche dovrebbe essere qualitativa, quindi puntare a migliorare la produttività dei dipendenti, ad esempio, e quantitativa, ovvero misurare le variabili di tempo e costi per integrare fra loro le componenti della catena logistica, dalla fornitura alla gestione magazzino, agli ordini e consegna dei prodotti.

I costi sono una variabile importante, ma al pari dell’affidabilità delle consegne, della tempestività e compatibilità con i piani di produzione. Con le opportune metriche si può misurare
l'impatto dei cambiamenti di ciascuna variabile. Per esempio, se la consegna di un prodotto richiede 72 ore, quale sarebbe l'impatto sull'intero ciclo se il valore scendesse a 48 ore? È possibile ridurre il costo del trasporto e i punti di transito delle merci? L’ottimizzazione dei processi aziendali usa i dati per creare molteplici scenari "what-if” e combinare modelli per ottimizzare i processi.

Gli scenari logistici sono tanti e diversi. I materiali possono provenire da diversi fornitori, i prodotti differire per tipologia e quantità, la distribuzione essere più complessa del necessario, appesantendo così il ciclo di consegna a danno dei clienti. L’ottimizzazione dei processi aziendali mette a punto nuovi modelli da implementare con un metodo analitico che poggia sul calcolo, sulla tracciabilità e su obiettivi misurabili, certamente non sull'arbitrarietà.

La digitalizzazione nella logistica

Qual è l’impatto della digitalizzazione sulla logistica? Abbiamo detto che il Business Process Management è un ponte tra l’ottimizzazione dei processi aziendali e l'Information Technology. E in effetti, la digitalizzazione offre i mezzi tecnologici per scoprire e risolvere le inefficienze logistiche, per integrare fra loro i processi frammentari all’interno di un sistema coeso, e per rendere dati e informazioni chiari e accessibili a tutti. Si pensi, ad esempio, al processo di trasporto e movimentazione della merce. Con strumenti connessi è possibile collegare in rete tutte le parti coinvolte nella catena logistica, dal mittente allo spedizioniere fino al destinatario, combinando le informazioni su trasporto, ordine e prodotto.

Nell’ottimizzazione dei processi aziendali, la raccolta dati è fondamentale per pianificare azioni correttive, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, ma lo è anche per testare le prestazioni di apparecchiature e macchinari. È l’Internet delle Cose che con innovative piattaforme digitali e sensori connessi rileva l’efficienza degli impianti come pure le fasi del trasporto merci fino alla consegna dei prodotti. L'IoT consente lo scambio di informazioni tra tutte le parti coinvolte nel processo della catena logistica. Ogni dispositivo connesso a Internet può inviare e ricevere informazioni a vantaggio sia dei provider logistici che dei clienti. In pratica, il software riceve, elabora ed emettono i dati rilevati dai sensori collegati alle macchine aziendali e connessi a un database accessibile da qualsiasi device. I dati registrati dai sensori IoT per monitorare lo stato dei processi di produzione sono visibili in tempo reale da una dashboard.

La tecnologia è lo strumento principe per introdurre nuovi e più evoluti modelli di business. Quei modelli che semplificano la vita e che possiamo ottimizzare proprio grazie alle informazioni ricavate dall'IT. Il vantaggio competitivo delle aziende digitalizzate rispetto a quelle tradizionali sta nel valore dei dati e nel supporto dell’intelligenza artificiale. Più agili e redditizie, le imprese innovative sono pronte a diversificare e a predare altri mercati, anche al di fuori del perimetro locale, con un occhio a “casa” e uno puntato alla “piazza” globale.

4 esempi di ottimizzazione dei processi aziendali

Fra le imprese più smart e innovative sul fronte del digitale ne incontriamo alcune grandi, molto note, e altre più piccole. Quattro esempi di ottimizzazione dei processi aziendali che hanno rivoluzionato la gestione logistica.

Il primo esempio contiene due casi accorpati perché riguardano due aziende simili per dimensioni.
Per coprire velocemente anche le tratte più impervie, DHL Express - grande azienda di servizi logistici - sfida il cielo. L'azienda è un big player con tutto il potenziale per ottimizzare i processi dando vita a iniziative di ampio respiro. A tal proposito, sviluppa un elicottero per inviare e ricevere pacchi il più rapidamente possibile. In collaborazione con Intel, invece, Rolls-Royce - altra grande azienda nonché storica casa automobilistica britannica - per migliorare la sua rete di distribuzione sviluppa navi portacontainer connesse e a guida autonoma.

Gli altri casi di ottimizzazione dei processi logistici riguardano le piccole e medie imprese.

Il secondo esempio riguarda una società completamente ignara della variabilità stagionale come parametro di valutazione nella strategia di marketing. Analizzando il magazzino e gli inventari, e mettendo in relazione fra loro i dati raccolti dal software, sono emersi picchi e impennate in alcuni mesi piuttosto che in altri. Questa ottimizzazione dei processi aziendali ha aperto la strada alla analisi e previsione dei trend di mercato.

Il terzo esempio riguarda un'azienda logistica di terze parti dislocata in 5 sedi e con oltre 100 dipendenti. Il suo obiettivo è quello di ottimizzare le operazioni logistiche per renderle più efficienti, partendo dal flusso delle oltre 4.500 e-mail mensili, che costringono i dipendenti a monitorare manualmente lo stato delle transazioni dei clienti tramite telefonate e altre e-mail. L'azienda vuole implementare una piattaforma per la gestione remota, l'automazione dei processi, per integrare e monitorare il flusso di informazioni e centralizzare la comunicazione tra clienti e dipendenti di tutte le sedi.

La piattaforma adottata è un software di gestione basato su Cloud, con funzioni di automazione dei flussi di lavoro (workflow). Gli utenti autorizzati possono accedervi per interagire con le attività dei reparti coinvolti e tenere traccia degli aggiornamenti sui processi attivi. La piattaforma aggrega dati e informazioni pertinenti, inclusi file, e-mail, commenti e profili dei dipendenti, e consente loro di lavorare connessi da qualsiasi dispositivo, in ogni momento e in qualunque parte del mondo. Inoltre, nella piattaforma la comunicazione è istantanea perché avviene attraverso chat / videoconferenza o tramite messaggi di gruppo e commenti nei forum di discussione. L'ottimizzazione dei processi aziendali ha portato a questi risultati:

  • automazione dei processi e sviluppo del flusso di lavoro
  • drastica riduzione del traffico e-mail
  • aggiornamenti notificati alle persone interessate su qualsiasi processo
  • controllo dello stato di ogni processo in qualsiasi fase per apportare eventuali modifiche in tempo reale
  • informazioni rilevanti per prendere decisioni tempestive
  • gestione delle criticità urgenti per la soddisfazione del cliente.

Il quarto esempio di ottimizzazione dei processi aziendali riguarda un'azienda di trasformazione alimentare di prodotti a base di cereali. Il lavoro inizia dal raccolto in fattoria e prosegue con l’imballaggio e il trasporto del grano agli impianti di lavorazione. Analizzando i processi con l'aiuto del software l’azienda scopre un serio problema logistico: a causa della precarietà delle strade perde quasi il 20% dei cereali raccolti durante il trasporto dalle fattorie alle fabbriche, situate vicino ai maggiori centri di consumo. La strategia di Business Process Optimization suggerisce di spostare le fabbriche nelle vicinanze delle fattorie e di trasformare i vecchi capannoni in centri di distribuzione, con il vantaggio di ridurre la perdita del prodotto finale durante il trasporto.

 

Non c’è niente di più complicato di un sistema col singhiozzo, poco oliato nei processi, negli scambi di informazioni e nella condivisione dei dati. Una carenza che costringe a cercare l’ago nel pagliaio per venire a capo di guasti, rallentamenti o di qualsiasi altro problema. La volatilità delle informazioni, l'imprecisione dei dati, la comunicazione ingolfata sono tutti difetti che penalizzano fortemente la catena logistica. Per sapere come sfruttare appieno l’ottimizzazione dei processi aziendali, scarica l’eBook gratuito “Digitalizzare i processi con lo Smart Working”: ti basta un clic sul pulsante qui sotto!

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