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Come individuare le competenze digitali su cui investire per digitalizzare l’azienda

Leonardo La Polla

Leonardo La Polla, 11 luglio 2019 | Digitalizzazione Aziendale

Anche se in Italia sono sempre di più gli esempi di digitalizzazione nell’ambito di Industria 4.0, in molti settori il processo non è ancora avviato oppure, come nel caso della Pubblica Amministrazione, si procede a rilento per la mancanza di persone in possesso delle competenze digitali necessarie all’innovazione tecnologica. Le cause sono da ricercare in una formazione scolastica non al passo con i tempi e nelle difficoltà dei senior manager di adeguarsi alle nuove tecnologie dell’Internet of the Things o della Intelligenza Artificiale, per cui in questo post vogliamo fare chiarezza su cosa siano davvero le competenze digitali e come individuarle e inserirle anche nella tua azienda.

Accelera la digitalizzazione della tua azienda in 5 step!

In un futuro non troppo lontano, secondo uno studio dell’Unione Europea, 9 lavori su 10 richiederanno competenze digitali, dato che entro qualche anno la metà del lavoro sarà svolto da macchine intelligenti. Sicuramente andranno persi milioni di posti di lavoro, in particolare quelli a bassa qualificazione e che saranno progressivamente automatizzati, mentre si creeranno posti di lavoro altamente specializzati, soprattutto in ambito IT.

Le competenze digitali alla base del mondo del lavoro del futuro

Per questo anche la tua azienda deve cominciare da subito ad accelerare il processo di digitalizzazione aziendale, portando al suo interno le cosiddette digital skill che le permetteranno di restare competitiva e aumentare il fatturato nel lungo periodo. Si tratta, come vedremo tra poco nel dettaglio, di un insieme di capacità manageriali e tecnologiche per l’individuazione, la valutazione, la condivisione e la creazione di prodotti e servizi usando Internet e gli altri strumenti informatici.

Competenze digitali: una definizione del termine

La prima definizione di competenze digitali risale al 2006 e, in particolare, ad un documento del Parlamento Europeo che affermava come con il termine competenza digitale si indicasse l’uso con dimestichezza e spirito critico delle tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. A questo si aggiungono le abilità di base dell’ICT, ovvero “usare il computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare le informazioni, nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet.”

Come avviare dunque il processo di scelta delle competenze digitali su cui anche la tua azienda deve investire? Il nostro consiglio è individuare le competenze che permettono di digitalizzare e automatizzare prima i processi più inefficienti e dispendiosi e poi, nel tempo, tutte le attività aziendali seguendo un criterio prevalentemente economico. Vediamo le tre fasi chiave di tale processo di digitalizzazione aziendale nell’ambito del Piano Industria 4.0.

Fase 1: individuare le competenze su cui investire

Senza dubbio la prima fase consiste nell’analisi dei processi aziendali che possono essere oggetto di automazione e digitalizzazione, per individuare quali siano le competenze aziendali su cui la tua azienda deve investire, all’interno di tre categorie:

  • Competenze digitali di base: devono essere possedute da tutti gli utenti e consistono nella capacità di partecipare alla società dell’informazione e della conoscenza per esercitare i diritti di cittadinanza digitale;
  • Competenze specialistiche (ICT): riguardano i professionisti del settore pubblico e privato e consistono nell’abilità di applicare conoscenza, abilità e attitudini per ottenere risultati osservabili sia nel campo dei servizi pubblici sia nel settore della produzione industriale;
  • Competenze di e-leadership: devono essere possedute dai dirigenti e consistono nella capacità di introdurre innovazione digitale nel settore di mercato in cui opera l’azienda, integrandosi con le competenze digitali per il lavoro.

Fase 2: formazione continua sulle competenze digitali

Oggi ogni azienda deve saper fare formazione nell’ambito delle competenze digitali e si tratta di un impegno oneroso ma necessario data l’inadeguatezza della scuola nel fornire ai futuri lavoratori le abilità tecnologiche necessarie per affrontare un mondo del lavoro che sta cambiando profondamente.
Una situazione di rallentata digitalizzazione si verifica soprattutto nella pubblica amministrazione, a causa del blocco di quel turnover che garantirebbe l’accesso agli uffici delle nuove generazioni, più digitali degli anziani. A questo si aggiunge, per le aziende, la difficoltà di attrarre candidati con le giuste competenze in quanto gli stessi temono di non trovare una cultura digitale sufficientemente avanzata.
Per questo, con l’affermazione della digital transformation e di Industria 4.0 ogni azienda, dopo aver individuato le competenze digitali di cui necessita dovrà insegnarle ai lavoratori, tramite un processo di re-skilling. Alla base ci sarà l’assunzione di persone capaci di apprendere cose nuove velocemente, di neo-laureati maggiormente preparati e un sistema di reverse mentoring in cui i più giovani insegneranno ai senior manager le nuove competenze digitali.

Fase 3: l’investimento reale in competenze digitali hard e soft

La terza e ultima fase prevede il reale investimento in strumenti e tecnologie per la digitalizzazione dell’azienda e l’ingresso a pieno titolo nel Piano Industria 4.0, ma anche l’investimento in Digital Hard Skill e Digital Soft Skill, ovvero in quelle competenze tecnologiche che non possono più mancare nel curriculum vitae di ogni dipendente.

In particolare, si parla di Digital Hard Skill come dell’utilizzo di programmi e pacchetti informativi, specifici linguaggi di programmazione, ma anche macchinari e strumenti di produzione basati sull’Internet of the Things e l’Intelligenza Artificiale. Si aggiungono, infine, competenze in ambito di cloud, robotica e cybersecurity.

Con Digital Soft Skill si intendono, invece, quelle abilità trasversali che riguardano relazioni e comportamenti delle persone al fine di usare i nuovi strumenti digitali in qualsiasi contesto lavorativo. Si tratta di competenze digitali difficilmente quantificabili, che dipendono dalla cultura, dalla personalità e dalle esperienze vissute dal lavoratore. Un esempio? La capacità di problem solving, knowledge networking e new media literacy, ma anche la capacità di gestire i flussi comunicativi online.

Digitalizzare le competenze per digitalizzare l'azienda

Una volta individuate le competenze digitali di cui la tua azienda necessita e i migliori candidati in possesso di tali competenze sarà possibile presentare un piano di investimento in nuove tecnologie per avviare la digitalizzazione aziendale, aumentando l’efficienza dei processi produttivi e della fornitura di servizi e assicurando la crescita dell’azienda nel tempo.

Oggi la trasformazione digitale e l’inserimento di competenze digitali in azienda deve essere parte integrante di ogni azienda e l’evoluzione tecnologica deve essere vissuta da ogni lavoratore all’interno di un processo di crescita aziendale e personale. Il segreto per avviare con successo la digitalizzazione nella tua azienda risiede, pertanto, nella capacità di comunicare a tutti i vantaggi della nuova tecnologia e permettere ai lavoratori di familiarizzare con i nuovi strumenti tecnologici tramite corsi di aggiornamento e formazione.

Se vuoi approfondire l’argomento, ti invitiamo a scaricare l’eBook gratuito “Come accelerare la digitalizzazione dell'azienda in 5 step”.

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