<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1267344923293614&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Blog

7 motivi per cui dovresti digitalizzare il ciclo di vita del prodotto

Luca Falanga

Luca Falanga, 3 marzo 2020 | Digitalizzazione Aziendale Product Lifecycle Management

La trasformazione digitale entra nelle aziende con tecnologie che offrono nuove opportunità di sviluppo, tecnologie integrate oggi considerate fondamentali per digitalizzare il ciclo di vita del prodotto, semplificare i processi, ridurre i costi di gestione e, in sostanza, competere in settori sempre più concorrenziali. Malgrado ciò, tante piccole e medie imprese sono ancora poco consapevoli del suo potenziale.

In viaggio verso la digitalizzazione? Scarica il nostro ebook gratuito sul PLM!

In questo articolo affrontiamo una delle evoluzioni più importanti dell’Industria 4.0: la digitalizzazione del ciclo di vita del prodotto.

Questa fase di passaggio dai sistemi ormai tradizionali a quelli più innovativi si concretizza con l’abbandono di metodologie e infrastrutture più obsolete, sostituite da sistemi PLM 4.0 – Product Lifecycle Management.

Cos’è il PLM 4.0?

Con “PLM 4.0” ci si riferisce al processo di digitalizzazione dell’intero ciclo di vita del prodotto – dalla progettazione allo sviluppo, al lancio sul mercato, alla modifica, fino alla sua maturazione e ritiro – mediante un insieme di tecnologie abilitanti che permettono il pieno controllo delle attività: automazione, analisi dati, IoT (Internet of Things), Identità Digitale del prodotto, gestione dei flussi di lavoro, condivisa e collaborativa anche a distanza.

PLM è anzitutto una strategia aziendale che punta a ottimizzare ogni fase del ciclo di vita del prodotto con un approccio integrato di più fattori: infrastrutture hardware, software, flussi di lavoro, informazioni sul prodotto, andamento dei prezzi, impatto sul mercato, ecc.

E ovviamente in un contesto come quello manifatturiero — stratificato e complesso per sua natura — e per tutti gli attori e i processi coinvolti, considerati anche i cambiamenti repentini del mercato, è fondamentale digitalizzare il ciclo di vita del prodotto; orchestrare e monitorare tutte le procedure e le attività coinvolte in un ambiente unico e condiviso, cui attingere a dati e informazioni aggiornate sui processi in corso.

Nel prossimo futuro, la differenza tra le aziende di successo e quelle che falliscono non starà tanto nella correttezza della strategia iniziale, quanto piuttosto nella capacità di modificarla con il supporto dei dati raccolti in progress, tramite tecnologie abilitanti l’automazione e l’apprendimento delle macchine. L’accesso costante alle informazioni relative ai prodotti, infatti, ha un impatto positivo sulla produttività, sulla velocità dei processi e sulla riduzione degli errori. Ecco perché cresce il numero delle imprese che sente il bisogno di adottare piattaforme PLM per allineare tra loro i vari reparti, anche di sedi esterne, velocizzare le fasi di lavorazione e renderle più coese ed efficienti.

E i dati confermano questa tendenza con una crescita del mercato pari al 10% annuo. Anche grazie ad altri elementi che rendono più accessibile l’adozione di sistemi PLM per le piccole e medie imprese: il Cloud e gli incentivi fiscali che il governo ha stanziato con il Piano Impresa 4.0 per agevolare l’ammodernamento tecnologico.

I 7 motivi per cui digitalizzare il ciclo di vita del prodotto

Il ciclo di vita del prodotto si fonda su un metodo olistico che implica diverse competenze chiamate a collaborare durante tutte le sue fasi, dalla progettazione al tracciamento delle informazioni sul prodotto, al controllo della distribuzione, della qualità, alla fornitura dei pezzi di ricambio, all'impatto sul mercato, ecc.

Da qui la necessità di lavorare con sistemi in grado di gestire tutti gli elementi in gioco: requisiti, progettazione, documentazione, analisi, condivisione dati tra progettazione, produzione e assistenza. Dall’implementazione di un sistema PLM 4.0 con funzionalità in grado di gestire tutte le attività coinvolte nel ciclo di vita del prodotto, derivano una serie di vantaggi che potremmo sintetizzare così: la semplificazione dei processi. Vediamoli uno a uno.

1. Eliminazione della ripetitività nelle fasi di lavorazione

Uno dei problemi più critici per le aziende è quello legato alla ripetitività nelle fasi di progettazione e produzione, che possono portare a sprechi e a rallentamenti. Una soluzione concreta le aziende oggi la cercano nella piattaforma PLM che, con funzioni di Intelligenza Artificiale ovvero di Machine Learning — sulla base dei dati elaborati — automatizza e velocizza i processi, eliminando le attività ridondanti che non apportano valore. Questo significa anche azzerare il rischio di errore con un impatto decisivo sull’efficienza, sulla produttività e sul risparmio di tempi e costi.

2. L’uso del digital twin (versione digitale) del prodotto

Digitalizzare il ciclo di vita del prodotto significa lavorare in ambiente virtuale, con la sua versione digitale, una conquista davvero incredibile quando se ne sperimentano tutti i vantaggi. In pratica, non si ha a che fare con il prodotto fisico, ma con la sua identità virtuale, molto più flessibile e versatile. La piattaforma PLM genera un digital twin che rappresenta le caratteristiche del prodotto da realizzare, permettendo di lavorare con dati e contenuti multimediali in tutte le attività correlate e nei diversi contesti d’uso.

Il principale vantaggio del digital twin è dato dalla possibilità di:

  • verificare con simulazioni, analisi dati e Machine Learning l’impatto sul prodotto di alcune modifiche in relazione a diverse variabili (ambientali e di contesto d’uso)

  • appurarne le prestazioni / scoprirne anzitempo eventuali difetti

  • apportare le necessarie modifiche senza intervenire sul prodotto fisico.

In questo modo, la fase di progettazione diventa più rapida grazie alla possibilità di lavorare sul modello digitale, di testare soluzioni cambiando forma e/o materiali, per esempio, e valutando opzioni che coi bit è più rapido implementare.

3. Nuove potenzialità per la formazione del personale

La possibilità di lavorare con un prototipo digitale e con le informazioni generate dai dati raccolti sul prodotto, offre nuove potenzialità anche per la formazione dei dipendenti. Test e simulazioni in ambiente virtuale, infatti, permettono l'interazione con il prodotto dematerializzato, in ogni fase di lavorazione.

4. Interazione continua tra prodotto e progettista

Uno dei vantaggi più grandi di digitalizzare il ciclo di vita del prodotto si concretizza nella progettazione 4.0, nella possibilità di interagire continuamente con il prodotto grazie all'IoT - Internet of Things. Con la tecnologia IoT è possibile mantenere una continua interazione e sincronizzazione tra progettista e prodotto, attraverso sensori presenti nel prodotto stesso che danno accesso a dati e informazioni in tempo reale.

5. Decisioni go/no-go prima dello sviluppo del prodotto

Digitalizzare il ciclo di vita del prodotto con sistemi PLM 4.0 rappresenta un enorme vantaggio per tutti i reparti aziendali. I team lavorano in sincronia e con una visione unificata che li mette in condizione di prendere decisioni go / no-go molto prima dello sviluppo del prodotto, identificando in fase preventiva tutti quei fattori critici che possono riguardare prestazioni, prezzi, distribuzione, tempi di consegna, ecc.

6. Miglioramento dell’efficienza produttiva

Dalla sintesi dei 5 punti appena visti non può che derivare uno dei benefici più grandi per ogni azienda manifatturiera: una migliore efficienza durante il ciclo di produzione. E non potrebbe essere altrimenti per tutti questi fattori:

  • controllo dei processi in tempo reale
  • eliminazione di errori e ripetitività nelle fasi di lavorazione
  • gestione unificata e coordinata del ciclo di vita del prodotto anche tra team in sedi diverse.

E inevitabilmente, a una maggiore produttività corrisponde anche una più elevata qualità dei prodotti e una più stretta pertinenza degli stessi con le richieste di mercato e le esigenze dei consumatori.

7. Individuazione e risoluzione tempestive dei problemi tramite analisi predittiva

Con la tecnologia IoT e con il supporto degli strumenti per l'analisi dei dati integrati nella piattaforma PLM, si raggiunge un traguardo decisivo per l'azienda: l'individuazione dei problemi e la loro tempestiva risoluzione. I dati sono fondamentali dalla fase di progettazione a quella della produzione, manutenzione, lancio sul mercato, distribuzione, ecc. Lo sono in ogni fase del ciclo di vita del prodotto, come fonte di conoscenza che permette di prevedere / prevenire guasti, errori, modifiche, tendenze... in tempi molto più ridotti e con un minor spreco di risorse.

Le tecnologie abilitanti per la digitalizzazione del PLM

Digitalizzare il ciclo di vita del prodotto significa adottare un’architettura software e tecnologie abilitanti in grado di gestire tutte le attività coinvolte in modo flessibile e integrato.

La trasversalità delle aree di competenza dei PLM richiede piattaforme con funzioni di Business Intelligence e Data Analytics, capaci di dialogare con strumenti CAD, CAM, CAE, ERP (Enterprise Resource Planning), CRM (Customer Relationship Management), SCM (Supply Chain Management), MES (Manufacturing Execution System), e con altri sistemi per la gestione della qualità, della manutenzione, ecc. In questo modo è possibile costruire un ecosistema integrato, condiviso e collaborativo.

Semplificare le infrastrutture in Cloud

Una delle tecnologie abilitanti e acceleranti la trasformazione digitale è senz’altro il Cloud, che permette di accedere a servizi esterni già pronti per essere implementati e con diverse funzionalità, senza il bisogno di installare software sulle macchine. Conveniente anche per la flessibilità dei costi, con il modello pay-per-use e con una netta riduzione dei costi di investimento, il Cloud è la soluzione migliore per la scalabilità delle risorse IT e per facilitare l’ingresso dell’Intelligenza Artificiale in azienda.

Internet delle Cose

Parlando del digital twin abbiamo accennato all’IoT, un sistema basato sulla rete di dispositivi sempre connessi e in continua interazione tra loro e con l’ambiente circostante. Una tecnologia che sfrutta i sensori su oggetti e macchinari, nel caso specifico, per raccogliere e processare i dati con l’obiettivo di monitorare e ottimizzare i processi produttivi. La tecnologia degli algoritmi e l’Internet delle Cose formano un potente connubio che permette di anticipare anomalie nelle fasi di lavorazione, di prevenire guasti e malfunzionamenti dei prodotti.

Analisi predittiva

La capacità di elaborare grandi quantità di dati con strumenti di Intelligenza Artificiale permette di utilizzare automazione e funzioni di analisi predittiva, elementi fondamentali per le aziende in un mercato che cambia rapidamente correndo sui binari di variabili non prevedibili.
L’analisi predittiva poggia su test e simulazioni al fine di raccogliere dati e “costruire” archetipi digitali, tali da prevedere il comportamento di un prodotto lungo l’intero ciclo di vita.

Oltre a prevenire errori, criticità e inefficienze, attraverso il modello predittivo è possibile scoprire le attività più efficienti lato produzione e lato marketing, agire consapevolmente e in tempi rapidi per prevenire piuttosto che risolvere i problemi, indagare nei comportamenti dei consumatori.

In conclusione, digitalizzare il ciclo di vita del prodotto – una strategia oggi sempre più adottata dalle imprese manifatturiere moderne – significa rendere più efficiente l’intero assetto aziendale, intercettare nuove opportunità e sviluppi futuri più convenienti per l’impresa, in linea con le tendenze di mercato.

Ti interessa conoscere tutte le opportunità del PLM 4.0 e sapere come digitalizzare il ciclo di vita del prodotto? Scarica gratuitamente il nostro eboo: “Guida alla digitalizzazione del Product Lifecycle Management”.

cta- Guida alla digitalizzazione del Product Lifecycle Management

Lascia un commento