Life In Extra

Genitori in Extra: dall'analisi dati alla gestione di figli

Gloria Rossetti,

 

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Oggi è la festa della mamma, e qui in Extra siamo pieni di mamma meravigliose. Uso questo aggettivo perché lo posso dire con fermezza e lo ribadisco: sono meravigliose. Donne, mogli (mamme, come già detto), che lavorano tutto il giorno, con una vita frenetica e dovete sapere, che molte di loro non si sono fermate al primo figlio, c’è anche chi ha fatto tripletta.. e negli ultimi tempi la famiglia di Extra sta continuando ad allargarsi; non soltanto con l’arrivo di nuovi professionisti, ma anche grazie ai piccoli bebè che porta la cicogna!

 

 
 
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Angelica, analista funzionale di Extra Red, ha partorito da pochi mesi e la nuova arrivata si chiama Adele. L’annuncio dell’arrivo di una piccola signorina è sempre una notizia che mette entusiasmo e gioia e qui in Extra, la maternità (o la paternità) non vengono assolutamente viste come un ostacolo alla carriera professionale! Angelica, ad esempio, non era assolutamente preoccupata di dare la notizia, proprio per il fatto che il clima rispetto a tale argomento è assolutamente dei più tranquilli. E poi, noi colleghi siamo sempre pronti a festeggiare, lo sapete, figuriamoci per una news come questa! La neo-mamma ci ha fatto compagnia fino all’ottavo mese e ha potuto organizzare alla perfezione il passaggio di consegne con i colleghi, lasciando materiali e informazioni su cartelle condivise online per permettere loro di seguire tutte le sue attività senza problemi (ecco un altro vantaggio del Cloud!).

 

Colei invece che si sta aggirando per i corridoi di Extra con un pancino che piano piano inizia a fare capolino dagli abiti, è Jagoda, Delivery Manager di Extra Vision e già mamma di Zoe, la sua ranocchietta di 3 anni. Questa piccolina non vede l’ora di conoscere la futura sorellina o futuro fratellino; mentre la mamma ha annunciato la lieta notizia durante la riunione d’inizio settimana, proprio come fosse un update nell’ordine del giorno e senza, inizialmente, spargere troppo la notizia. Al di là della sua grande discrezione e professionalità, Jagoda è una mamma molto affettuosa e ci confessa che il lavoro non è più importante dell’essere genitore. Forse sarà proprio questo il motivo per cui la sera non vede l’ora di tornare a casa e dare tanti baci alla sua primogenita!

 

Ma qui in Extra non ci sono solo neo-mamme! Appena entrata riconobbi subito le donne con dei figli. Le senti che si scambiano consigli, si raccontano l’aneddoto sul figlio che le ha fatto tanto ridere, ma soprattutto le riconosci dallo sguardo. Quando una mamma parla dei proprio figli cambia sguardo. Sia che stia parlando di un episodio di cui ne va fiera, sia che ti stia raccontando l’ennesimo danno combinato, le si illuminano gli occhi.

 

Prendete Laura, ad esempio. Responsabile commerciale di Extra Red, è entrata in azienda che era già mamma, ma nessuno sapeva che il suo bimbo, Alphry, arriva dall’Africa, è colorato e ha due occhioni neri neri che quando la guardano, la fanno sciogliere! Sono proprio questi due occhioni che, quando la fissano costantemente e una soffice vocina le sussurra “ti voglio bene, mamma”, fanno di quella manager tanto decisa, forte e carismatica la donna più fiera e soddisfatta dell’essere un genitore. Laura ha trovato molto feeling con i colleghi, tutti curiosi di ascoltare le avventure e le peripezie che ha dovuto affrontare per l’adozione di Alphry. Accanto alla curiosità però si è manifestato anche del supporto quando aveva difficoltà a contenere l’esuberanza del suo bimbo e ha potuto ricevere un sacco di consigli utili.

 

 
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A proposito di consigli. Sandra, mamma di 3 bellissima bimbe: 14, 11, e 8 anni. Lavora in amministrazione dopo un anno che nacque Extra e da allora è stata sempre fedele a questo posto. È un’istituzione qui dentro! Il consiglio che più le si è rivelato utile con le sue figlie datole dalle colleghe è stato: “Quando sei a casa fai la mamma, non ti portare dietro il lavoro”.

Ingrid, invece, mamma anche lei di altrettanti 3 figli (14, 9 e 7 anni) e collega di Sandra nell’ufficio amministrazione, mi ha confessato che il consiglio più utile che le è stato dato è stato quello di parlare tanto con la figlia, la femminuccia di casa che durante la festa di compleanno del fratello maggiore l’ha guardato e gli ha detto: “Certo stai diventando proprio un bell’ometto!”. Questo è stato uno di quei momenti in cui Ingrid si sente fiera di essere mamma. Quando i suoi figli inconsapevolmente le strappano una risata, anche la giornata più stancante svanisce.

 

E cosa dire invece dei papà di Extra? Siamo un’azienda che crede molto nelle pari opportunità, per cui è giusto menzionare anche loro.

 

Sapreste immaginarvi mentre date la notizia ai vostri colleghi che diventerete padre per la quarta volta, nel bel mezzo di un corso di aggiornamento con tanto di istruttore tedesco che non si capacita da dove possa provenire tutto lo stupore che si è appena generato? Beh Davide, project manager di Extra Red, ha annunciato la suddetta notizia proprio in questo modo. Ci ha confessato che con il lavoro e 4 figli, dire addio agli happy-hour, è il minimo, ma allo stesso tempo, apprezza molto l’impegno della moglie che rimane a casa a prendersi cura di tutta la troupe.

 

 

 

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Poi abbiamo Simone, Project Manager di Extra Cube. Livornese e cantastorie dell’azienda. Per lui ormai è diventato un rito offrire a tutti il caffè alla macchinetta mentre condivide le sue nottate passate in bianco a causa della sua principessina Marta, 3 anni, che la mattina fa ritardare il papà per la lentezza con cui si gusta la sua fetta di pane e Nutella,e il piccolo Giorgio di 7 mesi.

 

Gianfranco, Middleware Integration Developer di Extra Red è babbo di Sophia, 4 anni, e Chloe di 6 mesi. Innamorato perso di entrambe, durante le pause-pranzo è capace di farti il resoconto di tutte le puntate di “Masha e Orso”, il cartone che la sera prima è stato obbligato a guardare dalle bimbe.

 

E Giuseppe, papà di 2 fanciulle e un ometto, nonchè Business Intelligence Specialist di Extra Smart. Quando è entrato in azienda e ha spiegato ai figli che inizialmente il suo lavoro consisteva nello sviluppare app, lo hanno assalito e hanno voluto anche loro un giochino personalizzato ideato dal babbo a loro gusto e piacimento.

 

È una gioia, un piacere, una soddisfazione, ma anche una fatica essere genitori! Senza considerare il fatto che ancora nessuno conosce la formula segreta per raggiungere l’equilibrio perfetto tra la vita professionale e quella privata da gestire con i figli.

Voglio chiudere questo trafiletto in cui vi ho raccontato le vite di alcuni genitori che lavorano qui in Extra, lasciandovi con una frase che ho letto nel libro de “Il Piccolo Principe”, dove il narratore dice: “Quando raccontate [ai vostri genitori] che avete un nuovo amico, loro non vi domandano le cose più importanti. Non vi chiedono: che voce ha? Quali sono i suoi giochi preferiti? Colleziona farfalle? Macché. Domandano: quanti anni ha? Quanti fratelli ha? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre? E solo allora pensano di conoscerlo.”

Beh, Extra è un’azienda informatica e le persone che vi lavorano hanno una mente matematica, analitica, educata alla razionalità e all’analisi di dati; ma quando tornano a casa dai loro figli hanno l’abilità di portare un bagaglio di sconfinata fantasia irrazionale da condividere con i loro cuccioli a ritmo di risate e giochi. Questi siamo noi e questa è “life in Extra”.

 

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