Life In Extra

Knock Knock Knocking on Extra’s door

Gloria Rossetti,

Passion | Musica

Beh, i Gun’s and Roses (o meglio Bob Dylan) cantavano “Knocking on Heaven’s Door”, ma se invece che alla porta del paradiso, provaste a bussare alla porta di Extra, che cosa succederebbe??

Certo, trovereste un ambiente lavorativo pieno di persone giovani, di talento, con tanta voglia di fare, competenti e aperti a nuove sfide. Ma allo stesso tempo, ve lo garantisco, trovereste anche persone piene di passioni, ognuna con degli interessi extra-professionali per niente banali e puoi imparare qualcosa di nuovo da tutti loro.

Ci sono gli amanti delle serie tv, le sportive che macinano decine di km durante le pause pranzo, i patiti del calcio, del Pisa soprattutto (o del Livorno, per par condicio!!), fino alle pasticcere, scultrici emergenti della pasta di zucchero.

Ma ci sono anche loro: i musicisti e gli amanti della buona musica! Coloro che hanno l’orecchio sopraffino e che durante le ore lavorative non riescono a concentrarsi se non hanno le loro cuffiette. Se non hanno la giusta colonna sonora a fargli compagnia!

E devo dire che Extra sostiene moltissimo questa loro passione. Basta pensare che la nostra sala relax è dotata di amplificatore Fender, basso e chitarra elettrica. Non si sa mai durante le pause venisse voglia a qualcuno di sgranchirsi le dita e far echeggiare qualche riff famoso in tutta l’azienda!

Ma chi sono gli Extra-musicisti?!

 
 
 

Agostino

Batterista, bassista e chitarrista. Ragazzo riservato, ma certo non quando si tratta di prendere in mano un plettro e tirare giù due note. Ha abbracciato per la prima volta una chitarra quando aveva 17 anni e da autodidatta si è rimboccato le maniche decidendo di dedicarsi poi anche al basso e alla batteria.

Afferma che la passione per la musica è innata dentro di lui.

Seppur suo padre lo abbia “tampinato” di musica sarda durante i loro viaggi in macchina quando era piccolo, si è avvicinato al genere rock e metal durante la sua adolescenza. Era alla ricerca di un’identità più forte e aveva bisogno di qualcosa che lo rappresentasse in tutti i suoi aspetti: la musica è stata la risposta che cercava!

Il rock e il metal hanno rappresentato per lui un genere fuori dal comune; quella “musica” non ascoltata dalla massa, rabbiosa ed energica al tempo stesso.

Adesso, quelle canzoni sarde, che al tempo non lo facevano impazzire, le riascolta tutte le volte che sente nostalgia di casa e semplicemente le adora!

Quando ho chiesto ad Agostino se avesse un’artista a cui si spira, avrebbe potuto elencare una miriade di nomi che lo fanno impazzire, ma in realtà ha ammesso di non essere innamorato degli artisti, bensì dei loro dischi. Dice infatti che: “i dischi sono come fotografie, mostrano i diversi momenti della vita di un gruppo o di un cantante”.

 

Gianluca 

Passion | Musica | Chitarra

 

Quando l’ho intervistato, la prima cosa che mi ha detto è stata: ”la musica per me è tutto!”

Breve e coinciso. Ma lui è così. Mago dei big data: o sono i dati che parlano per lui oppure si esprime a suon di punk, alternative rock o ska.

La sua passione per la musica nasce proprio per questo: per esprimersi!

Vede la musica infatti come un modo per comunicare e condividere emozioni.

Quando non lo trovi al suo posto di lavoro, stai certo che è sul divanetto in sala relax con la chitarra in mano. Contro le giornate intense e stressanti, la musica è il rimedio che fa per lui!

Ricevette la sua prima chitarra all’età di 7 anni. Frequentò per pochi mesi un corso privato per imparare a suonarla, ma poi, da vero “rebel”, abbandonò e continuò la sua strada da autodidatta. Ad oggi, oltre alla chitarra, è un esperto suonatore anche di basso e ukelele. Fa parte di un gruppo da quasi un anno e l’unica cosa che manca loro è ..esibirsi dal vivo! Forza ragazzi, Extra, non aspetta altro che sentire un vostro pezzo!

Ho chiesto a Gianluca se avesse mai pensato ad una colonna sonora con cui incorniciare le giornate qui in azienda. Mi ha suggerito “Un giorno nuovo” dei Sick Tamburo e devo dire che oltre ad una bella melodia il testo si addice alla nostra realtà:

È un giorno nuovo [..] e qualcosa di nuovo arriverà, oh si

Non sprechiamo parole, godiamoci quel che abbiamo qui, oh si

Pensa quello che siamo, pensa quello che saremo”

 

Francesco

Lo definirei “il collezionista di strumenti” e tra poco capirete perché.

Tutto ha inizio nell’anno 1986, quando esce il successo di Michael Jackson, “Thriller”. Affascinato dal modo di esibirsi di quest’artista, si fece regalare dai genitori la sua prima musicassetta, e ovviamente non poteva che trattarsi di “Bad”, altro grande successo di Jackson.

Francesco, mi ha rivelato che poi, nella sua vita, sono state molte le persone che lo hanno inglobato sempre di più nel mondo della musica. A partire da suo fratello maggiore, che lo ha fatto allontanare dai gusti canonici e scontati dei coetanei e lo ha indirizzato verso generi più ricercati, fino ad arrivare al suo compagno di banco delle superiori, che lo ispirò ad acquistare la sua prima chitarra, una yamaha elettrica bianco e nera.

Purtroppo però, l’assenza di costanza e i troppi impegni si sono intromessi tra lui e le lezioni per imparare a suonare. È da qui che, continuando comunque ad essere ammaliato dal suono degli strumenti e dalla loro estetica, invece di imparare a suonarli, ha preferito ricorrere al collezionismo più sfrenato: Djembe, cembalo, triccheballacche, nacchere, e chi più ne ha, più ne metta.

Ma credete davvero che Francesco abbia rinunciato al suo sogno di imparare a suonare?! Beh, i finali più belli, sono sempre quelli più inaspettati! All’età di 32 anni ha ripreso sotto braccio la sua vecchia Yamaha e si è imposto che imparerà a suonarla, almeno ad un livello accettabile (come dice lui!). Extra ovviamente lo sostiene, mettendogli a disposizione i giusti “strumenti”.

 

Erika 

Music | Listening

 

E poi c’è lei, speaker radiofonica e, come preferisco io, concert-addicted!

Non la disturbare se la vedi intenta ad acquistare un biglietto per un concerto su TicketOne; potresti rimanere fulminato dal suo sguardo pieno di ira funesta!

È una “fiutatrice” nata di artisti indipendenti. Scova musicisti sconosciuti a raffica e in men che non si dica!

La sua passione nasce quando era molto piccola. I suoi ricordi sono legati al vecchio giradischi di suoi genitori e alle domeniche trascorse con tutta la famiglia ad ascoltare i vinili del mitico Battisti, degli intramontabili Beatles e di tanti altri che hanno fatto la storia. All’età di 6 anni, quando ha iniziato a prendere lezioni di pianoforte e ad avvicinarsi al mondo della danza, il suo rapporto con la musica ha iniziato a farsi sempre più forte, fino a che, non le si è presentata l’occasione di fare parte della radio dell’Università di Pisa, “Radioeco”.

Adesso, come vi ho già anticipato all’inizio, fa la speaker nel programma musicale del palinsesto e scrive per due rubriche dedicate agli eventi musicali e alle nuove uscite.

Mi ha confessato che fare parte di una radio è stata una delle migliori scelte che abbia mai fatto e il ricordo più bello che ha, legato alla musica qui in Extra, è stato quando, trovandosi in molti in sala relax, è partito un karaoke sulle note de ”la canzone del sole” di Battisti. Beh, potete immaginare, no?!

 

 

Adesso avete capito cosa succede se mai busserete alla porta di Extra?! Verrete travolti non solo da un’azienda che opera nel settore dell’informatica; verrete travolti dalle persone che vi lavorano all’interno e soprattutto dalle loro passioni!

È ora che torni al mio lavoro! Ma prima... mi metto le cuffiette, il puntatore del mouse preme sul pulsante play e anche la mia colonna sonora è già partita:

..a band is blowing Dixie, double four time

You feel alright when you hear the music ring..

 

 

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