Life In Extra

Oscar 2018: le previsioni di Extra. Siamo esperti anche di cinema?!

Diego Simoni,

Oscar 2018 - Life in Extra

La mia passione per il cinema è nata ormai quasi 6 anni fa, quando ho iniziato l’università e mi sono trasferito a Pisa. Allora con i miei coinquilini iniziammo, quasi ogni sera, a guardare un film diverso, eravamo un piccolo cineforum!

Probabilmente non sono l’unico. Qui in Extra molti di noi coltivano la passione per il cinema, quotidianamente ci scambiamo consigli sulle nuove serie tv da vedere; siamo talmente nerd in questo che chi osa spoilerare rischia il licenziamento. Mi ricordo che nel periodo “Game of Thrones” ogni lunedì avevamo un appuntamento fisso, per scambiarsi commenti, opinioni, previsioni basate sulla puntata appena vista, e naturalmente darne una recensione, quasi sempre positiva.

Nell’ultima occasione di dibattito sul tema ho avuto modo di condividere con i colleghi i nostri film preferiti; tra i più citati  C'era una volta in America, Star Wars, Matrix, Blade Runner, ... Quindi secondo voi potevamo perderci un’occasione come quella degli Oscar 2018 per sbizzarrirci sulle previsioni dei vincitori ? Certo che no!


Ci avremo indovinato ?

 

Miglior Regista

Miglior regista - Guillermo del Toro

Le candidature degli Oscar hanno visto scontrarsi l’esordiente Jordan Peele (Scappa - Get Out!), Christopher Nolan (Dunkirk) Paul Thomas Anderson (Il filo nascosto), Greta Gerwig (Lady Bird) e infine Guillermo del Toro (La forma dell’acqua). Molti in Extra, me compreso, si erano esposti prevedendo una vittoria di Nolan: il 50 % di noi dopo aver visto le spettacolari inquadrature di Dunkirk era convinto che non ci fosse storia, sbagliando perché alla fine del Toro con La forma dell’acqua si è portato a casa la tanto agognata statuetta.

 

Miglior Attore

Miglior attore - Gary Oldman

Quest’anno la statuetta di miglior attore è stata vinta “a mani basse” da Gary Oldman, grazie alla sua straordinaria interpretazione di Churchill ne “L’ora più buia”, battendo colossi come Daniel Day Lewis, Denzel Washington, Timothée Chalamet e Daniel Kaluuya. Questa volta anche noi di Extra avevamo azzeccato la vittoria di Oldman, il 56,3% di noi lo aveva votato. Oldman, oltre alla recitazione impeccabile, per calarsi nei panni di Churchill ha dovuto affrontare una pesante trasformazione fisica ingrassando quasi 30 chili, subire un make-up di 4 ore e fumare (lui abitualmente non fuma) una moltitudine di sigari. Pensate che il budget speso per acquistare i sigari è arrivato a 30.000 dollari!

 

Miglior Attrice

Miglior attrice - Frances McDormand

La 60enne Frances McDormand, con un pò di sorpresa, ha vinto la statuetta come miglior attrice per la sua interpretazione di Mildred Hayes nel film Tre manifesti a Ebbing, Missouri, soffiando l’oscar ad attrici ben più blasonate come Sally Hawkins, Margot Robbie, Saoirse Ronan, Meryl Streep. Come molti, anche noi di Extra non avevamo previsto l’oscar alla McDormand; soltanto il 18,8% dei colleghi credeva nella sua vittoria. Nonostante questo, chi ha visto il film (tre Manifesti a Ebbing, Missouri) non ha potuto non cogliere l’interpretazione magistrale. La neo-vincitrice regge il film dall’inizio alla fine, è bravissima a trasmettere la trasformazione interiore che il suo personaggio affronta nel film, passando dall’odio al perdono.

 

Miglior Film

Miglior film - La forma dell'acqua

In Extra sin dall’inizio la previsione per il miglior film ha visto sfidarsi Dunkirk e La forma dell’acqua, anche se all’inizio il film di Nolan sembrava avere la meglio, alla fine il 31,3% di noi ha nominato La forma dell’acqua, azzeccando la previsione perché proprio Del Toro si è portato a casa la statuetta per il miglior film. Dunkirk è un film praticamente perfetto per inquadrature, dialoghi, tempi e sceneggiatura, è raro vedere un film di guerra dove nonostante per i primi 10 minuti a stento si senta un dialogo, si rimane comunque incollati allo schermo, una cosa rara e di altri tempi. Quindi lode a Nolan e al suo Dunkirk che nella tecnica è impeccabile, come sempre. Però, La forma dell’acqua è un film più attuale, con una portata morale ed estetica impressionante, racconta una storia d’amore tra una ragazza non vedente e un mostro acquatico, la società li fa sentire in-accettati, imperfetti, limitati, ma entrambi percependo il desiderio dell’altro riescono a superare le loro diversità e a trovare il vero amore. The shape of water, pur essendo realizzato molto bene dal punto di vista tecnico, vince la statuetta soprattutto per la morale che trasmette e anche grazie al gran lavoro estetico. Complimenti a Del Toro, veramente "tanta roba"!

 

 

Noi di life in Extra ci siamo divertiti a fare le previsioni, molti di noi hanno partecipato con entusiasmo a questo gioco. Sono sorte anche scommesse tra colleghi per chi indovinava più statuette, nonché dibattiti accesi su differenti stili, generi e regie. Tutta questa passione non è fine a se stessa, infatti si è rivelata molto utile anche sul lavoro, permettendoci di creare video aziendali da postare su YouTube, e non sarà un caso che stiano ricevendo un discreto successo! 

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