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30+ statistiche di Inbound Marketing da conoscere

Francesco Pini

Francesco Pini, 7 gennaio 2020 | Inbound Marketing

Il metodo Inbound non è l’ultima novità nel panorama del marketing, ma sono ancora pochi i marketer che conoscono l’approccio e i grandi benefici che può portare agli affari.

L’Inbound Marketing funziona veramente e ne abbiamo le prove. Se nella tua azienda non riesci a quantificare e valutare i risultati delle strategie di marketing, devi assolutamente porre fine a questo problema. Senza un sistema di monitoraggio efficiente, non solo non sai come va il marketing: ti precludi la possibilità di migliorare.

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Ben il 75% delle aziende è pienamente soddisfatta delle strategie di Inbound marketing. Perché? Da una parte, c’è un sostanziale abbattimento dei costi rispetto al marketing convenzionale; dall’altra, un rendimento più alto. Ma l’aspetto più importante è la possibilità di tracciare passo dopo passo il percorso dei potenziali clienti e ricavare statistiche significative, utili a implementare strategie di marketing data-driven ottimizzabili nel tempo.

In poche parole: l’Inbound costa il 62% in meno dell’Outbound marketing e genera il triplo dei lead (contatti).

Se i numeri sono ciò che manca nella tua azienda, con questo articolo puoi rimetterti in pari. Ecco le 30 statistiche di Inbound marketing che devi assolutamente conoscere per avviare il cambiamento.

Inbound: i numeri utili per le strategie marketing del 2020

Le statistiche sull’Inbound marketing sono tante, come molti sono i “centri di studio” che da anni analizzano il metodo. Il massimo esponente al mondo di Inbound è HubSpot, fornitore di soluzioni per il marketing virtuoso. Abbiamo studiato gli ultimi rapporti di HubSpot e altri colossi per mettere insieme i dati più significativi per il marketing aziendale.

In 30 punti, abbiamo condensato un mix di saperi indispensabili per affrontare le sfide commerciali e aziendali del 2020, osservando i settori core del digital marketing, il comportamento dei consumatori, trend di vendita e statistiche economiche.

Content Marketing

  1. Il content marketing genera il triplo dei lead rispetto a una campagna pubblicitaria a pagamento (paid advertising).

  2. Il 55% delle aziende che praticano Inbound hanno come priorità i contenuti del blog aziendale.

  3. Nel settore B2B, l’81% delle aziende usa il content marketing come tattica di Inbound Marketing.

  4. Non solo contenuti testuali: anche la parte visiva è importante. Il 45% dei marketer B2C ritiene fondamentale i contenuti visual per la propria comunicazione. Nel B2B, il 51% delle aziende dà la priorità ai visual asset come parte fondamentale del content marketing.

  5. I contenuti del Bottom of Funnel (BOFU) mirati alla conversione sono un elemento cruciale della content strategy e il 69% delle aziende li considera una priorità.

  6. Inserire i podcast nella strategia di contenuti è sempre più indispensabile: il 17% introdurrà contenuti audio nella sua Inbound strategy.

  7. Nell’email marketing, la segmentazione del pubblico e la personalizzazione delle campagne possono aumentare del 75% le probabilità di click sull’email.

Search Engine Optimization (SEO)

  1. Il 90% degli utenti, al momento di fare una ricerca su internet, non ha in mente un brand relativo a ciò che sta cercando.
  2. l 70-80% degli utenti di internet si concentra esclusivamente sui risultati di ricerca organici e non presta attenzione agli annunci PPC.
  3. Entro il 2020, il 50% delle ricerche online avverrà tramite ricerca vocale.
  4. Le ricerche geolocalizzate da smartphone hanno portato il 50% degli utenti a visitare un punto vendita entro 24 ore dalla ricerca.
  5. Il 78% delle ricerche geolocalizzate da dispositivo mobile si sono trasformate in un acquisto in store.
  6. Migliorare le prestazioni SEO è in cima alla lista delle priorità per il 61% dei marketer che fanno Inbound marketing.

Social Media

  1. Il 59% della popolazione italiana utilizza attivamente i social network: si tratta di 35 milioni di utenti. Il 52% degli italiani usa i social da smartphone e tablet.
  2. In Italia, le piattaforme social più usate sono, in ordine: YouTube, Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn, Pinterest, Snapchat.
  3. Articoli, video e immagini sono i contenuti che generano maggiore engagement sui social network.
  4. L’82% degli italiani usa i social media per cercare prodotti, valutare un ipotetico acquisto e, eventualmente, comprare.

Messaggistica Istantanea

  1. L’instant messaging è in forte espansione in tutto il mondo. In Italia, l’84% della popolazione usa Whatsapp; il 54% usa Facebook messenger; il 27% usa Skype. Tra i giovani, è diffusa la tendenza di utilizzare Instagram per la messaggistica istantanea.
  2. Solo l’1% delle aziende nel mondo utilizza i BOT di messaggistica per interagire con la propria audience. Ma uno studio Facebook rivela che durante il periodo delle feste, il 42% degli utenti intervistati ha contattato un brand tramite messaggistica istantanea, nell’ambito dei processi di acquisto. Secondo il colosso di Menlo Park, l’instant messaging avrebbe il potere di incrementare le vendite e potenziare gli e-commerce.

Video

  1. Quasi il 50% degli utenti cerca video di prodotti e servizi prima di visitare il punto vendita. E il 43% dei consumatori vorrebbe vedere più contenuti video dei brand.
  2. I video di prodotti possono aumentare le vendite del 144%.
  3. L’81% delle aziende si dedica all’ottimizzazione dei video per la fruizione da mobile.
  4. Il 45% dei marketer intende inserire YouTube tra i canali della strategia di Inbound Marketing.
  5. La presenza di video nelle pagine, articoli e landing page di un sito può generare un aumento del traffico organico del 157%; le pagine web con video potrebbero essere privilegiate dai motori di ricerca e mostrate nelle prime posizioni della SERP.

Lead Generation

  1. Le pratiche di Inbound Marketing producono il 54% in più di lead rispetto alle attività di marketing outbound.
  2. Il costo per lead può scendere fino all’80% già dopo 5 mesi di attività di Inbound Marketing continuativa.

Vendite e ROI

  1. Il 65% delle imprese con reparti marketing e sales allineati dichiara di aver sperimentato un aumento significativo del ROI (Return on Investment).
  2. Le attività di lead nurturing possono incrementare del 20% le opportunità di vendita.
  3. 4 addetti alle vendite su 10 hanno chiuso dai 2 ai 5 accordi commerciali grazie ai social media.
  4. Il 79% delle imprese con un blog aziendale ha registrato un ROI positivo grazie all’Inbound marketing.

Oltre le cifre: perché l’Inbound marketing funziona

L’Inbound marketing è la metodologia di riferimento per chi vuole vincere le sfide del mercato odierno, in qualunque settore. Ma cosa c’è davvero dietro al successo dell’Inbound marketing?

Al di là delle cifre, della tecnologia, della tecnica, c’è una filosofia vincente: mettere l’utente al primo posto. Potremmo sintetizzare così i punti cardine di questo approccio:

  • la comunicazione diventa conversazione multidirezionale tra brand e utenti;
  • non c’è intrusione né interruzione della vita del consumatore: è lui stesso a decidere quando e come ottenere informazioni;
  • le tattiche di marketing e i messaggi vengono personalizzati e diversificati sulla base delle buyer persona.

In definitiva, l’Inbound marketing funziona perché è adatto ai consumatori di oggi, e le statistiche parlano chiaro.

E la tua azienda cosa può ottenere con l’Inbound marketing? Vuoi vedere una proiezione dei risultati che potresti raggiungere nell’arco di un anno? Usa il nostro simulatore di Inbound Marketing e scopri le statistiche che nessun manager ti ha mai mostrato!

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