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4 consigli per aumentare il tasso di conversione del tuo e-commerce oggi

Lorenza Panelli,

4 consigli per aumentare il tasso di conversione del tuo e-commerce oggi

Il tasso di conversione è forse la metrica più importante per il tuo e-commerce. Direttamente collegata alle vendite, è la metrica che più di tutte misura l'efficacia del tuo sito. È giusto chiedersi quindi, quanto è in grado il tuo store online di convertire in clienti i visitatori che si aggirano per le pagine web del tuo e-commerce?

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Lavorare sull'ottimizzazione di questa metrica dovrebbe essere una priorità, anche se a volte può capitare di perdersi nei dettagli, legati ad esempio agli aspetti grafici del sito. Ecco perché abbiamo raccolto qualche consiglio che ti potrà essere utile se ti sta capitando (o vuoi evitare che ti capiti) di vedere in decrescita il tuo tasso di conversione!

4 consigli per aumentare il tasso di conversione del tuo e-commerce

La situazione classica è la seguente: elevato tasso di visite, basso tasso di conversione. Cosa può significare ciò? I potenziali clienti entrano volentieri nello store online, ma finiscono per non acquistare. Cosa c’è che glielo impedisce? Riuscire ad avere uno sguardo critico sull'impostazione del proprio eCommerce rappresenta il primo passo verso un aumento del tasso di conversione. Per diverse ragioni, alcuni aspetti e pratiche strategiche considerate importanti potrebbero aver finito per danneggiare la user experience o ridurre la probabilità di acquisto da parte dei visitatori, trasformando il tuo store online in luogo virtuale di passaggio dove nessuno vuole fermarsi davvero.

Il primo passo verso la soluzione del problema, tuttavia, è l’individuazione del problema stesso: ecco allora 5 consigli che possono essere utili a migliorare le prestazioni del tuo e-commerce!

1. Lavora sempre sull'ottimizzazione del tuo sito

Anche quando pensi di aver raggiunto il massimo, c’è sempre spazio per migliorare. Dalla velocità di caricamento all'accessibilità dei contenuti, infatti, la quantità di aspetti che dovresti considerare per far sì che la User Experience sia favorevole all'aumento del tuo tasso di conversione è veramente considerevole. Ad esempio, assicurarti che il tuo sito rispecchi la regola dei 3 click e che non vi siano pagine non funzionanti o troppo lente a caricare: il tasso di abbandono in questi casi è quasi certo. Non solo, anche la struttura stessa del sito deve essere continuamente messa in discussione. Chiediti periodicamente se le categorizzazioni che hai adottato ed i filtri che permetti di utilizzare in fase di ricerca siano ottimali per favorire il raggiungimento dei risultati di ricerca nel minor tempo possibile. Nel farlo, potresti scoprire aree in cui migliorare e prendere decisioni che potranno agire sensibilmente sul tasso di conversione del tuo e-commerce!

2. Immagini sì, ma anche testi: i contenuti che aumentano il tasso di conversione

Oltre agli aspetti, forse più tecnici, citati nel primo punto, il secondo pilastro portante di un e-commerce è rappresentato dai contenuti. Spazio allora ad immagini che sappiano catturare l’attenzione, ma allo stesso tempo che favoriscano l’acquisto mettendo ben in evidenza tutte le caratteristiche dei prodotti. Se l’aspetto strettamente grafico risulta sicuramente importante, forse sottovalutata è ancora la forza della parola. I testi, infatti, sono da considerarsi un elemento di importanza uguale alle immagini ed è spesso nella capacità di saper descrivere adeguatamente un prodotto, con tutti i suoi pro e, magari, anche i suoi contro, che risiede la possibilità di portare a termine una vendita.

Del resto, se questo stesso articolo non fosse scritto in un certo modo che ne favorisca la scorrevolezza, è difficile immaginare che i lettori arrivino fino in fondo. Ugualmente, anche le parole devono saper accompagnare adeguatamente il visitatore nel suo percorso verso il diventare cliente: potresti scoprire che erano solo alcune parole a separarti da un aumento del tuo tasso di conversione!

3. Ridefinisci il tuo processo di acquisto

Se noti un calo nel tasso di conversione, un altro aspetto da considerare è sicuramente il processo di acquisto. Nei fatti, quanto è intuitivo il percorso che porta il cliente all'acquisto? Esistono passaggi che possono rappresentare un intoppo e favorire il tasso di abbandono del sito? Molti sempre più spesso puntano a realizzare un e-commerce dove non serva necessariamente crearsi un account. Può sembrare banale, ma proprio una strategia del genere può portare ad accaparrarsi l’acquisto degli utenti meno esperti o, semplicemente, più pigri.

Ancora, i metodi di pagamento sono in numero sufficiente? Sebbene si tratti sicuramente un elemento di costo consistente per il venditore, l’investimento nella previsione di molteplici possibilità di pagamento rappresenta sicuramente una scelta dal ROI positivo, in quanto ciascun utente, come nei negozi fisici, può avere diverse necessità ed esigenze soprattutto in questa fase così delicata, quindi… meglio non rischiare!

4. I costi di spedizione: come li gestisci?

Un altro elemento fortemente determinante il tasso di conversione è rappresentato dai costi di spedizione. Marketplace come Amazon o Zalando hanno fissato un livello piuttosto alto nel mercato da questo punto di vista, abituando molti consumatori a non pagare i costi di spedizione che, invece, per molto tempo sono stati pagati senza batter ciglio. Il fatto che si sia creata questa abitudine tra i consumatori, comunque, non significa che questi costi debbano essere necessariamente spostati a carico del rivenditore in ogni caso.

Certo è che, nel tempo, un obbligo per chi gestisce un e-commerce si è creato da questo punto di vista: la chiarezza. È infatti doveroso che i costi di spedizione, quando presenti, siano comunicati prontamente e chiaramente al potenziale acquirente, che eviterà così di trovarsi “sorprese” nel suo carrello. In modo ottimale, comunque, una strategia per almeno ridurre al minimo i costi di spedizione dovrebbe essere implementata: come anticipato, la concorrenza è spietata e la sensibilità dei consumatori è alta da questo punto di vista.

L'importanza della sinergia tra eCommerce e Marketing

Quando si tratta del tasso di conversione non c’è mai la possibilità di ritenersi davvero soddisfatti. Sebbene sia naturale chiederselo, andare a definire quale sarebbe un tasso di conversione ottimale per un e-commerce risulterebbe forse troppo pretenzioso, in quanto le variabili in gioco sono davvero molte.

Al di là del settore di appartenenza, anche gli investimenti che si effettuano nel marketing, ad esempio, influiscono molto sul tasso di conversione che ci si può aspettare da un e-commerce. Ecco allora che spesso, per avere una visione anche più obiettiva della propria attività, conviene affidarsi ad un partner.

 

Di come affidarsi ad un partner sia spesso una scelta vincente è, però, un'altra storia storia che se vuoi ti raccontiamo nel nostro e-book gratuito “La delega utile: l’’outsourcing nell’e-commerce”: clicca sul pulsante qui sotto per scaricarlo! 

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