<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=147485065963339&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Magnet Blog

Come allocare il budget per la pubblicità online

Gloria Rossetti,

Come allocare il budget per la pubblicità online

Email, SEO, SEM, social media, mobile e display advertising... i mezzi di comunicazione e pubblicità online sono davvero tanti! Ma con quale criterio dovresti allocare il tuo budget? L'imbarazzo della scelta talvolta rischia di lasciare il posto all'imbarazzo di presentarsi al capo con dei risultati di investimento davvero deludenti!

Andiamo allora a scoprire insieme 3 elementi che consentono di promuovere al meglio i contenuti tramite l'advertising online.

 

Scopri come sviluppare una strategia di Inbound Marketing!

 

Una volta prodotti i contenuti, la sfida principale è quella di farli arrivare agli utenti per intercettare il loro interesse e accompagnarli gradualmente al sito dell'azienda. Solitamente, buona parte del traffico al sito deriva dalle ricerche organiche che gli utenti fanno su Google (e altri motori di ricerca). Quello che ci dicono i dati e le tendenze degli ultimi anni, inoltre, è che la condivisione via social media si sta affermando come modalità sempre più concreta per posizionare i contenuti presso utenti profilati e incrementare così le conversioni.

La relazione tra la pubblicità online e il traffico sul sito

La relazione tra la pubblicità online e il traffico sul sito

Considera che tra le variabili che influenzano maggiormente il posizionamento organico di una pagina web ci sono il traffico medio, la domain authority, l'ottimizzazione data dalle attività SEO e la presenza di backlink che da altri siti, preferibilmente di qualità, puntano al nostro.

Un tipo particolare di backlink, che punta principalmente sulla visibilità del contenuto, è quello proveniente dai social media. Le piattaforme social, inoltre, consentono di dare maggior visibilità ai contenuti utilizzando le sponsorizzazioni. Questi post sono favoriti dagli algoritmi rispetto ai post organici per un motivo molto semplice: i social ads sono la principale fonte di guadagno per i vari Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter e LinkedIn.

"We run ads, Senator"

Mark Zuckerberg

Con questa frase, espressa di fronte al Congresso degli Stati Uniti, il fondatore di Facebook ha lasciato intendere tutti i motivi per cui sempre meno utenti vengono raggiunti organicamente dai post, mentre annunci, inserzioni e post sponsorizzati sono sempre più necessari per dare visibilità ai contenuti.

Ma andiamo a vedere i 3 elementi principali che, presi opportunamente in considerazione, ti consentiranno di andare ad allocare efficacemente il tuo budget per le attività di promozione online!

1. Il click-through rate: promuovi i contenuti che funzionano

Il clic-through rate: promuovi i contenuti che funzionano

Squadra che vince non si cambia. La validità del contenuto è il primo criterio per identificare i post più indicati per fare social advertising. Se un tuo post organico sta registrando molte interazioni, hai già individuato il primo candidato ideale per una sponsorizzazione.

Il consiglio è quello di analizzare il click-through rate dei post social della propria pagina aziendale per identificare quelli che hanno le percentuali di click più elevate (prendendo ovviamente in considerazione i post ad alto numero di impression e click e non solamente i valori percentuali). Per monitorare questi dati è sufficiente utilizzare gli strumenti offerti dalle stesse piattaforme social, come ad esempio gli Insight di Facebook, o i tool che permettono un'analisi più approfondita, come la piattaforma di Inbound Marketing HubSpot.

Allo stesso modo puoi utilizzare Google Search Console per individuare le pagine del sito aziendale che hanno il CTR più elevato e dunque selezionare i contenuti ai quali gli utenti rispondono di più. Se un contenuto funziona presso il pubblico di riferimento, è intuitivo che utilizzando la pubblicità online per amplificarne la portata potremo ottenere un aumento esponenziale dei risultati! Inoltre, stiamo parlando di contenuti che hanno già passato con successo la prova di un'audience circoscritta e ben definita, esattamente come succede nel caso dei focus group per le ricerche di mercato.

2. Il target: lavora su gruppi diversi

Il target: lavora su gruppi diversi

Considera la grande opportunità derivante dalla targettizzazione: investendo sulla promozione di un post definendo con attenzione i destinatari di un'inserzione, potrai raggiungere un gran numero di utenti qualificati e selezionati - ad esempio - sulla base di caratteristiche affini a quelle delle tue buyer personas.

Ma un modo efficace per spendere il tuo budget per l'online ads può anche essere quello di rivolgersi a gruppi differenti. Perché, infatti, limitarsi a un unico obiettivo?!

Se i contenuti che vuoi sponsorizzare fanno riferimento a focus tematici diversi, hai l'opportunità di lavorare su target differenti. Ad esempio, un post che racconta la strategia di marketing utilizzata per promuovere l'ultimo film in uscita nelle sale, potrebbe essere promosso su entrambi i gruppi di pubblico, quelli interessati al marketing e gli appassionati di cinema (ovviamente questo è solo un esempio). In questo modo avrai anche la possibilità di allargare il tuo bacino di utenza a target secondari o parzialmente sovrapposti a quello primario.

Esistono poi modalità di reverse targeting che consentono di targettizzare le campagne di social advertising sulle tipologie di utenti che interagiscono maggiormente con le tue buyer personas, come ad esempio i figli per i genitori o i mariti per le mogli. Una strategia efficace perché parla agli utenti dei contenuti che amano di più: le persone che frequentano quotidianamente.

3. L'engagement rate: coinvolgi il tuo pubblico 

L'engagement rate: coinvolgi il tuo pubblico

Traffico ed engagement sono due cose diverse, ma una strategia di digital marketing efficace lavora su tutte le metriche di interesse per intercettare l'utente e fidelizzarlo lungo il percorso di conversione.

Un video pubblicato su Facebook o Instagram, ad esempio, non è la tipologia di contenuto più indicata per generare traffico al sito, visto che si tratta di un formato nativo che generalmente viene fruito direttamente sui canali social. Tuttavia, i contenuti video generano alti volumi di engagement: se un utente interagisce con un post, l'algoritmo della piattaforma lo mostra anche ai suoi contatti, innescando un circolo virtuoso che aumenterà proporzionalmente la visibilità di quel contenuto. Anche l'engagement rate è dunque una spia fondamentale per identificare i post più apprezzati dal pubblico e quindi più utili da promuovere attraverso pubblicità online.

In aggiunta, un contenuto che scatena l'interazione viene ricordato dagli utenti con maggior facilità, assieme al tuo brand o al nome della tua azienda, permettendo di guadagnare in termini di brand awareness, riconoscibilità del prodotto e sentiment.

La pubblicità online è una componente importante di una strategia di marketing digitale, ma non è l'unica, né la principale. Come ripetuto più volte, infatti, senza buoni contenuti è inutile attivare una sponsorizzazione. Ma come realizzare dei contenuti adeguati al tuo target e che siano inseriti all'interno di una più ampia ed efficace strategia di digital marketing? Puoi trovare la risposta nel nostro eBook gratuito, che fornisce utili indicazioni su come sviluppare una strategia di Inbound Marketing!

Sviluppare una strategia di Inbound Marketing

Articoli consigliati per te 📖


Commenti

HubSpot Free Trial

Iscriviti alla newsletter

Condividi questo blog