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Comunicazione visiva: 12 miti da sfatare subito!

Nicola Cionini,

 

 

I miti da sfatare della comunicazione visiva

Se è vero che “un'immagine vale più di mille parole”, come recita il proverbio, è altrettanto vero che oggi, di immagini, ne siamo sommersi e la comunicazione visiva è parte integrante della nostra quotidianità. Anzi, diciamoci la verità: ormai viviamo in una vera e propria società dell'immagine. Basta dare un'occhiata ai social per renderci conto che veniamo continuamente bombardati di immagini e video. Sai che la piattaforma Giphy pubblica un miliardo di Gif al giorno? Oppure che su Facebook vengono visualizzati ogni giorno 8 miliardi di video? Non solo, su Instagram si pubblicano in tutto il mondo addirittura 3.600 foto al secondo! Questi dati dovrebbero bastare per dimostrarti che oggi più che mai per un brand è importantissimo curare la propria immagine sul web e pensare a come lasciare il segno nella mente del lettore. Ma attenzione! Curare l'immagine non significa soltanto avere un logo accattivante o postare belle foto: è molto, molto di più.

 

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La comunicazione visiva deve essere una costruzione armoniosa, fatta per presentare i tuoi contenuti come un'immagine coerente. Il logo e il design del sito non sono l'obiettivo finale, ma il mezzo con cui veicolare il tuo messaggio, in modo che raggiunga la tua Buyer Persona. Non lasciare niente al caso e scopri quali sono le mosse giuste per comunicare i contenuti visivi in modo davvero efficace: ti renderai conto che un'ottima comunicazione visiva rafforzerà ancora di più il potere del tuo brand.

Cos'è la comunicazione visiva?

La comunicazione visiva può essere definita come la tecnica che permette di trasmettere un messaggio tramite una o più immagini. Fin qui tutto chiaro. Tuttavia, visto che ragioniamo in un'ottica di business, è necessario uno sforzo ulteriore poiché i contenuti che scegli e la loro organizzazione devono essere inquadrati in una logica di Inbound Marketing. Prima ancora di pensare a cosa utilizzare, devi pensare per chi lo stai utilizzando. Solo tenendo presente il tuo consumatore di riferimento potrai scegliere i dati da mostrare e le foto o i video da pubblicare.

In una strategia di Content Marketing la narrazione deve essere chiara ed efficace, costruita per essere utile all'utente che è arrivato sul tuo sito per informarsi e per farlo proseguire lungo il Buyer's Journey. Ho usato il termine narrazione proprio perché devi pensare ai tuoi contenuti come a una storia, di cui solo tu conosci il finale. L'utente deve essere stimolato e incuriosito dal tuo storytelling, che sarà sicuramente più ricco e prezioso se utilizzi gli strumenti di comunicazione visiva per accompagnarlo nel racconto. D'altronde, l'occhio vuole sempre la sua parte, e se la tua strategia di Content Marketing saprà toccare i tasti giusti non faticherai ad arrivare all'obiettivo. Prima, però, devi tenere presente alcuni aspetti molto importanti.

La comunicazione visiva, data la grande disponibilità di strumenti che ne permettono la realizzazione anche senza conoscenze tecniche specifiche, ha portato ad un'eccessiva semplificazione dell'idea che se ne ha e, conseguentemente, alla diffusione di credenze che in realtà sono tutt'altro che corrette: ecco le principali idee (distorte) che spesso circolano riguardo la comunicazione visiva.

12 miti da sfatare sulla comunicazione visiva

L'idea di comunicazione visiva può essere distorta da stereotipi che rischierebbero soltanto di farti fare confusione. In un contesto come quello odierno, si è detto, saper comunicare tramite immagini (o video) è divenuto fondamentale. La comunicazione visiva è parte integrante di diversi canali di comunicazione: i social media, fra tutti, ma anche i blog, dove non si può considerare ben fatto un articolo che non presenti almeno un'immagine. Ecco, dunque, 12 miti da sfatare subito per ottimizzare la tua comunicazione visiva:

1. Logo e identità sono la stessa cosa

L'identità è la definizione dell'identità di comunicazione, cioè il modo in cui il soggetto viene definito dal mercato, dall'ambiente e dal settore. Il logo,, invece, è semplicemente l'elemento grafico che identifica il nome dell'organizzazione. Può essere un semplice elemento tipografico, oppure una combinazione di immagini e testo.

2. Pubblicare video istituzionali significa fare Video Marketing

No, perché altrimenti pubblicheresti video in modo casuale, e magari solo video istituzionali, fatti apposta per l'occasione. Anche il video marketing ha bisogno di una strategia e di obiettivi. I video possono essere contenuti informativi tanto quanto i blog, e allo stesso tempo sono efficaci per presentare prodotti, testimonials, ecc.

3. Le infografiche non servono più

Falsissimo! Le infografiche sono mezzi utilissimi per presentare i dati in forma grafica, decisamente più digeribile per il lettore. Per essere efficaci devono essere ben strutturate e anch'esse essere coerenti con l'identità del brand.

4. La SEO non riguarda le immagini (Google image results)

Errato! Anche le immagini possono fare la differenza in chiave SEO, ed esiste un modo per comparire nei risultati di ricerca. Nelle foto è molto importante utilizzare gli alt-text, ovvero i testi alternativi che Google usa per estrapolare le parole chiave che descrivono l'immagine.

5. Nel post del blog è bene usare tante immagini

No, abbondanza non è sinonimo di qualità. In un post meglio una sola immagine significativa, piuttosto di tante immagini che possono confondere invece di rafforzare il messaggio. Se, però, scegli di usare molte immagini, ricordati di usare lo storytelling e trovare un filone narrativo per legarle insieme!

6. Le stock photo sono garanzia di qualità e professionalità

Non è un'affermazione errata, ma meglio, quando possibile, usare immagini originali, create in-house, per distinguersi dalla massa e lasciare il segno. Le stock photos sono sempre le stesse e colpiscono meno, può capitare che ti ritrovi la stessa immagine nel sito di un competitor!

7. Il formato delle immagini non influisce sul tempo di caricamento del sito (Effect page load time)

Sbagliato, bisogna fare molta attenzione ai formati delle immagini. Una foto in formato gif, o un logo in jpeg non sono la scelta giusta, perché per quanto riguarda il tempo di caricamento, display come i retina richiedono una risoluzione molto più alta, ma incidono negativamente sul caricamento e sulla user experience. Spesso tendiamo a usare immagini molto pesanti, per questo è bene tenerne di conto!

8. Non è strettamente necessario che i siti siano ottimizzati anche per dispositivi mobili

Oggi il 50% dei video viene visualizzato direttamente dallo smartphone pertanto è importantissimo che un contenuto sia mobile-friendly, tanto che spesso i siti vengono sviluppati in ottica mobile-first. Dal punto di vista della comunicazione visiva è fondamentale considerare anche questo aspetto quando si sta ideando l'aspetto grafico, il che si traduce in tutta una serie di accorgimenti legate alla dimensione e alla collocazione dei contenuti visivi realizzati.

9. Il design per i siti Single Page e Multi-page non ha bisogno di essere differenziato

Sbagliato! A seconda del tipo di pagina, come ad esempio nel caso di una Landing Page, il design deve rispettare lo scopo di quella pagina. Nel caso della Landing Page significa ad esempio rimuovere il menù. I siti multipage richiedono ovviamente un altro tipo di design, soprattutto se si intende usare lo storytelling come forma di comunicazione.

10. Le best practices nel design non sono importanti

Non è così, anche nella comunicazione visiva è importante tenere presenti i concetti cardine del web design, come il design above the fold, che ti permette di posizionare meglio il tuo contenuto rispetto ad altri, l'organizzazione in categorie e la navigability, cioè la semplicità con cui proponi al visitatore i contenuti del tuo sito.

11. Tutte le piattaforme video sono uguali

Dipende cosa vuoi ottenere dalla tua strategia di video marketing. Aumentare la reachability e... basta? Usa una piattaforma di sharing video come HubSpot ad esempio, che ti permette di aggiungere una Call to action ai video e aumentare le possibilità di Lead Generation! 

12. Qual è il vero ruolo del Graphic Designer?

Non è soltanto un visual artist, ma è colui che fa comunicare tra loro il marketing e gli sviluppatori: ha la responsabilità di comunicare l’identità visiva del brand sulla base delle strategie di marketing e di collaborare con i developers per sviluppare il sito in maniera coerente con quanto detto sopra.

 

Come hai visto è molto importante organizzare la comunicazione visiva in modo coerente e armonioso, curando tutti gli aspetti che vanno dall’identità al logo, ai video usati per il video marketing, alle foto usate nei post, alle best practices per il design del sito. Avere contenuti ben organizzati è fondamentale, visto che la comunicazione visiva può significare un vero salto di qualità per la tua strategia di Digital Content Marketing.

Una volta confezionati contenuti utili e visivamente attraenti, organizzandoli in Topic Cluster potrai garantirgli il miglior posizionamento possibile sui motori di ricerca e di conseguenza aumenterai la tua brand awareness e la possibilità di generare contatti. Per saperne di più scarica l'ebook gratuito “Fare Content Marketing con i Topic Cluster”, cliccando sul pulsante qui sotto!

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