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5 esempi di Linkedin lead generation da copiare subito!

Dario Di Pietrantonio

Dario Di Pietrantonio, 6 luglio 2021 | Lead Generation

Se fino a pochi anni fa LinkedIn era considerato soltanto un luogo virtuale di networking e un comodo espediente per mettere il proprio Curriculum Vitae online, ma l’espansione della piattaforma negli ultimi anni lo ha reso un big player dei social media che ogni marketer che si rispetti tiene d’occhio: con 740 milioni di utenti attivi, creare contatti e opportunità, diventa molto più semplice e conveniente su LinkedIn, sia per un privato che per un’azienda.

Questo perché il portale è diventato meno “ingessato” e aperto a conversazioni non istituzionali, un social network ideale quindi per il marketing B2B. Proprio su Linkedin nasce quello che si definisce il comment marketing, la pratica di commentare i contenuti degli altri per farci notare come esperti in materia e ottenere autorevolezza oltre a click sul profilo.

Quando dobbiamo far crescere i lead di un’azienda con il content marketing e le Ads, è quindi doveroso puntare a LinkedIn. Ma, se vogliamo raggiungere la vetta, bisogna sapere la strada: vediamo 5 esempi semplici e immediati per approcciare una lead generation efficace nel 2021 su LinkedIn.

1. Trova il giusto target

Questa è una regola aurea del marketing in genere ma è sempre bene ricordarla: la “pesca a strascico” non funziona perché non conta quanto traffico arriva alla tua azienda se non è qualificato. Ogni lead deve diventare un potenziale cliente: si tratta quindi di trovare il target giusto e questo su LinkedIn è possibile grazie a strumenti di targeting che aiutano a mostrare i nostri contenuti e le ads ai membri che hanno maggiori probabilità di agire e trasformarsi in lead di qualità. Dopo aver trovato il target giusto, LinkedIn permette di fare retargeting con i membri che hanno già mostrato interesse per i nostri prodotti o servizi visitando il tuo sito web, registrandosi a un evento, visualizzando un video o compilando un form.

2. Comprendi la qualità dei tuoi contatti

Come abbiamo detto al punto numero uno, esiste lead e lead. I criteri per stabilire se un nuovo contatto sia qualificato o no dobbiamo trovarli noi, cercando di capire tutti i motivi per i quali ci interessa rivolgere i nostri sforzi di marketing proprio verso quelle tipologie di persone.

Una volta lanciata la campagna, è importante capire la reale qualità dei contatti, e per fare questo LinkedIn ha creato un tool, il LinkedIn Conversion Tracking, che fornisce informazioni per capire meglio una serie di parametri come:

  • Le metriche sulle Ads

Avremo accesso sia alle metriche sia sulle conversioni post-visualizzazione che post-clic, potendo quindi avere un'immagine più chiara dell'impatto dei nostri annunci.

  • Caratteristiche di attribuzione

Quando impostiamo le conversioni, è possibile selezionare in che modo ogni interazione con l'annuncio viene accreditata per una conversione in più campagne. Il modello di attribuzione può essere impostato su ogni campagna o su una singola campagna.

  • Insights approfonditi

I dati demografici forniscono informazioni sul pubblico che si sta convertendo, inclusi i loro lavori, titoli, settori e aziende. Questo ti aiuterà a migliorare il targeting e l'allineamento dei contenuti della tua campagna.

Attraverso l'uso di queste funzionalità e di altre trattate nel corso, puoi imparare come definire le basi e muoverti verso l'ottimizzazione delle pratiche di lead generation.

Solo in questo modo arriverai a trovare dei Sales Qualified Leads (SQL), ovvero, quei lead che potranno davvero diventare clienti.

3. Analizza i risultati e ottimizza le campagne

Sia che tu abbia a che fare con un alto coinvolgimento e con bassi tassi di conversione, con lead che non si trasformano in Sales Qualified Leads SQL o che la tua demo non generi lead, occorre analizzare le campagne, che siano organiche o ADV, e individuare il problema.

Quale parte della campagna analizzare? Tutte!

Il problema di un basso tasso di conversione può essere nella grafica, nel copy, nella Call To Action (CTA), nel target. Una calibrazione di tutti questi aspetti può avere effetti importanti.

Oltre a esaminare le prestazioni della campagna, osserva le metriche post campagna come il numero di conversioni di vendita ottenute e il valore di ciascuna vendita. In questo modo, puoi misurare il valore di business reale che la tua campagna sta generando.

4. Crea un'offerta per incrementare la tua brand awareness

Con questa strategia proponiamo al potenziale lead un contenuto gratuito che può essergli utile come, ad esempio, un eBook scaricabile. Questo eBook deve avere un contenuto generico, non parlare della tua azienda ma del tuo campo, dando consigli pratici su come trattare un determinato argomento.

Se, ad esempio, la tua azienda si occupa di finanza, potresti scrivere un eBook su come investire dopo un periodo di pandemia o come contenere le perdite e rilanciare il business. Se ti occupi di food&beverage, l’eBook potrebbe trattare le tendenze gastronomiche della prossima stagione o consigli ecologici antispreco del cibo. per la sostenibilità aziendale. Questo fa sì che il contenuto non sia una semplice brochure — che in pochi scaricherebbero — ma un eBook di sicuro interesse che aumenta la brand awareness di chi l’ha scritto. Questo contenuto può essere scaricabile dal tuo sito per portare traffico organico lì, oppure su altri social come facebook, dove prima ti conviene selezionare un pubblico potenzialmente interessato a quel contenuto.  Oltre ad aumentare la tua credibilità questo contenuto scaricabile può invogliare a chiedere una consulenza o una demo e può creare, quindi, diversi lead qualificati.

5.  Sfrutta il Social Selling

Il social selling è una strategia di marketing perfetta per LinkedIn, visto che si tratta di costruire con gli utenti relazioni solide, intervenendo con loro nelle conversazioni sulla piattaforma e postando contenuti sempre nuovi e interessanti.

Fare social selling significa non impiegare su LinkedIn il solo tempo per campagne istituzionali, investimenti e ads ma interagire quotidianamente con la realtà del proprio settore, diventando via via sempre più un interlocutore fidato e interessante (e per fare questo può andare bene anche creare un contenuto gratuito ogni tot come indicato nel punto 4). “Vivere” il social network per quello che è, creando contatti e prospect che alimentano a loro volta il passaparola verso la tua azienda

Scopri gli altri trucchi per fare lead generation, non solo su Linkedin!

Applicando questi veloci tips, si può partire anche con un percorso di studio e di conoscenza della LinkedIn lead generation: su questo tema, ad esempio, c’è anche un corso apposito creato proprio dal LinkedIn Marketing Labs che aiuta a padroneggiare praticamente la lead generation.

Se vuoi migliorare ancora la tua Lead Generation, e non soltanto su LinkedIn ma anche su altri canali, scarica il nostro eBook “30 trucchi per la lead generation”. È gratuito e ti aiuterà nella creazione di un percorso di conversione efficace!

Extra Magnet | I migliori 30 trucchi per la Lead Generation

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