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Le basi per il SEO in 15 minuti

Hossein Moghaddam,

Quale è la parola chiave che descrive il tuo business? Hai provato a cercarlo in Google e vedere come è posizionato nei risultati di ricerca? Permettimi di fare un passo indietro per ricapitolare. Sai cosa cercano i tuoi clienti o i tuoi possibili acquirenti per trovare i servizi e i prodotti simili ai tuoi? 

Ti sarà utile soffermarti a riflettere prima di continuare a leggere! 

 

Le basi per il SEO | Don Draper
 

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Bene allora partiamo! Adesso che hai risposto alle domande sopra, si aprono 2 diversi scenari. Se riesci a trovare il tuo business nei risultati di Google, significa che sei già sulla strada giusta, altrimenti devi aggiustare il tiro e leggere questo articolo fino alla fine. 

Google è il sito più visitato del pianeta ed ogni giorno 3.5 miliardi di ricerche vengono condotte tramite Google. Gli altri due siti più usati al mondo, Facebook e Youtube, sono anch'essi dotati di sofisticati sistemi di ricerca. Dal momento che, per ironia della sorte, YouTube è posseduto da Google, è opportuno che le aziende ottimizzino la loro presenza online sulla base di ciò che Google ritene essere il contenuto ideale da premiare nelle sue ricerche! 

Ci sono 3 passaggi chiave da considerare per essere più attraente agli occhi degli spider di Google che si arrampicano sulle pagine del tuo sito e le indicizzano basandosi sull'argomento (topic) e sulle parole chiave (keyword). Il SEO (Search Engine Optimization) sta diventando sempre più una scienza, ma seguendo questi passaggi pratici sarete in grado di vedere risultati in tempi brevi.

Qui trovate le basi per il SEO:

1. Identifica le tue parole chiave e crea i tuoi contenuti intorno a queste 

La scelta della keyword corretta è una sfida. Generalmente ci sono 3 fattori che dovresti considerare: Volume delle ricerche mensili, l'indice di classifica del tuo sito con quella parola chiave e l'indice di difficoltà che i motori di ricerca associano a quella keyword (è un valore compreso tra 1 e 100, dove 1 equivale ad essere facilmente indicizzabile, mentre 100 significa che faresti meglio a dimenticare quella parola chiave e utilizzarne una diversa, a meno di non voler fare la guerra a marchi più famosi che hanno una elevata autorevolezza sull'argomento).

Puoi utilizzare diversi strumenti per individuare questi valori, come, ad esempio, Google Keyword Planner, keywordtool.io e lo strumento di Hubspot per le keyword. Qui sotto trovi un esempio dello strumento per le keyword di Hubspot (l'ideatore della metodologia di Inbound Marketing) dove sono mostrate i parametri sopra citati:  

Le basi per il SEO | hubspot keywords tool
 

In questo esempio vediamo alcune keyword relative all'offerta di Extra nell'ambito della Business Intelligence: è abbastanza chiaro che Extra si classifica bene con alcune keyword abbastanza difficili, alcune delle quali vengono ricercate  mensilmente un numero abbastanza elevato di volte.

E' importante sottolineare che l'utilizzo di keyword composte di una sola parola ti mette in situazioni un po' complicate per i risultati delle ricerche; per questo hai bisogno di creare una "long tail keyword". Le long tail keyword sono frasi più lunghe come ad esempio varianti della keyword che identificano meglio la ricerca e di conseguenza anche la posizione fra i risultati. 

Una volta che le keyword sono state impostate, hai bisogno di iniziare a creare contenuti rilevanti sul tuo sito e sul tuo blog. Più contenuti Google vede sul tuo sito, maggiore è la probabilità che tu sia trovato durante una ricerca, dal momento che Google ti interpreterà come una fonte di informazioni per quell'argomento. Ad oggi Google considera sia il testo sul tuo sito che i link che portano su di esso da siti esterni affidabili, ma puoi sfruttare tecniche SEO anche per le immagini e il video marketing per migliorare ulteriormente il tuo posizionamento nei risultati delle ricerche di Google. 

2. Ottimizza le tue pagine per le ricerche 

Devi prima capire il modo in cui Google legge i tuoi contenuti. Parte col leggere il titolo della tua pagina, quindi la URL della pagina, poi la meta description, fino a scorrere il contenuto della tua pagina. Ti è più chiaro adesso?

Bingo! Dovresti includere la tua keyword in tutte queste parti. Dai un occhiata a questo esempio:

 

hubspot search results | Le basi per il SEO
 

La keyword inserita quì è "best keyword research tools" e puoi vederla nel titolo del blog (le parole colorate di blu), l'URL del blog (il link in verde) e la meta description (il testo in grigio scuro sotto alla URL); tutto ciò porta gli spider di Google a attribuire una posizione rilevante alle pagine che meglio si adattano alla ricerca. Ovviamente dovrai parlare di questo argomento nel tuo contenuto. Assicurati di ottimizzare per il SEO anche il tuo contenuto visuale. 

 

Google Crawl Index | Le basi per il SEO
 

3. Raggiungi più persone e aumenta il traffico sulla tua pagina. 

Una volta pubblicato il tuo articolo sul blog non puoi ancora metterti comodo e aspettare che le persone ti trovino tramite i motori di ricerca. Ricordati che più traffico ottengono le tue pagine, maggiore rilevanza ottengono nella classificazione da parte dei motori di ricerca.  Le persone trascorrono in media 3 ore fra Facebook, Twitter e Linkedin quindi alza la voce nei canali social. Tieni presente che nel periodo iniziale le inserzioni a pagamento sui social media e le condivisioni organiche dei tuoi contenuti devono di andare di pari passo per ottenere il massimo risultato. 

Puoi considerare gli strumenti che possono aiutarti a organizzare e fissare il giorno e l'orario dei tuoi post sui social e che ti permettono di monitorare i risultati. In questo modo puoi pianificare la condivisione sui social una volta per tutte cosicchè i post verranno automaticamente pubblicati secondo una specifica scaletta. Fantastico, vero?! Qui c'è un esempio di come puoi programmare i post sui canali social utilizzando lo strumento di gestione di HubSpot per i social: 

 

HubSpot Social Publishing tool | Le basi per il SEO

 

La cosa diventa molto più efficace se riuscirete ad ottenere dei link in inbound, ovvere avere fonti affidabili che richiamano il tuo post tramite un link. Questo non può accadere in automatico ed hai bisogno di creare relazioni con altri siti, è una cosa fattibile. Un approccio semplice può essere inserire all'interno dei tuoi post link a sorgenti esterne, taggandoli una volta condivisi sui social media, in modo che l'autore un domani faccia altrettanto con i vostri, restituendo il favore. 

Per partire puoi iniziare e lavorare sulle keyword sul tuo sito, ottimizzando le tue pagine e i tuoi blog sulle keyword individuate.

Ricerca le keyword attraverso uno strumento di ricerca, aggiungile ai modello contenuto all'interno del nostro "Inbound Marketing Team Starter Pack", e applica il tutto alle pagine del tuo sito. Clicca sul pulsante sottostante per accedere ai contenuti gratuitamente:

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