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Marketplace vs E-commerce: come far crescere il tuo business online?

Lorenza Panelli

Lorenza Panelli, 3 ottobre 2019 | E-Commerce

Investire nei marketplace o in un e-commerce proprietario? La scelta di investire nella diffusione dei propri prodotti nei vari marketplace o, in alternativa, attraverso un e-commerce di proprietà è una scelta che non coinvolge esclusivamente chi si vuole espandere all’estero, ma che tutti coloro che decidono di muoversi nel vasto mondo dell’e-commerce devono affrontare. Ecco perché ne trattiamo nel dettaglio vantaggi, svantaggi e opportunità offerte: vediamo quale direzione è migliore per te!

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Ad oggi molti dovrebbero già conoscere il significato dei due termini messi a confronto, ma per chiarezza espositiva vediamo che cosa si intende per i due tipi di investimento:

  • Investire in un e-commerce proprietario significa farsi carico di realizzare uno store online da zero, scegliendo la piattaforma più adatta, investendo nel marketing e quant’altro: insomma scegliere la via del chi fa da sé, fa per tre!
  • Investire nei marketplace, invece, significa investire nella realizzazione di una vetrina da cui vendere i propri prodotti sui principali marketplace online, ovvero Amazon, eBay, Spartoo ecc. Si tratta di tutti quei canali di intermediazione commerciale online che, aggregando numerose tipologie di prodotti su un unico sito, permettono a rivenditori terzi di sfruttare la propria piattaforma rivendendo i loro prodotti a fronte di una ricompensa, che può variare da marketplace a marketplace.

Marketplace o e-commerce? Questione (anche) di budget

Come per qualsiasi tipo di decisione, la prima cosa da considerare è sempre il costo. Nei due casi analizzati la differenza è piuttosto consistente e, forse più che in altre decisioni, il budget che si ha a disposizione diventa sin da subito determinante. Non è difficile capire come e perché un e-commerce proprietario sia molto più oneroso di una vetrina su un marketplace: dai costi legati alla piattaforma scelta, ai costi (necessari!) per il marketing, ma anche le risorse umane, poiché non è pensabile gestire interamente un e-commerce proprietario di buon livello senza ricorrere, almeno, a qualche risorsa dedicata. A tutto ciò, poi, c’è da aggiungere la logistica, una considerevole voce di costo che scompare se si realizza una semplice vetrina su un marketplace, così come scompaiono i costi legati al marketing o alle risorse dedicate: ci pensa a tutto il marketplace stesso. Considerate tutte queste voci di costo, insomma, a volte potrà anche essere molto semplice decidere su che canale investire, dato che l’e-commerce potrebbe banalmente essere fuori budget. Allo stesso tempo, tuttavia, è bene sottolineare che le tue scelte non sono esclusive l’un l’altra e, come spesso accade, magari il marketplace può essere solo un punto di partenza per investimenti futuri più consistenti.

Marketplace e e-commerce, visibilità e controllo

Mettiamo che tu abbia la possibilità economica per investire indistintamente in una delle due soluzioni: cosa ti conviene fare? A questo punto entrano in gioco variabili strategiche più interessanti della semplice disponibilità economica. Parlando di visibilità dei propri prodotti è abbastanza intuitivo capire come i marketplace rappresentino una scelta migliore da questo punto di vista: investimento relativamente basso, visibilità elevata. Amazon, ma anche eBay, sono piattaforme dal traffico veramente imponente e riuscire a vendere i propri prodotti su queste piattaforme significa esporli all’attenzione di un mercato, per altro, sempre in crescita. Sfruttando la notorietà del brand ospitante, quindi, si può ottenere un volume di vendite interessante, anche in poco tempo se il prodotto è buono ed apprezzato dal pubblico. Perché non investono tutti nei marketplace allora? Qui il rovescio della medaglia. Un e-commerce proprietario, infatti, permette di avere a disposizione un elemento di non poco conto: il controllo. Il difetto del marketplace, in questo senso, è proprio legato a questo: i clienti finali saranno fondamentalmente clienti del marketplace e non tuoi. Con un e-commerce proprietario, invece, le cose sono ben diverse poiché l’intero store online che viene visitato, viene visitato proprio per cercare specificatamente il tuo brand ed il tuo prodotto. Da non sottovalutare, poi, la potenzialità che il totale controllo del marketing può avere sul successo di un e-commerce.

La personalizzazione dell’e-commerce contro la varietà del marketplace

Vantaggi e svantaggi non finiscono certo qui. L’investimento in un e-commerce, come anticipato dalle possibilità di controllo che questo offre, può sintetizzare il suo vantaggio principale in una sola parola: personalizzazione. È fondamentalmente questo ciò che rende l’e-commerce proprietario una scelta interessante per gli imprenditori: può essere creato in modo unico, raggiungendo risultati esclusivamente grazie ad una formula strategica ad hoc per lo store stesso. Avere la possibilità di personalizzare interamente il proprio approccio all’e-commerce, insomma rappresenta un vantaggio che, se sfruttato adeguatamente, può teoricamente portare a risultati uguali o migliori di quelli che offrirebbe un marketplace. Dall’altra parte, nel marketplace, c’è anche da considerare la variabilità: sul marketplace si raggiungono diversi tipi di clienti, e li si raggiungono da subito. Quante volte ti è capitato di entrare in un negozio convinto di voler comprare qualcosa, ma di uscire con un acquisto completamente diverso? Si tratta di una dinamica che i marketplace riescono a portare all’estremo. Fornendo diverse categorie merceologiche su un’unica piattaforma diventa  molto facile per i rivenditori con vetrina attirare a sé clienti che magari non stavano cercando il loro prodotto, ma che potrebbero finire per acquistarlo.

In estrema sintesi si potrebbe dire che, da una parte, il marketplace promette risultati più sicuri nel breve periodo, ma non nel lungo, mentre l’e-commerce proprietario fa esattamente l’opposto, offrendo raramente risultati concreti nel breve periodo, ma favorendoli nel lungo. La buona notizia, come anticipato, è che le due soluzioni non sono necessariamente mutualmente esclusive e solo l’individuazione del mix perfetto di strategia e marketing per i propri obiettivi rappresenta la vera (ed unica) scelta vincente che si può fare. Spesso, non è detto che ciò debba necessariamente avvenire in modo autonomo: farsi affiancare da un partner potrebbe rappresentare, infatti, la prima scelta giusta che porta al successo.

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