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5 modi per ottimizzare il catalogo prodotti del tuo e-commerce

Hossein Moghaddam,

5 modi per ottimizzare il catalogo prodotti del tuo e-commerce

Nei negozi fisici siamo abituati ad avere una disposizione del catalogo prodotti nei vari spazi disponibili studiata nei minimi dettagli. Esistono, come noto, branche del marketing e della comunicazione dedicate appositamente allo studio delle combinazioni migliori di presentazione dei prodotti nei negozi per massimizzare la possibilità di acquisto da parte dei clienti: si parla, in questi casi, di visual merchandising e shelf marketing. Allo stesso tempo, i dati mostrano una sempre più consistente crescita delle vendite online, a discapito proprio delle vendite relative ai negozi fisici. Sebbene la piattaforma in cui avviene la vendita sia molto diversa, le logiche di presentazione dei prodotti devono essere applicate anche all’online: vediamo come questa strategia si traduce quando il punto di vendita si trova sul Web!

 

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Come imposto la presentazione del mio catalogo prodotti sul sito? Ci sono strategie adatte a massimizzare le probabilità di vendita? Quando si tratta di scegliere cosa e come vendere su un e-commerce store le domande sono tante e la risposta risiede nella realizzazione di un’adeguata strategia product catalog management. Proprio questo tipo di attività, infatti, indica la gestione del catalogo prodotti volta alla massimizzazione delle vendite. Dalla scelta di una struttura adeguata per il sito Web, all’impostazione di strategie di cross-selling ed up-selling, gestire un catalogo prodotti di un e-commerce nel modo giusto può portare a risultati concreti… anche in tempi brevi: vediamo 5 elementi da considerare!

1. Scegli la struttura dello store adeguata al tuo catalogo prodotti 

First thing first: quale struttura do al mio store online, di modo che questo favorisca l’esperienza dell’utente ed aumenti il mio ROI? Si tratta di una scelta strategica di fondamentale importanza, poiché uno store con categorie troppo specifiche, ad esempio, potrebbe impedire ai potenziali clienti di visualizzare prodotti che non cercavano, ma che acquisterebbero comunque. Allo stesso modo, impostare categorie troppo ampie non permette di trovare facilmente ciò che si cerca. Molti siti al giorno d’oggi impostano il loro catalogo prodotti con una struttura a “Mega Menu”, ovvero nella home page viene presentato direttamente un menu che permette la navigazione in tutte le sottocategorie del sito e, dunque, dello store. Si tratta però di una scelta da fare accuratamente: in base alla quantità e la qualità dei prodotti, questa non è necessariamente la scelta giusta ed è meglio optare per navigazioni meno complesse, ma magari dal maggior impatto visivo.

2. Il naming del catalogo prodotti? Meglio se data-driven!

Anche la scelta del nome da dare alle diverse categorie di prodotto non dovrebbe essere completamente decisa secondo criteri strettamente creativi, ma dovrebbe essere perlomeno indirizzata dai dati a disposizione. Quali? Quelli delle parole chiave ovviamente! Le parole che scegli per dare nome alle categorie, ai prodotti e soprattutto alle descrizioni dei prodotti sono molto importanti ed è ottimale optare per scelte che i motori di ricerca indicano come popolari. Per questo è meglio svolgere un’adeguata keyword research per capire in che modo i potenziali clienti cercano i prodotti che si vogliono vendere. In questo modo il guadagno è duplice, poiché si migliora sia il posizionamento sui motori di ricerca che l’esperienza degli utenti in generale, che troveranno uno store più vicino alla loro logica di acquisto. Senza considerare i benefici che tali dati possono avere sul tuo advertising online!

3. Product List Optimization, ovvero come mostrare il catalogo per vendere di più 

Effettuare una manovra di product list optimization significa scegliere in modo ottimale e, ovviamente, data-driven, la disposizione dei prodotti all’interno del catalogo online. Come molte piattaforme di gestione dello store online permettono di fare, è necessario andare a cercare i dati sui singoli prodotti relativi a:

  1. Views
  2. Clicks
  3. CTR (click-through rate, ovvero il numero di click diviso per il numero di volte che un prodotto è stato visualizzato)
  4. Aggiunte al carrello
  5. Checkouts
  6. Acquisti
  7. Guadagni relativi al prodotto

In base a questi dati, poi, si può scegliere di promuovere o ordinare i prodotti in base alle loro performance. In questo caso, l’elemento più importante da considerare è il CTR: sono questi, infatti, i prodotti in cui i potenziali clienti mostrano più interesse.

4. Immagini sì, ma il catalogo prodotti è anche testo! 

Anche nel caso degli store online, non è tutto oro ciò che luccica! Che significa? Significa che un’adeguata impostazione grafica non porterà alla conclusione di una vendita, se anche i testi che accompagnano il catalogo prodotti non sono adeguatamente studiati. Gli store online moderni puntano molto sulla grafica: si tratta di una scelta più che corretta e che si adatta perfettamente ai progressi tecnologici che il Web design ha avuto fino ad oggi. In fase di definizione e stesura del catalogo prodotti, attività in cui si comprende anche la definizione della descrizione di questi, è importante però considerare l’importanza di un copywriting efficace. In fase di navigazione, infatti, gli utenti (ma anche i motori di ricerca!) sono molto più sensibili al testo che alle immagini. Ecco perché è bene: 

  • Evitare frasi scontate
  • Utilizzare un vocabolario vicino alle abitudini del potenziale cliente
  • Non esagerare con gli elogi ai prodotti (meglio dei dati statistici!)

5. Up-selling e cross-selling: le strategie che partono dal catalogo

Infine, le strategie di up-selling e cross-selling devono partire già dalla definizione del catalogo prodotti, in 2 modi:

  • Da una parte sarebbe ottimale studiare una strategia di offerta dei prodotti, tale che il potenziale cliente sia il più possibile spinto all’acquisto di molteplici prodotti dallo store online per la soddisfazione di un singolo bisogno
  • Dall’altra è necessario impostare l’e-commerce store di modo che tali strategie siano favorite, ovvero non dimenticandosi di inserire sezioni del tipo “Potrebbe interessarti anche…”, inserire risultati suggeriti non appena l’utente inizia a digitare la sua ricerca oppure favorire la comparsa di categorie prodotti piuttosto che prodotti specifici quando la ricerca effettuata è di tipo generale.


Insomma, anche la definizione e la presentazione del catalogo prodotti necessita di un’adeguata strategia di partenza poiché anche i minimi dettagli possono fare la differenza in un mercato ultracompetitivo come quello dell’e-commerce. Per approfondire l’argomento ed avere una visione più chiara di tutto ciò che dovrebbe esserci dietro la gestione di un e-commerce, scarica il nostro e-book gratuito “L’arte di vendere online: guida all’eCommerce”, cliccando sul pulsante qua sotto!

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