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Search Engine Optimization: le tecniche SEO per ottenere risultati

Francesco Pini,

L'anatomia della SEO (Search Engine Optimization) perfetta per il 2019

La Search Engine Optimization, abbreviata in SEO, è uno dei termini maggiormente usati nell'ambito del Digital Marketing (e non solo) negli ultimi anni. Nonostante si tratti di un tema che esiste già da tempo, ancora oggi sembra esserci un po' di confusione riguardo il significato del termine, a come metterla in pratica e alle conseguenti implicazioni per le aziende. Partiamo dalle basi e cerchiamo di fare un po' di chiarezza, per capire come utilizzarla per migliorare la performance del Content Marketing per la tua azienda.

 

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Innanzitutto: qual è la parola chiave che descrive il tuo business? Hai provato a cercarlo su Google e vedere com'è posizionato nei risultati di ricerca?  O, ancora più a monte, sai cosa cercano i tuoi clienti o i tuoi possibili acquirenti per trovare i servizi e i prodotti simili ai tuoi? Prima di continuare a leggere, prenditi del tempo per rispondere a queste domande, se non ne conosci già la risposta.

Adesso che hai risposto alle domande sopra, si aprono 2 diversi scenari. Se riesci a trovare il tuo business nei risultati di Google, significa che sei già sulla strada giusta, in caso contrario devi aggiustare il tiro: tranquillo, questo articolo è stato creato proprio per aiutarti in questa impresa!

Le tecniche SEO: una necessità dell'era digitale

Google è il sito più visitato del pianeta ed ogni giorno  vengono condotte 5.6 miliardi di ricerche. Gli altri due siti più visitati al mondo, Facebook e Youtube, sono anch'essi dotati di sofisticati sistemi di ricerca. Dal momento che, per ironia della sorte, YouTube è posseduto da Google, è opportuno che le aziende ottimizzino la loro presenza online sulla base di ciò che Google ritene essere il contenuto ideale da premiare nelle sue ricerche! 

Ci sono 3 passaggi chiave da considerare per essere più attraente agli occhi degli spider di Google, i bot che si "arrampicano" sulle pagine del tuo sito e le indicizzano basandosi sull'argomento (topic) e sulle parole chiave (keyword). La SEO sta diventando sempre più una scienza complessa, ma già seguendo questi 4 passaggi pratici sarai in grado di vedere risultati in tempi brevi.

Scopriamo insieme l'anatomia della SEO perfetta!

1. La SEO parte dalle parole chiave: identifica le tue e crea contenuti intorno a queste

La scelta della keyword corretta è una sfida. Generalmente ci sono 3 fattori che dovresti considerare: il volume delle ricerche mensili, l'indice di classifica del tuo sito con quella parola chiave e l'indice di difficoltà che i motori di ricerca associano a quella keyword. Quest'ultimo è un valore compreso tra 1 e 100, dove 1 equivale ad essere facilmente indicizzabile, mentre 100 significa che faresti meglio a dimenticare quella parola chiave e utilizzarne una diversa, a meno di non voler fare la guerra a marchi più famosi che hanno una elevata autorevolezza sull'argomento. Per ottenere queste informazioni puoi utilizzare diversi strumenti, tra cui Google Keyword Planner, keywordtool.io o lo strumento di Hubspot (l'azienda pioniera del concetto di Inbound Marketing) per la SEO. 

È importante sottolineare che l'utilizzo di keyword composte da una sola parola ti mette in situazioni un po' complicate per i risultati delle ricerche; per questo motivo, è sempre meglio fare riferimento ad una "long tail keyword". Le long tail keyword sono frasi più lunghe, come ad esempio varianti della keyword principale, che identificano meglio la ricerca e di conseguenza anche la posizione fra i risultati. Una volta che le keyword sono state impostate, hai bisogno di iniziare a creare contenuti rilevanti sul tuo sito e sul tuo blog.

Più contenuti Google vede sul tuo sito, maggiore è la probabilità che tu sia trovato durante una ricerca, dal momento che Google ti interpreterà come una fonte autorevole di informazioni per quel dato argomento. Ad oggi Google considera sia il testo sul tuo sito che i link che portano ad esso da siti esterni affidabili, ma la massimizzazione dei risultati è raggiunta quando si coinvolgono anche immagini e video appositamente lavorati secondo le tecniche SEO.

2. Ottimizza ogni elemento del sito, non solo i post

Per fare ciò è necessario comprendere il funzionamento dell'algoritmo di Google. Esso parte con il leggere il titolo della tua pagina, cui segue l'URL, la meta description, fino al contenuto stesso. La keyword da te scelta andrebbe inclusa in tutte queste parti, ma attenzione: il contenuto della pagina è preferibile non essere solo testuale, ma anche visuale. In questo modo, infatti, sarà possibile inserire la keyword da te scelta anche nell'alt-text delle immagini o dei video inclusi nel contenuti e favorire il lavoro di riconoscimento da parte di Google.

3. SEO e Topic Cluster: un binomio da non dimenticare!

Come la maggior parte di ciò che è digital, anche la SEO è soggetta a continui cambiamenti. Ne consegue che anche il modo in cui Google indicizza le pagine si è evoluto nel tempo e si è evoluto cercando di rendere sempre più vicino alle esigenze degli utenti i risultati di ricerca per le query inserite. Con il tempo Google è riuscito a divenire più abile nell'interpretazione di ciò che viene ricercato, contestualizzando la ricerca in base alla localizzazione e, soprattutto, focalizzando l'indicizzazione non più esclusivamente sulle keywords ma anche e soprattutto sugli argomenti trattati dalle pagine. Google sta infatti passando al modello dei Topic Cluster: una singola pagina "pillar" funge da raccoglitore principale di tutti i contenuti inerenti a un argomento generale, mentre tante altre pagine correlate allo stesso argomento (e che ne trattano le diverse sfaccettature) presentano link che rimandano alla pillar e alle altre pagine del Topic Cluster. Questa azione di collegamento segnala ai motori di ricerca che la pagina pillar è un'autorità sull'argomento e, nel tempo, la pagina risulterà sempre più in alto nelle SERP per l'argomento trattato. Il modello di cluster tematico, nella sua essenza, è un modo di organizzare le pagine dei contenuti di un sito utilizzando un'architettura più pulita e ponderata: se ti occupi di Content Marketing per la tua azienda, è un aspetto fondamentale che non puoi tralasciare!

4. Raggiungi le persone su ogni canale

Una volta pubblicato il tuo articolo sul blog, non finisce qui! Più traffico ottengono le tue pagine, maggiore è la rilevanza ottenuta nella classificazione da parte dei motori di ricerca: per questo è necessario utilizzare tutti gli strumenti a tua disposizione, specialmente i social network. Gli utenti di Internet trascorrono in media 3 ore fra Facebook, Twitter e Linkedin ed è quindi consigliabile alzare la voce sui canali social. Tieni presente che nel periodo iniziale della tua strategia di Conten Marketing, le inserzioni a pagamento sui social media e le condivisioni organiche dei tuoi contenuti dovrebbero andare di pari passo per ottenere il massimo risultato. 

Per facilitare questo processo, puoi fare affidamento agli strumenti che permettono di organizzare e fissare il giorno e l'orario dei tuoi post sui social e che ti permettono di monitorare i risultati, un servizio che è possibile trovare anche su Hubspot stesso. In questo modo puoi pianificare la condivisione sui social in una volta sola di modo che i post verranno automaticamente pubblicati secondo una specifica scaletta: semplice ed efficace. La condivisione, poi, non dovrebbe avvenire solo sui social, ma sarebbe ottimale riuscire ad ottenere dei link Inbound, ovvero avere fonti affidabili che richiamano al tuo post tramite un link. Ciò, ovviamente, non avviene in automatico ed è necessario riuscire a crearsi una rete di contatti autorevoli.  A tal proposito, un approccio semplice può essere dato dall'inserimento all'interno dei tuoi post di link a sorgenti esterne, da taggare una volta condivisi sui social media,auspicando che l'autore menzionato un domani faccia altrettanto con i vostri, restituendo il favore. Anche questa è ottimizzazione SEO, perché ti permetterà di rendere le tue pagine e i tuoi contenuti ancora più importanti e con autorità agli occhi di Google.

 

Utilizzare le Keyword giuste è ancora la prima priorità nella Search Engine Optimization (SEO), ma come abbiamo visto i moderni motori di ricerca si basano anche su altri elementi per scegliere quali pagine far salire nei risultati: per questo motivo il tuo Content Marketing non può rinunciare a organizzare tutti i contenuti in Topic Cluster, attorno a una Pillar Page. Se vuoi scoprire come creare un Topic Cluster da zero e gestirlo al meglio, scarica l'eBook per fare Content Marketing con i Topic Cluster: ti basta un clic sul pulsante qui sotto!

 

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