Inbound Marketing

Servizi di inbound marketing nel 2022: l'evoluzione del metodo secondo Extra Magnet

È già ormai da qualche anno che chi opera nel marketing sente rimbalzare la parola Inbound.

Ma ti sei mai chiesto come si sia evoluta questa tipologia di marketing dell’attrazione in tutto questo tempo?

Cosa significa oggi mettere in pratica questa specifica metodologia?

Te lo spieghiamo noi, in questa breve guida utile. Scopriamo insieme quali sono i servizi di Inbound Marketing dei quali un’azienda come la tua non può fare a meno per trarre beneficio dal web e scalare.

Internet ha rivoluzionato il nostro modo di trovare soluzioni ai nostri problemi. È da questo assioma che è cominciato il ragionamento dei teorizzatori della metodologia Inbound.

Questi marketer, infatti, hanno ben presto capito che se le persone cercavano di risolvere i propri grattacapo grazie al web era lì che le aziende dovevano spostarsi. Si è passati così dal cercare il consumatore al farsi trovare dal consumatore, grazie ai contenuti.

Questo processo, che al tempo era rivoluzionario, però a un certo punto ha cominciato a zoppicare, in particolar modo da quando altri attori hanno cominciato a fare la loro entrata sul palcoscenico. Da allora, questi due universi (quello dei siti web e quello dei social) hanno cominciato a incontrarsi e, ahinoi, spesso a scontrarsi, modificando ancora una volta il comportamento dei clienti.

In che senso? Vediamolo insieme!

Premessa: il Buyer's Journey è cambiato

Pensaci: cosa facevi qualche anno fa se cercavi un architetto per rinnovare l’arredo del soggiorno o ristrutturare la tua seconda casa?

Andavi su internet e su Google e scrivevi: Architetto per interni Roma.

Il risultato che Google ti restituiva era una serie di link e di siti che cominciavi a visitare. Uno a uno, prendevi nota e poi cominciavi a valutare il possibile fornitore.

Oggi la googlata non ti basta più. Siamo diventati tutti degli eccellenti stalker.

Dopo aver fatto un salto sul sito web del designer, facciamo una capatina sul suo Facebook, sul suo Instagram e perfino su LinkedIn. Vediamo se la sua scheda Google My Business ha delle recensioni e verifichiamo anche che le stelline siano abbastanza.

Successivamente, possiamo addirittura espandere la nostra indagine, chiedendo in giro. Magari se dalle foto in cui l'architetto è taggato risaliamo al cliente, chiediamo perfino una referenza.

Follia? No. Semplicemente siamo dei clienti più accorti. In altre parole, ogni fase del nostro Buyer's Journey si è allungata e include tutta una serie di micromovimenti che ci portano su diverse piattaforme e diversi touchpoint.

Se il sito è l’elemento principale di una strategia Inbound, è chiaro però che non può essere l’unica tessera del puzzle.

Per approfondire: Come tracciare il Buyer's Journey

La SEO non basta più

Potrà sembrare sciocco ripeterlo, ma ci sembra giusto puntualizzare questo concetto: attenzione, non è che non serva più creare contenuti SEO-Oriented.

Al contrario! Ce n’è ancora tantissimo bisogno. Tuttavia, non basta più!

Se in un vecchio funnel Inbound la SEO assumeva un ruolo centrale per intercettare nuovi potenziali clienti, oggi ai motori di ricerca possiamo affiancare altri vettori di ingresso: la SEM (Search Engine Marketing) e l’Advertising sui social (ma di questo ne parleremo a breve).

Inoltre, c’è una cosa da stampare e attaccare sulla parete della scrivania: un blog può aiutarti tantissimo, ma non può farcela da solo, se non colleghi ai tuoi articoli delle CTA, a delle Landing Page e a un bel flusso di email marketing automatizzato, per tenere in caldo tutti quei contatti generati proprio grazie ai contenuti di valore che avrai posizionato su Google.

Per approfondire: hai bisogno di più contenuti e di presidiare più canali.

Come diffondere i tuoi contenuti di valore

Quando abbiamo cominciato a fornire servizi di Inbound Marketing, “bastava” avere delle ottime capacità di analisi dei dati e una buona dose di creatività. Scovate le parole chiave giuste, era praticamente sufficiente creare un buon contenuto per poi lasciare che la magia della SEO facesse il resto.

Ma se oggi i touchpoint da tenere a mente includono i social, non possiamo non condividere questi contenuti, pubblicati sul nostro sito, o blog, sui media di riferimento per la nostra buyer persona. A complicare il gioco, però, gli algoritmi degli stessi social network che, ormai, mostrano organicamente sempre meno post (soprattutto quelli che includono link). C’è ormai solo un modo per farsi notare dall'algoritmo: pagare!

Va da sé quindi che l’ADV sui social ha cominciato a conquistare fette sempre più grandi dei budget di marketing.

Infatti, oltre alle famose sponsorizzate, i social sono diventati i luoghi in cui i brand coltivano le proprie community, alimentano il dibattito e lasciano spazio agli UGC (User-generated-content), ovvero quei contenuti che provengono dagli stessi consumatori, aumentando le chance di acquisire riprova sociale e di farsi pubblicità senza farsi pubblicità.

Facebook, Instagram, LinkedIn e TikTok: sono questi oggigiorno gli spazi da cui far partire della campagne che fungono da vero e proprio boost per i contenuti postati sui siti, sono lo spazio in cui fare retargeting e remarketing, sono il luogo in cui far approdare pubblici specifici.

I social non sono più un gioco da ragazzi ed è importante che questo sia chiaro a tutti.

Qual è quindi la parola d’ordine dell’Inbound Marketing adesso? Semplice: omnicanalità.

Ma cosa vuol dire esattamente avere una strategia omnicanale? Significa comprendere bene il proprio pubblico, scovare i posti in cui si nasconde, per così dire, e presidiare quelle stesse piazze, arricchendo l’esperienza dell’utente con contenuti customizzati e pensati proprio per quella specifica piattaforma.

Scopri il nostro Inbound Marketing evoluto!

Se il comportamento dei clienti è diventato più instabile, è compito dei marketer profilare il Buyer's Journey e creare un sistema in grado di guidare l’utente per portarlo esattamente dove vuoi che vada: verso la conversione.

Grazie alla SEO, la SEM, le ADV, i social, il community management e la marketing automation potrai creare un piccolo universo di contenuti che ti aiuterà a fare tutto ciò. Se non pensi di potercela fare in autonomia, ti serve solo una spalla.

Il nostro team, quello di Extra Magnet, è qui per questo. Siamo pronti ad aiutarti a portare a casa l’obiettivo con i nostri servizi di Inbound Marketing. Contattaci per un consulenza!

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