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Red Hat rilascia la nuova versione di OpenStack: OpenStack Platform 11

Rob Carrillo,

Business man_OpenStack_Cloud

Durante l'ultimo OpenStack Summit che si è tenuto dall'8 all'11 Maggio 2017 a Boston (Massachusetts), Red Hat ha rilasciato Red Hat OpenStack Platform 11, l'ultima versione della sua agile e super scalabile Infrastructure-as-a-Service (IaaS) cloud.

Il nuovo cloud sarà disponibile nelle prossime settimane tramite il Red Hat Customer Portal e come componente delle soluzioni Red Hat Cloud Infrastructure e Red Hat Cloud Suite. Basata sulla release “Ocata” di OpenStack, la nuova versione introduce una serie di miglioramenti relativi alle procedure di aggiornamento, alle funzioni di networking e quelle di gestione delle risorse cloud.

Platform 11 offre ora una piattaforma cloud più affidabile che si basa su Red Hat Enterprise Linux (RHEL): nuove funzionalità di networking, migliore integrazione di Red Hat CloudForms per una gestione del cloud più facile e migliore supporto per gli upgrade, con ruoli componibili. Con l'ultima versione, Red Hat ha inoltre pensato di estendere l'integrazione con Ceph Storage, la sua piattaforma per lo storage software-defined e a oggetti. L'archiviazione di Ceph è preziosa per il ripristino di emergenza in quanto consente il mirroring dello storage per rendere più semplice la replica dei dati tra siti.

Gli aggiornamenti in loco sono ora facilmente raggiungibili anche con Ocata e la piattaforma OpenStack 11 che consente alle organizzazioni di personalizzare meglio le loro implementazioni OpenStack sulla base delle loro esigenze. Inoltre, possono essere realizzate singole installazioni di OpenStack Services che consentono al team DevOps di inserire proxy, database, servizi di messaggistica a nodi o altri componenti basati su requisiti aziendali.

Cloud Computing Concept. The Future_OpenStack Platform 11

Come in passato, il supporto per la virtualizzazione della funzione di rete (NFV) è ancora un'importante funzionalità OpenStack. Con OpenStack Platform 11, si ha il supporto alle macchine virtuali (VM) VLAN-aware: le VM basate su OpenStack, infatti, possono ora inviare e ricevere traffico incapsulato VLAN, anche quando sono implementate su Open vSwitch (OVS) o OVS Data Plane Development Kit (OVS-DPDK). Ulteriori miglioramenti per provider di telecomunicazioni si hanno con aggiornamenti a OVS e DPDK per fornire le più recenti opzioni e funzionalità, portando ad incrementi delle performance. 

Domini differenti, gli aggregati di host e le regioni di OpenStack possono ora essere controllati attraverso l'integrazione di Red Hat CloudForms, offrendo una visione unificata di controllo dell'efficienza e della salute della piattaforma cloud. CloudForms può inoltre eseguire funzioni di gestione dello snapshot del volume ed è stata migliorata la gestione dello storage.

Red Hat OpenStack Platform 11 è coperta dal supporto Red Hat lifecycle, pertanto può godere di un anno di supporto dal team globale di Red Hat per poter gestire senza problemi le migrazioni e gli aggiornamenti alle versioni future.

Red Hat OpenStack è sicuramente una piattaforma che sta incontrando un grande successo per le sue caratteristiche avanguardiste e il successo viene dimostrato dal suo utilizzo in ambienti dove si parla di tecnologia allo stato puro, quali il Massachusetts Open Cloud (MOC) (un consorzio costituito da enti pubblici e privati che include la Boston University, Harvard University, il Massachusetts Institute of Technology, la Northeastern University, e l’Università del Massachusetts), il Governo britannico (con il suo UKCloud), l'Istituto Europeo di Bioinformatica ed il Wellcome Trust Sanger Institute.

Vuoi saperne di più su OpenStack? Visita la nostra pagina Red Hat OpenStack.

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