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Red Blog

6 pilastri della business automation per lo sviluppo di applicazioni

Stefano Marfella,

I pilastri dello sviluppo di applicazioni per la business automation

Da lineare e discreto a circolare e collaborativo: il processo di sviluppo di applicazioni supportato dagli strumenti della business automation sta affrontando un cambiamento radicale.

Tradizionalmente, lo sviluppo di app e software era confinato al lavoro di gruppi ristretti di programmatori che si interfacciavano con clienti e utenti business esclusivamente all'inizio del processo -per raccogliere i requisiti necessari - e a lavoro concluso per la consegna. Oggi i rapidi cambiamenti introdotti dal digitale hanno trasformato il processo collaborativo e ciclico, basato sull'interazione costante fra i team, gli elementi di business e le tecnologie produttive. Questo avviene fondamentalmente grazie alle nuove possibilità offerte dalla Digital Transformation e dalle funzioni di business automation, traendo vantaggio da una maggior conoscenza di obiettivi, dati e requisiti.

 

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Le organizzazioni hanno bisogno di evolvere sempre più rapidamente, integrando le innovazioni proprietarie con quelle di partner e utenti esterni. Spesso, però, la carenza di competenze (e di personale disponibile!) è un problema. In particolare, i dati raccontano che a livello globale la domanda di figure di settore ha decisamente superato il numero di professionisti in circolazione. L'automazione di alcune fasi e workflow può essere una soluzione immediata e conveniente, utile inoltre a soddisfare in rapidità le esigenze di business legate a requisiti di sicurezza, integrazione e scalabilità.

La business automation consente una maggior rapidità nei processi e nelle operazioni

In aggiunta, è da considerare come la tecnologia debba abilitare i massimi livelli di collaborazione per rendere sistematici e puntuali i cicli di aggiornamento, specialmente in un'epoca in cui la release di nuove applicazioni è una sfida quotidiana (pensa che Amazon rilascia un nuovo software ogni secondo). Per questo motivo sono indispensabili team operativi integrati secondo il modello Agile, per creare in modalità collaborativa le applicazioni e rendere lo sviluppo un processo iterativo condiviso da manager IT, professionisti aziendali e citizen developer.

Insomma, una nuova generazione di soluzioni tecnologiche basate sulla business automation sta contribuendo all'evoluzione delle modalità di sviluppo applicazioni. Andiamo a esaminare i 6 tratti principali alle fondamenta di questo processo.

1. Intelligenza Artificiale e Robotic Process Automation (RPA)

L'Intelligenza Artificiale e la Robotic Process Automation (RPA) semplificano l'esecuzione dei processi di business e supportano gli utenti esterni ai team IT, come i cosiddetti citizen developer, nella produzione delle applicazioni. L'AI può infatti occuparsi di tutto il lavoro "dietro le quinte", incluse le fasi relative a pianificazione, test, correzione dei bug, documentazione, workflow, integrazione e sviluppo dei processi.

2. Business process modeling

Per sfruttare la tecnologia in funzione delle esigenze di business, aziende e privati hanno bisogno di avere un quadro d'insieme. La mappatura dei processi aziendali consente di tradurre i workflow in formati grafici che rappresentano in modo immediato l'organizzazione dei processi aziendali, le risorse coinvolte e quelle da implementare.

3. Business decision management

Anche i processi di decision-making possono trarre beneficio dalla business automation. AI ed RPA possono guidare molte delle decisioni associate quotidianamente alle attività aziendali e forniscono schemi decisionali precostituiti e pronti ad essere inseriti all'interno dei processi produttivi.

4. Cloud Computing 

Business Automation e Cloud ComputingIl cloud computing offre agli utenti privati un ampio ventaglio di risorse tecnologiche e di business tradizionalmente appannaggio delle aziende: infrastruttura, capacità di processare i dati, storage, database e middleware. Il risultato è che lo sviluppo di applicazioni può diventare completamente indipendente dall'hardware e dai network di riferimento. Lo step successivo è il serverless computing, grazie al quale gli sviluppatori possono concentrarsi esclusivamente sulle funzionalità di business delle applicazioni senza preoccuparsi dei requisiti di backend.

5. Container e microservizi

Container e microservizi rendono le applicazioni più semplici da sviluppare e maggiormente portabili. I microservizi rappresentano funzionalità specifiche delle applicazioni e sono in grado di funzionare autonomamente. I container raccolgono quindi i pacchetti di applicazioni e sono facilmente implementabili all'interno di ambienti diversi, sia di tipo cloud che on-premise.

6. Application Programming Interfaces (API)

Le API sono pezzi di codice associati a servizi specifici. Pubbliche o private, abilitano la connessione con un'ampia gamma di funzionalità, riducendo i rischi di duplicare gli effort quando una particolare funzione è già disponibile all'interno dell'organizzazione dell'azienda.

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