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Red Blog

7 passi per costruire la perfetta Smart Factory

Daniele Cardesi,

7 passi per costruire la perfetta Smart Factory

Quando si parla di Smart Factory nell'ambito dell'Industria 4.0, ossia di fabbrica intelligente, ci si riferisce a una struttura di produzione altamente digitalizzata e connessa, che si basa su una produzione performante, supportata da dati e tecnologie. Dalle reti digitali alla pianificazione virtuale del prodotto, dalla produzione e manutenzione da remoto fino all’integrazione di sistemi e analisi IT, la Smart Factory ha l’obiettivo di consentire l’aumento della produttività e una riduzione significativa dei costi operativi. In questo contesto di riferimento, quali sono i passi per costruire la perfetta Smart Factory?

 

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La crescente diffusione di macchine “intelligenti”, in grado di interagire con l’ambiente circostante e con altre macchine, sta imprimendo una forte accelerazione al processo di trasformazione dei processi produttivi. Per poter governare la transizione alla Smart Factory, però, bisogna prendere in considerazione non solo dei fattori tecnologici, ma anche il lato umano della formazione e delle competenze personali. Vediamo insieme gli step da percorrere per realizzare la perfetta Smart Factory!

1. Investire nella sicurezza

Come evidenziato nel report di Cisco in riferimento alle smart factories, al giorno d’oggi i produttori hanno bisogno di tecnologie estremamente sofisticate per presidiare il nuovo panorama IoT industriale, che collega milioni di macchine attraverso reti globali. L'abilitazione della connettività sicura all'interno delle reti operative e tra le reti IT, quindi, diventa un fattore di primaria importanza per trattare i propri dati in modo affidabile. Una rete sicura permette di ampliare l'accessibilità dei dati, garantendo al tempo stesso alle aziende di migliorare la collaborazione, l'efficienza complessiva delle apparecchiature (OEE) e la qualità dei prodotti. Ma non solo: una rete IT sicura e integrata aiuta i produttori a risolvere problemi di ambiente, salute e sicurezza all'interno degli impianti, riducendo ulteriormente eventuali rischi.

2. Sviluppare la connettività wireless

Per costruire una fabbrica connessa che sia più performante e che possa rispondere con reattività alle richieste dei clienti e ai cambiamenti di mercato, la connettività wireless è fondamentale. Gli strumenti industriali che utilizzano la tecnologia senza fili aiutano le imprese nel migliorare la produttività, ad esempio consentendo di prendere decisioni in tempo reale. L’adozione diffusa della connessione wireless è uno degli effetti di Industria 4.0, di cui puoi trovare un approfondimento al link “Industria 4.0. L’evoluzione dell’industria con la Digital Transformation”. Il futuro della produzione, quindi, è legato al potenziale del wireless: una rivoluzione che ha inciso molto sulle tecnologie di uso quotidiano e che sta spingendo in avanti anche il settore industriale.

3. Utilizzare la Collaboration Technology

La tecnologia di collaborazione (software per videochiamate, per la condivisione delle informazioni e così via) può aiutare i produttori a superare le sfide quotidiane legate al miglioramento dei processi, alle operazioni di manutenzione da remoto e all’IoT. Nell’industria moderna è sempre più richiesto uno sforzo collaborativo da parte delle diverse figure presenti in azienda, dalle fasi iniziali dell’ideazione, fino agli ultimi stage della produzione. Il settore vendite, il marketing, l'ingegneria, la produzione… anche i rappresentanti della supply chain: tutti sono chiamati a rendere più efficiente il processo di produzione. In uno scenario così complesso, ad esempio, i reparti di ingegneria possono accedere liberamente ai dati, e lavorare insieme alla produzione per affrontare i problemi in tempo reale (anche da sedi diverse). O ancora, i macchinari possono essere collegati usando l'accesso da remoto, in modo che gli esperti possano dirigere anche a distanza le azioni di manutenzione.

4. Assicurare la convergenza IT/OT

Storicamente, i reparti IT (information technology) e OT (operations) all'interno della produzione industriale hanno sempre funzionato in modo abbastanza indipendente. Al giorno d’oggi, però, per restare al passo le relazioni IT/OT devono farsi più strette. Immaginiamo, ad esempio, la manutenzione della fabbrica. Oggi le pianificazioni di manutenzione preventiva regolano l’operatività della maggior parte della produzione: i team eseguono le loro operazioni in armonia con la programmazione di manutenzione e ne risulta un miglioramento di processo su più fronti, cosa che fino a pochi anni fa non era assolutamente scontata. Le entità IT/OT, quindi, se convergono diventano ancora più efficaci nel proprio lavoro, a beneficio dell’intera impresa.

5. Investire nel Data management

La rivoluzione dell'Industria 4.0 ha visto l’ingresso del digitale nelle fabbriche, che ha cambiato il volto dell’industria. La connessione dei dispositivi in rete, l’IoT e le moderne tecnologie applicate agli strumenti hanno permesso di monitorare e ricevere informazioni da buona parte dei dispositivi del processo produttivo. 

Avere accesso a dati di valore significa poter aumentare la produttività, riducendo i tempi di fermo impianto e migliorando l’OEE (Overall Equipment Effectiveness). Alla base di questo deve esserci una struttura di data management: una solida architettura di rete guidata da personale con competenze specifiche, per guidare l’efficienza delle attività. Infatti, per costruire una Smart Factory di successo non vanno tralasciate le competenze personali. I successivi due passi riguardano proprio la componente umana.

6. Digital mindset e soft skills

Anche le competenze trasversali sono importanti per creare valore all’interno delle aziende. Si pensi al problem solving, ossia la capacità di risolvere i problemi tecnici o di trovare soluzioni attraverso lo sviluppo del pensiero creativo, laterale e strategico, o al knowledge networking, che consente di identificare le informazioni di valore contenute in rete per il perseguimento degli obiettivi aziendali.
La rivoluzione digitale che sta rendendo le fabbriche sempre più smart, richiede che anche le persone adottino un digital mindset all’altezza del contesto di riferimento.

7. L'importanza dell'apertura al cambiamento

All’interno del contesto disruptive generato dalla Smart Factory, cioè un ambiente di riferimento che va modificandosi velocemente e anche in modo radicale, è di fondamentale importanza essere aperti al cambiamento e adottare una visione agile e flessibile proprio in funzione del panorama mutevole che va delineandosi.

Le nuove tecnologie sono in costante miglioramento, e l’innovazione modifica il contesto industriale: per questo è necessario farsi trovare preparati e avere una mentalità aperta al cambiamento, una proattività che consenta di coglierne le opportunità.


Abbiamo visto quali sono i passi principali per costruire la perfetta Smart Factory. Sicurezza, sviluppo wireless, tecnologie collaborative e tutti gli altri aspetti trattati sono i riferimenti del nuovo scenario industriale reso disponibile dalle moderne tecnologie 4.0.

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