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Red Blog

Davide Costanza

Davide Costanza

Come cambia il lavoro per i Dev e gli Ops con l'introduzione di Openshift

Davide Costanza,

In altri articoli, già pubblicati sul blog di Extra Red, abbiamo approfondito i temi dell’approccio DevOps, delle metodologie e degli strumenti necessari per poterlo implementare, fino a descrivere come OpenShift possa essere utilizzato come Container Platform per implementare le pipeline di produzione del software all’interno di una organizzazione. In questo articolo invece voglio mettere l’enfasi sul come i ruoli dello sviluppatore software (Dev) e quello del sistemista (Ops) cambierebbero con l’introduzione del DevOps attraverso l’automazione spinta, il self-service e la replicabilità delle pipeline.

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10 validi motivi per affidarsi a Red Hat OpenShift Container Platform

Davide Costanza,

Rinnovare e innovare i vecchi modelli IT è un passo obbligato, se si vuol progredire nella gestione degli ambienti anche più complessi ed eterogenei. La rivoluzione digitale molto probabilmente ha creato anche nella tua realtà aziendale la necessità di rispondere in modo agile a un business in continua rivoluzione, adottando un approccio nuovo e strumenti innovativi per diventare sempre più efficiente e competitivo sul mercato.

Red Hat OpenShift Container Platform risponde a questo bisogno in modo incisivo con la sua piattaforma applicativa per container, perché sfrutta il pregio della containerizzazione, delle tecnologie come Docker e Kubernetes e perché permette di eseguire applicazioni su varie tipologie di cloud: la piattaforma permette infatti di creare, distribuire e gestire le applicazioni in modo coerente tra infrastrutture ibride cloud e multicloud. Il tutto con un duplice vantaggio: potrai contare su una soluzione moderna con cicli di sviluppo più brevi e costi operativi inferiori.

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PaaS e container per accelerare Continuous Integration e Continuous Deployment (CI/CD)

Davide Costanza,

L'ottimizzazione di risorse e processi è uno dei principali margini di crescita per le aziende che hanno compreso l'importanza della Digital Transformation. Tecnologie che favoriscono la scalabilità come ad esempio i software container o le Platform-as-a-Service come OpenShift sono fondamentali per semplificare sviluppo e deploy e accelerare tutto il ciclo di release delle applicazioni che vengono prodotte in ambiente cloud.

Andiamo dunque a scoprire in che modo PaaS e container possono accelerare i processi di Continuous Integration e Continuous Deployment.

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Innovare più rapidamente grazie a DevOps e Red Hat OpenShift

Davide Costanza,

Le moderne piattaforme basate sulla tecnologia dei container, dell'architettura a microservizi e del cloud sono fattori chiave per lo sviluppo basato sulla metodologia DevOps, e contribuiscono a garantire servizi software innovativi per il business digitale. Scopriamo insieme in che modo la piattaforma applicativa per container Red Hat OpenShift può supportare un'innovazione più rapida.

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I migliori 7 DevOps Tools

Davide Costanza,

Il DevOps oggi non è più un oggetto misterioso: di questa metodologia si parla ormai da anni, con crescente consapevolezza dei suoi vantaggi. Intrecciare le attività di development e le operations permette di accelerare la creazione, il testing, le modifiche e i rilasci delle applicazioni, potenziandone allo stesso tempo la sicurezza e l'affidabilità. Ribaltando il tradizionale approccio basato sui ticket, si adotta un sistema fondato sulla comunicazione e sull'interazione. Un sistema in cui si possono apportare correzioni e miglioramenti strada facendo, attraverso continui feedback, anziché risolvere i problemi solo alla fine, e ci si può adattare alle richieste del cliente o ai cambiamenti del mercato in modo più tempestivo.

Ma c'è un'altra faccia della medaglia. Se con l'approccio tradizionale sviluppatori e sistemisti percorrono binari separati, con il DevOps comunicano e interagiscono molto di più. È un approccio "polifonico", per così dire, a più voci, che possono iniziare a cantare in momenti diversi e su tonalità diverse, ma che devono rispettare i tempi e le armonie. Il rischio che questa pluralità di voci si trasformi in caos esiste. Insomma, il DevOps ti metterà alla prova se ancora non sai maneggiarlo e se non utilizzi i giusti strumenti.

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DevOps: 3 aspetti da considerare per snellire i tuoi processi

Davide Costanza,

Il termine DevOps deriva dall'incontro fra gli sviluppatori di software (development) e i sistemisti (operations) e indica un approccio che integra nella cultura aziendale nuovi elementi di collaborazione, automazione e platform design. Questa metodologia punta a ottimizzare e accelerare le fasi di sviluppo, deploy, release e mantenimento di nuovi software, tendenzialmente progettati per funzionare su un'infrastruttura cloud. Grazie ai DevOps le applicazioni e i prodotti software vengono così sviluppati più rapidamente e in modo più flessibile, gestendo in parallelo anche il mantenimento dei sistemi su cui vengono installati i programmi.

Andiamo dunque ad approfondire tre temi di importanza centrale per la metodologia DevOps: la cultura aziendale, l'automazione e le piattaforme.

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Openshift: cos'è e perché piace ai Dev, agli Ops e al business

Davide Costanza,

In un precedente articolo ho avuto modo di parlare dei vantaggi dell'elasticità del cloud e dei risultati che si possono ottenere grazie al passaggio da server mutabili (VM) a potenzialmente immutabili (container).

Per raggiungere tali risultati è necessario gestire i container così come viene gestito il codice sorgente: bisogna introdurre un workflow di CI/CD che coinvolga anche i container.

La piattaforma Red Hat Openshift ha un vantaggio fondamentale rispetto ad analoghi prodotti che servono a gestire i container (orchestratori di container): permette di definire un workflow di CI/CD completo, che parte dal codice sorgente dell'applicazione e dal codice che descrive le immagini per giungere al deploy delle applicazioni containerizzate.

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I vantaggi dell'elasticità del cloud grazie all'utilizzo di container

Davide Costanza,

Uno dei principali motivi per cui l'IT si sta volgendo verso il cloud è l'elasticità.

Elasticità significa passare da un modello di deployment basato su alcuni server bene individuati, con un ben preciso set di risorse associate a ciascuno di essi, a un modello in cui i server sono anonimi e intercambiabili e offrono una nuvola di risorse distribuite: il cloud, appunto.

Adottando una terminologia che è diventata popolare in questi ultimi anni, ciò significa passare dall'uso dei server in modalità "pet" (ciascun server possiede un ben precisa identità e caratteristiche) all'uso in modalità "cattle" (i server sono anonimi e intercambiabili).

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Miti da sfatare sull'approccio DevOps

Davide Costanza,

L’approccio DevOps è spesso oggetto di fraintendimenti e cattive interpretazioni.

Dopo avervi raccontato dell'importanza della collaborazione tra Dev e Ops, del ruolo dell'automazione all'interno di questo processo e di come questo possa essere messo in atto tramite piattaforme di collaborazione, oggi cercherò di elencarvi (e sfatare!) quelli che sono i miti che girano intorno a questa nuova metodologia. 

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Red Hat OpenShift per un'automazione unica nell'approccio DevOps

Davide Costanza,

Dopo avervi parlato dell'importanza della collaborazione e dell'automazione per mettere in atto l'approccio DevOps, scendiamo ancora più nel dettaglio cercando di capire come l'automazione messa in pratica dai due team può fondersi in un'unica cosa.

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