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Business Intelligence e Supply Chain: come evitare le rotture di stock

Davide Avella

Davide Avella, 26 aprile 2017 | Supply Chain Management Business Intelligence

L'organizzazione non può lasciare il minimo spazio all'improvvisazione. Specialmente quando parliamo di gestione delle scorte di magazzino. In un processo produttivo e logistico servirebbero ben più di due occhi per tenere sotto controllo tutte le componenti della supply chain. E forse non basterebbero neppure quelli!

D'altronde il contesto in cui i gestori del retail si trovano a lavorare è profondamente cambiato nel giro di pochi anni. Il mercato è bombardato da dati e informazioni che arrivano da fonti molto diverse tra loro, e la globalizzazione ha reso molto più complesso il sistema delle forniture che ora coinvolge soggetti operanti in tutto il mondo, spesso in rapporti di interdipendenza difficili da decodificare.

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Questo avviene per esempio nel settore automotive, dove si riscontra una miriade di fornitori sparsi in tutto il mondo, mentre con il consolidarsi del canale e-Commerce i processi logistici sono diventati ancora più importanti per le ricadute sulla soddisfazione del cliente. Basta un intoppo nella nostra filiera e il cliente non tarderà a navigare sul sito concorrente, senza risparmiarci commenti negativi su piattaforme e social media.

Per muoversi in un contesto così delicato servono strumenti che abbiano la capacità di integrare informazioni molto complesse e in grado di indirizzare la nostra azione. Per questo la Business Intelligence può essere una guida utilissima per i responsabili di gestione e logistica. La sua capacità di raccogliere e analizzare i dati permette di aumentare l'efficienza della supply chain, velocizzare i tempi e ricavare informazioni strategiche che consentano di orientare nel migliore dei modi le nostre decisioni.

Gli strumenti di Business Intelligence possono aiutarci specialmente in uno degli aspetti più delicati del processo: il flusso dei materiali in magazzino. La supply chain infatti deve garantire la massima efficienza ai bisogni aziendali, e non può prescindere dalla presenza dei prodotti in magazzino. Solo in questo modo è possibile far crescere le vendite e il flusso produttivo. Dall'altra parte, i responsabili della logistica devono cercare di minimizzare i costi necessari per il mantenimento di questi prodotti.

Il rischio in questo caso è quello di andare incontro alla cosiddetta "rottura di stock". Andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste questo problema e come può condizionare la nostra attività.

Cos'è la rottura di stock?

Con questo termine (detto anche out-of-stock) ci riferiamo alla perdita delle scorte presenti all'interno di un magazzino. Tale situazione è solitamente imputabile a errori commessi durante il processo distributivo. La rottura di stock è un elemento difficile da tenere sotto controllo, e può portare  il consumatore a orientare la propria preferenza verso un potenziale concorrente. Questo si tradurrà in una perdita di vendite per la tua azienda. Sul lungo periodo la rottura di stock penalizza anche il distributore, e la possibilità di perdere fatturato aumenterà notevolmente. Evitare questa situazione è una priorità, e la Business Intelligence può aiutarti a  non restare mai con gli scaffali vuoti.

In che modo la BI può aiutare ad evitare le rotture di stock?

Tenere sotto controllo le proprie riserve e verificare che tutti gli ordini vengano rispettati sono i due passaggi chiave. Ma per monitorare questi aspetti il controllo umano non basta. La Business Intelligence può darti gli strumenti in grado di integrare informazioni e raccogliere dati provenienti da fonti diverse, come quelli su ricezione, stoccaggio, stato dei resi, costi di trasporto, la percentuale di consegne puntuali, stato delle ricezioni e stato delle consegne, che vengono inseriti all'interno di un unico database appositamente costruito.

Uno dei principali vantaggi della BI è la sua flessibilità e la capacità di adattarsi ai bisogni della tua azienda. Per avere una lettura chiara dei dati servono inoltre sistemi di visualizzazione efficienti e alla portata di tutti. La Business Intelligence mette a tua disposizione report e dashboard interattive con cui è possibile monitorare in tempo reale lo stato delle forniture.

A volte però non basta avere una visione complessiva, ma è necessario focalizzarsi su alcuni parametri particolarmente importanti e delicati. Vediamo come!

Sfrutta i KPI a tua disposizione

Attraverso la Business Intelligence è possibile costruire dei Key Performance Indicator (KPI) in grado di comunicarti in tempo reale lo stato di salute della filiera, per metterti nelle condizioni di prendere decisioni anche in tempi stretti. Per monitorare dati particolarmente sensibili (come ad esempio la disponibilità di merce) è anche possibile impostare degli alert che avvertano i responsabili di settore quando un determinato prodotto sta per esaurirsi.

Questi strumenti di analisi sono in grado di parlarci con interfacce chiare e di facile lettura, ad esempio le dashboard che illustrano lo stato delle consegne, oppure informazioni dettagliate sulla spedizione, come mappe e grafici che mostrano la posizione corrente della merce.

Tutte soluzioni che permettono di giocare d'anticipo, aiutandoti a gestire le situazioni di rischio, come appunto le rotture di stock.

Anticipa la rottura di stock con l'analisi what-if e i modelli predittivi

Prevedere le situazioni è la chiave per anticipare i possibili rischi. Per farlo non serve la sfera di cristallo. Basta avere gli strumenti giusti. E la Business Intelligence può metterli a tua disposizione.

Un esempio è quello dell'analisi what-if, capace di costruire diversi scenari partendo da una serie di variabili valutate come cruciali. In questo modo è possibile preparare la propria strategia senza farsi cogliere di sorpresa. I modelli predittivi vanno invece in una direzione ancora più aggressiva. Grazie all'analisi dei dati storici mediante tecniche di machine learning è possibile generare algoritmi in grado di predire con un certo grado di precisione ciò che accadrà in futuro. Un modo efficace per capire meglio dove sono i fattori di rischio e dove le opportunità.

Con questi due metodi è possibile simulare in anticipo gli avvenimenti che possono alterare la supply chain e riprogrammare la gestione della filiera evitando eventuali complicazioni, oppure intercettare trend positivi con discreto vantaggio rispetto alla concorrenza.

 

La Business Intelligence è di grande aiuto per ottimizzare la gestione della supply chain e, in generale, per gestire tutte le attività logistiche. Con la sua capacità di analisi in tempo reale di informazioni provenienti da fonti diverse permette di aumentare la flessibilità del sistema e l'agilità delle forniture, offrendo soluzioni altamente personalizzate che permettono di minimizzare costi diretti e indiretti. Ma è altrettanto importante per evitare le rotture di stock, che potrebbero lasciare il tuo cliente insoddisfatto e spingerlo a rivolgersi a un competitor. Se vuoi prevenire questo rischio e scoprire tutti gli altri vantaggi della Business Intelligence scarica gratuitamente il nostro eBook “Guida alla Business Intelligence per le aziende”, cliccando sul pulsante qui sotto!

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