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Red Blog

Come ottenere massimo controllo in fabbrica con la System Integration

Agostino Leoni,

Come ottenere massimo controllo in fabbrica con la System IntegrationCon la System Integration, la fabbrica “connessa” e “smart” diventa un organismo ben funzionante, nel quale gli organi comunicano tra loro e nel quale ciascun processo vitale è sincronizzato con gli altri. Proprio come avviene nel corpo di un individuo in perfetta salute. Senza la System Integration, invece, l’attività industriale rischia di essere un insieme disordinato di macchine, flussi di lavoro e dati dispersi qua e là. Per usare un’altra metafora molto nota, senza l’integrazione si creano i famigerati “silos” di dati non comunicanti.

 

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Parlando di fabbriche, e in particolare di fabbriche 4.0, è corretto pensare ai dati come a un vero e proprio “prodotto” del lavoro industriale. Così come in catena di montaggio si maneggiano, si spostano, si assemblano e diventano oggetti, allo stesso modo i dati creati da sensori e dispositivi sono una “materia prima” che, se ben lavorata, può trasformarsi in informazioni. E proprio come le materie prime industriali, i dati devono essere ripuliti dagli scarti, combinati tra loro e conservati nel modo corretto. Ma che cos’è esattamente la System Integration, quali vantaggi garantisce e come metterla in pratica nel modo più semplice e corretto?

System Integration: perché è fondamentale?

La System Integration è il lavoro di integrazione di hardware, software e sistemi embedded all’interno dei processi di produzione di un’azienda (sia essa un’azienda industriale o di altro tipo) e lungo tutta la sua supply chain. Con la parola “integrazione” si intendono molte cose: questo concetto non è la semplice somma di tecnologie differenti che devono coesistere, ma prevede l’ottimizzazione reciproca, l’armonia, la possibilità di attingere alle stesse fonti di dati o di applicare le stesse policy di gestione, e altro ancora. L’obiettivo è quello di ottenere un controllo centralizzato, coordinando le diverse attività e avendo una visione d’insieme sui processi, sui dati e sulla risorse dell’azienda.

Come si fa? Non esiste un modello standard, perché ciascun progetto va calato nel contesto specifico, considerando le tecnologie già in uso, la dimensione, le peculiarità e gli obiettivi dell’azienda. Nel campo industriale, poi, bisogna includere nel “maxi sistema” di flussi di lavoro e dati diverse aree: la produzione, chiaramente, ma anche i software di Erp, di Crm di gestione del magazzino e di logistica.

Tra software, sensori, macchine della catena di montaggio o dei magazzini, per un’industria le fonti di dati da considerare sono tante, eterogenee e continuamente alimentate da flussi in real time. A volte è necessario combinare vecchie e nuove soluzioni informatiche, altre volte bisogna fare il “salto”. Può capitare, per esempio, che un’impresa industriale voglia conservare i propri software Erp o Crm affiancandovi nuove soluzioni per la pianificazione della produzione. Soluzioni che, dunque, grazie all’opera del system integrator possono inserirsi tra quelle in uso senza creare complessità. In altri casi potrebbe essere necessario sostituire interamente un vecchio software gestionale, magari non più sviluppato né aggiornato: è allora consigliabile rivolgersi a un system integrator per avere garanzie di soluzioni già pronte all’uso e, se serve, per ricevere supporto e formazione tecnica.

I vantaggi della System Integration per l'Industria 4.0

Per tutti questi motivi nell’industria 4.0, ancor più che in altri ambiti, l’intermediazione di un system integrator può fare la differenza. Un system integrator è un operatore di canale che conosce sia l’offerta dei vendor di hardware e software per il settore, sia le criticità da affrontare nelle implementazioni.

I system integrator non sono tutti uguali. Un buon integratore di sistemi deve avere non soltanto competenze generali sul panorama dell’offerta It ma anche competenze specifiche sul settore industriale. Se ha maturato molta esperienza su clienti appartenenti a diversi mercati, allora potrà meglio comprendere le specifiche problematiche dell’implementazione e fornire consulenza tecnica e organizzativa durante la fase di pianificazione. Nella System Integration, infatti, è molto importante il lavoro preparatorio: identificare i problemi di partenza, i sistemi legacy da salvaguardare o aggiornare, le nuove tecnologie da armonizzare con l’esistente, gli obiettivi da raggiungere.

Se si creano flussi integrati fra loro e in real time, senza colli di bottiglia né silos e con una piena visibilità su tutti i dati, allora l’azienda manifatturiera è facilitata sotto molti punti di vista: può velocizzare e ottimizzare i processi, ridurre i costi e, fatto ancor più importante, introdurre innovazione e personalizzazione nella propria offerta. L’ampiezza del portfolio di soluzioni da cui poter attingere e la presenza di vendor solidamente posizionati nel mercato di riferimento sono ulteriori segnali della qualità di un system integrator.

L’industria 4.0 non è un miraggio!

Tecnologie come i visori di realtà aumentata, i sistemi di movimentazione automatica, i robot per la catena di montaggio, i software di controllo della produzione, quelli di manutenzione predittiva e di pianificazione possono trasformare la fabbrica tradizionale in una fabbrica 4.0. Possono, sì, ma non lo faranno in automatico se semplicemente l’azienda acquista e installa una di queste soluzioni. Il tentativo può, anzi, tradursi in complicazioni se mancano consulenza, strategia, supporto tecnico e se manca la fatidica “integrazione” tra i software, i macchinari e le fonti di dati.

Con la guida di un system integrator, invece, le promesse della quarta rivoluzione industriale hanno molte più chance di concretizzarsi. Vuoi scoprire quali altre scelte strategiche dovrai compiere per trasformare la tua azienda in un’azienda 4.0? Te lo spieghiamo nel nostro eBook gratuito, scaricabile in un solo clic: “5 passi per sviluppare un progetto di Industria 4.0”. 

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