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Red Blog

Che cosa è il Cloud ibrido e quando rappresenta la migliore soluzione

Laura Pisano,

Che cosa è il Cloud ibrido

La migrazione verso le piattaforme cloud sembra ormai essere un processo inevitabile che coinvolge imprese e pubbliche amministrazioni; come confermato dallo studio State of the Cloud Repost (RightScale 2017), l’esternalizzazione dei servizi IT riguarda prevalentemente le piccole aziende (fino a 100 impiegati) e le grandi aziende (sopra i 1000 impiegati). Rimane, infatti, una forte indecisione da parte di quelle realtà medio grandi, che avrebbero le strutture interne per provvedere in autonomia a dotarsi di piattaforme virtuali, ma che al contempo non dispongono della massa critica per beneficiare delle economie di scala.

 

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Tra coloro che migrano al cloud vi è poi l’ulteriore ripartizione relativa alla tipologia di “nuvola” che viene adottata: cloud pubblico, privato o ibrido.

Vi ho in precedenza spiegato che cos’è l’infrastruttura Cloud e quali sono le differenze tra Cloud pubblico e privato; non mi resta che chiarire che cosa è il Cloud ibrido! Si, perché è proprio quest’ultimo a rappresentare la soluzione privilegiata dalle aziende:

Il cloud ibrido è il sistema più difficile da gestire ma allo stesso tempo più versatile perché offre molte possibilità in più rispetto alle altre tipologie di cloud computing. Cerchiamo quindi di capire meglio di cosa si tratta.

 

Che cos’è il Cloud ibrido? 

Che cosa è il Cloud ibrido

Il cloud ibrido va ad unire lo spazio privato insieme alla fruizione del cloud pubblico. Esso rappresenta, infatti, un ambiente di elaborazione che combina un cloud pubblico e un cloud privato consentendo la condivisione di dati e applicazioni tra di essi.

In presenza di variazioni della domanda di elaborazione e calcolo, il cloud computing ibrido permette alle aziende di ridimensionare facilmente l'infrastruttura locale fino al cloud pubblico per gestire le eventuali eccedenze, senza dover concedere ai data center di terze parti l'accesso alla totalità dei dati. Le organizzazioni possono usufruire della flessibilità e della potenza di elaborazione del cloud pubblico per le attività di elaborazione di base non sensibili, mantenendo i dati e applicazioni aziendali strategiche e in locale, protetti da un firewall aziendale.

L'uso del cloud ibrido non solo consente alle aziende di ridimensionare le risorse di calcolo, ma evita anche di effettuare investimenti significativi in conto capitale solo per gestire i picchi di domanda a breve termine o per liberare risorse locali per dati o applicazioni più sensibili. Le aziende pagano solo per le risorse che usano temporaneamente anziché dover acquistare, programmare e gestire risorse e apparecchiature aggiuntive che potrebbero rimanere inattive per periodi prolungati.*

*Fonte: Microsoft Azure Website

 

I vantaggi del Cloud ibrido

Cloud computing ibrido

In questo modo, si gode di vantaggi tipici sia del Cloud pubblico che di quello privato, poiché il cloud ibrido garantisce tutti i vantaggi del cloud computing, ovvero flessibilità, scalabilità e razionalizzazione dei costi, con il rischio più basso possibile di esposizione dei dati.

Generalmente, nel cloud ibrido la gestione delle macchine e delle risorse è assolutamente dinamica e flessibile. Sfruttando il meglio delle logiche dell’on demand, del pay per use e dell’As a Service, la gestione dei sistemi IT acquisisce una marcia in più. In base alle esigenze, alle priorità e alle gerarchie di attività, infatti, è possibile programmare la combinazione ideale, modulando un Software Defined Data Center scalabile e performante.

In particolare, potremmo riassumere i vantaggi del Cloud ibrido in:

 

  • Scalabilità: mentre i cloud privati offrono un determinato livello di scalabilità in base alle proprie configurazioni (ad esempio, in base al fatto che siano stati ospitati internamente oppure esternamente), i servizi cloud pubblici offrono scalabilità con meno ostacoli, dato che le risorse vengono estratte da una grande infrastruttura cloud. Spostando il maggior numero possibile di funzioni non sensibili sul cloud pubblico, un'organizzazione può trarre vantaggio dalla sua scalabilità e ridurre la pressione sul cloud privato.

 

  • Convenienza: ancora una volta i cloud pubblici possono offrire economie di scala più consistenti e pertanto una maggiore convenienza rispetto ai cloud privati. I cloud ibridi, quindi, consentono alle organizzazioni di sfruttare tali risparmi per quante più funzioni aziendali possibili, mantenendo al contempo la sicurezza delle proprie attività.

 

  • Sicurezza: l'elemento privato del modello cloud ibrido non solo fornisce sicurezza dove è più richiesta per le operazioni sensibili, ma risponde anche ai requisiti normativi per la gestione e l’archiviazione dei dati, ove applicabili.

 

  • Flessibilità: la disponibilità di una risorsa pubblica sicura, scalabile e conveniente può offrire alle organizzazioni molte nuove opportunità di espandere i propri orizzonti operativi.

 

Per quali situazioni il Cloud ibrido è la soluzione ottimale?

Sebbene la complessità di una soluzione ibrida sia maggiore rispetto agli altri due modelli, l’ibrido è una soluzione ottimale per:

  • le aziende che invece vogliono delegare la gestione di una parte delle informazioni e delle proprie elaborazioni all’esterno mantenendone altre all’interno quelle che ritengono più sensibili o strategiche;
  • le aziende che dispongono già di un’infrastruttura IT consolidata e che hanno pianificato una migrazione graduale ad un servizio di cloud pubblico, garantendo così la continuità del servizio per i dipendenti che possono gestire le proprie attività senza interruzioni;
  • le aziende che non intendono effettuare investimenti ulteriori per la gestione di progetti di breve durata che richiedono grandi risorse
  • le aziende che intendono utilizzare il cloud pubblico, con un servizio Infrastructure as a Service, solamente per quelle attività che hanno dati meno sensibili e possono quindi uscire dai confini del data center aziendale.

 

Se rientrate tra queste, probabilmente la soluzione che più vi si adatta è la “nuvola” ibrida.

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