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Red Blog

L'innovazione continua di Smartbow nel settore allevamento con Red Hat OpenShift

Stefano Marfella,

Microservizi e container per un’innovazione continua - il caso Smartbow con Red Hat OpenShift

Oltre che una gallina dalle uova d'oro, possiamo paragonare i dati a una mucca da mungere, con l'aiuto di container, applicazioni basate su microservizi e piattaforme di orchestrazione.

Più che una similitudine azzardata, questo è un caso reale: quello di un'azienda che ha scelto la piattaforma Red Hat OpenShift per fare il salto di qualità e servire al meglio i propri clienti, per lo più allevatori di bovini. Si sente sempre più spesso parlare di Big Data applicati all'agricoltura, ma la società austriaca Smartbow ci porta direttamente nei pascoli e nelle fattorie degli allevatori di una trentina di Paesi. Sì, perché bow in questo caso non significa arco ma proprio bovino ed è un ottimo esempio di come il potenziale d'innovazione racchiuso nei container non abbia davvero limiti e superi ogni stereotipo.

 

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Se i container non ti sono familiari, sappi che la loro missione, in sintesi, è quella di fornire un ambiente software in cui le applicazioni possano nascere e crescere con minime preoccupazioni e complicazioni. Si chiamano "contenitori" perché racchiudono ciò che serve alle applicazioni per funzionare, assicurando allo stesso tempo che il loro comportamento sia coerente e stabile in ogni ambiente operativo. La piattaforma Red Hat OpenShift, basata su tecnologie open source come Docker e Kubernetes, permette di creare, sviluppare e distribuire facilmente le applicazioni racchiuse nei container.

Quando anche la fattoria diventa "smart"

In che modo questi strumenti hanno aiutato Smartbow? Nata nel 2009, quest'azienda ha portato tra gli allevatori tecnologie che fino a poco tempo fa avremmo definito insolite per questo settore di attività: sensori, ricevitori e telecamere wireless, PC, smartphone e tablet. Lo Smartbow Eartag assomiglia alle classiche targhette associate all'orecchio dell'animale, ma è un oggetto che in tempo reale raccoglie dati sulla sua posizione, su ciò che sta facendo e addirittura su ciò che accade nel suo apparato digerente (cioè se sta ruminando, e come). I ricevitori wireless raccolgono questi dati e li trasmettono su un server situato in loco, il quale li analizza con specifici algoritmi.

Ultimo passaggio è il software di Smartbow, che su computer, smartphone o tablet mostra grafici, mappe e notifiche, segnalando i movimenti e i comportamenti del bestiame ed eventuali anomalie. In questo modo gli allevatori possono capire qual è il momento ideale per la mungitura, assicurarsi che le mandrie godano di buona salute o, se non è così, accorgersi dei problemi tempestivamente. Individuare un esemplare malato in mezzo a un gruppo di centinaia o migliaia significa non solo prestare soccorso a quell'animale, ma anche evitare che possa infettare gli altri.

Smartbow e la sfida della scalabilità

Questo sistema è attualmente installato su oltre 100.000 capi di bestiame distribuiti in una trentina di Paesi del mondo. Ma Smartbow ha progetti ancor più ambiziosi: estendere il monitoraggio a un milione di mucche da qui al 2023. E si è attrezzata per farlo attraverso la OpenShift Container Platform di Red Hat. Conciliando le tecnologie open source con le necessità delle grandi aziende, la piattaforma permette di sviluppare, lanciare e gestire nuovi servizi senza problemi di sicurezza né di scalabilità.

Proprio la scalabilità era un requisito fondamentale per poter concepire l'obiettivo dei 100.000 capi di bestiame, perché le applicazioni di Smartbow da qui ai prossimi anni si gonfieranno sempre più di dati. Ciascuna mucca produce 20 megabyte di informazioni al minuto, e con l'ampliamento delle attività nel 2023 Smartbow dovrà poter veicolare 5 petabyte di dati all'anno.

"La nostra più grande sfida è gestire questi dati e questa rapida crescita, continuando a fornire insight significativi a ogni singolo allevamento."

David Andlinger, Head of ICT, Smartbow

Serviva una soluzione flessibile (quindi basata sul cloud), capace di adattarsi alle necessità del singolo cliente, di garantire sicurezza ai dati e alle operazioni e, non da ultimo, di permettere un accesso continuo ai dati, 24 ore al giorno e sette giorni su sette. La virtualizzazione rappresentava una possibile via, che però non avrebbe offerto le funzionalità on-demand di cui Smartbow aveva bisogno.

Microservizi campioni di agilità e controllo

Con l'aiuto di ITandTEL, società di telecomunicazioni austriaca, Smartbow ha adottato Red Hat OpenShift Container Platform per ampliare le capacità delle proprie applicazioni.

L'approccio scelto è quello dei microservizi: l'applicazione viene scomposta in una serie di sotto-applicazioni, che funzionano indipendentemente l'una dall'altra. Ciò favorisce un maggiore controllo e una migliore gestione del servizio che Smartbow fornisce ai propri clienti, dato che i requisiti di storage possono essere modificati e scalati rapidamente, a seconda delle necessità. Per chi punta a crescere e ad acquisire nuovi clienti, questo dettaglio è fondamentale. E i risultati si sono visti fin da subito.

I risultati dell'efficienza dei container

Il primo vantaggio riscontrato è la scalabilità: grazie alla piattaforma di Red Hat, Smartbow può garantire supporto per 3 TB aggiuntivi a settimana. Potendo raccogliere e analizzare un maggior volume di dati, oggi è pronta ad accogliere nuovi clienti ma è anche più rapida nelle attività di sviluppo e rilascio di aggiornamenti.

"Basta scegliere un container e poi si va…"

David Andlinger, Head of ICT, Smartbow

Gli sviluppatori usano gli strumenti presenti in OpenShift per creare applicazioni on-demand, mentre gli amministratori IT possono gestire le regole d'uso e di orchestrazione. l software e i servizi adesso vengono aggiornati a flusso continuo, così come vengono continuamente migliorati gli algoritmi di analisi dei dati.

"Il nostro nuovo approccio è basato su tentativi, errori e apprendimento rapido. Red Hat OpenShift ci consente di sperimentare cose nuove facilmente, di apportare delle correzioni e di passare all'idea successiva."

David Andlinger, Head of ICT, Smartbow

E di idee che bollono in pentola ce ne sono diverse: l'estensione del sistema di monitoraggio agli allevamenti di suini, per esempio, e programmi di analytics sull'efficacia dei trattamenti farmacologici sul bestiame.

L'innovazione è competizione: raggiungila con Red Hat OpenShift

Per essere competitivo devi essere innovativo: puoi esserlo con l'aiuto dei giusti strumenti. Questo vale per Smartbow, ma anche per qualsiasi tuo progetto. Sei pronto a scoprire come la piattaforma Red Hat OpenShift possa diventare anche per te una scorciatoia verso l'innovazione, velocizzando molte procedure e semplificando le complessità? Te lo raccontiamo nell'eBook gratuito con i risultati del test che ne misura velocità, efficienza e performance!

Extra Red | Red Hat OpenShift alla prova su strada

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