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Red Blog

Openshift velocizza l'application deployment di Hilton e migliora i servizi al cliente

Luigi De Masi,

Hilton_Red_Hat_container

Hilton, una delle maggiori società alberghiere del mondo, ha deciso di diversificare i propri servizi di ospitalità migliorando i servizi innovativi ed i comfort dei propri clienti.
La scelta è stata quella di destinare offerte digitali, allo scopo di sviluppare e distribuire le applicazioni in tempi più rapidi. Più in particolare, l’applicazione Hilton Honors permette agli ospiti di effettuare il check-in online e di selezionare la stanza che preferiscono: vediamo come!

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Per consentire all’applicazione in modo veloce, performante e sicuro, Hilton ha preferito un cloud ibrido agile e capacità di automazione e di integrazione e distribuzione continua (CI/CD). La scelta tecnologica a container e di gestione enterprise Linux di Red Hat ed il supportato da un efficiente approccio DevOps, stanno alla base del successo.

Automazione e container nel settore dell'ospitalità

Hilton è stata la prima società alberghiera a creare un hotel con accesso diretto all'aeroporto e a offrire camere dotate di aria condizionata e televisore, questo perché il settore dell’ospitalità è da sempre molto competitivo e le catene alberghiere sono sempre alla ricerca di nuove modalità per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti. Per poter garantire sempre uno standard molto alto, Hilton ricerca nuove strategie e si dedica continuamente allo sviluppo di nuovi servizi.
Furqan Huda, senior director of enterprise DevOps di Hilton, ha spiegato che l’adozione di nuove tecnologie è fondamentale per rimanere competitivi sul mercato. Le agenzie di viaggio online, infatti, cercano di offrire prezzi sempre più bassi: per questo è importante puntare a raggiungere quei clienti che non sono legati ad un brand, proponendo loro vantaggi non disponibili su altre piattaforme se non quelle proprietarie.

Hilton ha deciso di effettuare un processo di modernizzazione relativo a tutti gli strumenti tecnologici della propria azienda che andassero ad interessare quindi gli strumenti del call center e dell'infrastruttura. Per poter inseguire questo risultato, il processo doveva riguardare l'utilizzo di piattaforme modulari, l'ottimizzazione dei componenti applicativi, la preparazione per la futura espansione cloud e il miglioramento della collaborazione tra i team IT e commerciali. Il team IT di Hilton, è andato ad eseguire una scelta tra i fornitori che gli consentisse di avere a supporto una tecnologia flessibile in grado di offrire maggior controllo e che mettesse a disposizione automazione. L’obiettivo, quindi, era quello di adottare processi automatizzati per migliorare il time-to-market, di modo da eliminare le applicazioni monolitiche che richiedevano mesi per arrivare sul mercato: per fare questo serviva necessariamente il cloud più adatto a soddisfare queste esigenze.

Coniugare i flussi di lavoro esistenti con nuove applicazioni cloud 

Il progetto è iniziato mantenendo l'infrastruttura tradizionale, ma inserendo risorse infrastrutturali moderne.
Alcuni componenti del team IT garantivano la continuità dei sistemi e risorse IT esistenti, e nello stesso momento è stato creato un team dedicato all’attività di modernizzazione composto da risorse appartenenti a team che lavoravano sull'architettura, sullo sviluppo, sull'infrastruttura, sulla sicurezza e sulla garanzia di qualità (QA).
Per realizzare tutto questo è stato necessario invertire il processo, poiché di solito è il business a cercare Hilton e non il contrario. Illustrando ai dirigenti e agli stakeholder i processi con cui molte organizzazione tecnologiche stanno trasformando il loro modo di fare innovazione, si è potuto superare l’approccio a cascata e le applicazioni monolitiche protagoniste degli ultimi 20-30 anni. Si è trattato, di fatto, di una vera e propria rivoluzione nella cultura aziendale.

Attraverso l’utilizzo di Red Hat OpenShift Container Platform, il team trasversale è riuscito a creare una nuova architettura basata su cloud ibrido ed applicazioni a microservizi che possa rispondere anche ad ampliamenti futuri.

Il sistema operativo Red Hat Enterprise Linux rappresenta una base solida, mentre Red Hat Satellite provvede all’erogazione di pacchetti di gestione software da distribuire sul cloud. L’automatizzazione dei suoi deployment è garantita dalla versione community di Ansible. Tutti i microservizi ed anche alcuni componenti dell’UI, pertanto, sono containerizzati e distribuiti sulla piattaforma OpenShift, permettendo di automatizzare ed orchestrare i processi CI/CD ed il deployment delle applicazioni.
In questo nuovo ambiente, il 50% della capacità di elaborazione di Hilton eroga servizi sul cloud, ma il prossimo passo sarà portare questa percentuale al 70%.

Creare funzioni di alta qualità per migliorare i servizi offerti agli ospiti 

Un'esperienza clienti migliorata

Con questa nuova piattaforma e con questo nuovo approccio, Hilton risponde alle esigenze dei propri clienti. Sulla piattaforma infatti è presente l’applicazione mobile Hilton Honors che consente agli ospiti di prenotare una stanza, effettuare il check-in ed avere la propria chiave della camera senza passare dalla reception.
Inoltre sulla piattaforma è stata migrata la tecnologia dei suoi call center, effettuando un deployment globale semplificato e un'assistenza cliente più utile e affidabile. In questo modo, ad esempio, sia ai clienti che agli agenti sono offerte possibilità come quella di convertire una stanza normale in una suite.Poiché OpenShift mette anche a disposizione controlli efficaci conformi ai requisiti di sicurezza Payment Card Industry Data Security Standard (PCI-DSS), i clienti hanno la certezza che i dati sono protetti come previsto dagli standard del settore.

Un'efficace collaborazione DevOps

I tempi di consegna ai team aziendali di Hilton sono diminuiti grazie all’utilizzo di OpenShift e Ansible. Tutto ciò infatti garantisce la creazione di risorse modulari e framework comuni. Ad esempio le interfacce di programmazione delle applicazioni (API) per il settore alberghiero. Infatti, le tecnologie adottate migliorano la collaborazione tra i team fornendo capacità self-service sia per lo sviluppo che per il QA.
L’efficacia del team DevOps è garantita dall’ utilizzo della tecnologia a container e dei microservizi perché può effettuare modifiche di entità minore e con meno frequenza. Tale tecnologia può inoltre essere riutilizzata e sfruttata in diverse circostanze, rendendo l’azienda in grado di utilizzare e modificare gli elementi sviluppati permettendo una maggiore sinergia tra i team nelle fasi di modifica e distribuzione.

Uno sviluppo automatizzato e scalabile

L’automatizzazione del provisioning e dunque anche la scalabilità e le correzioni dell’ambiente Openshift, è effettuata utilizzando Ansible Playbooks, grazie al quale si hanno migliorie rapide e on-demand. Si va a perdere, quindi, il vincolo ai processi dei data center tradizionali che richiedevano settimane per ordinare componenti hardware e mesi per essere organizzati, sistemati in stack e cablati. Con OpenShift e Ansible, gli ambienti sono operativi in pochi giorni e quando uno sviluppatore salva delle modifiche al linguaggio di programmazione, è possibile automaticamente avviare una build, inserirla in un pacchetto, creare un container ed eseguirne il deployment su OpenShift per eseguire test e QA automatizzati: utilizzare il flusso CI/CD per trasferire una build nell’ambiente successivo o nel settore produzione diventa, pertanto, semplicissimo.

La piattaforma garantisce anche un processo di scalabilità semplificato, infatti i team possono sia creare che lanciare più velocemente servizi nuovi e innovativi assicurandosi allo stesso tempo che, quando serve, le risorse siano aggiunte rapidamente per soddisfare la domanda. Per approfondire l'argomento, scarica il nostro e-book gratuito "Velocizare il Time-To-Market delle applicazioni con OpenShift" cliccando sul pulsante qui sotto!

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