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Il rosso e il blu: la partnership tra IBM e Extra Red

Peppe De Marco

Peppe De Marco, 24 giugno 2020 | Cloud Computing Red Hat , IBM

Extra Red nasce nel 2017, e nel nome ha inciso per sempre la propria origine e la propria mission. Prima come Business Unit di Extra e poi come azienda autonoma, le persone di Red sono cresciute con il cappello rosso in testa: siamo partner di Red Hat e siamo convinti e fortemente consapevoli di essere centro di competenza per i servizi ad alto valore aggiunto su tutte le piattaforme dell’azienda di Raleigh.

Abbiamo sempre creduto nell’open source come ingrediente fondamentale della Digital Trasformation, ma con un approccio orientato al business, alla crescita e alla capacità di stare sul mercato valorizzando le proprie competenze e comprendendone le mutazioni e le tendenze.

La notizia dell'acquisizione di Red Hat da parte di IBM

Ma qualcosa succede nell’ottobre 2018. Eravamo a Milano al Red Hat Open Source Day, il nostro evento annuale di riferimento, dove, come tutti gli anni, incontriamo l’ecosistema dei partner di Red Hat, durante il quale raccontiamo i nostri casi di successo e dove nel nostro stand è possibile raccogliere informazioni e gadget.

La notizia che arriva è una bomba, per tutti. IBM esce allo scoperto e rende pubblica un’offerta di acquisizione di Red Hat, a un prezzo esorbitante. Difficile dire di no, anche perché il progetto è solido e condiviso, nessuna operazione ostile.

Da un lato un’azienda come RH, aperta, dinamica e dalle dimensioni relativamente piccole, dall’altro un colosso dell’IT che finalmente decide di investire nella modernizzazione delle applicazioni e sposare il paradigma dell’hybrid cloud. Inizialmente il matrimonio non fu percepito positivamente, soprattutto dalle community dell’open source, ma più il tempo passava e più si maturava la convinzione che le aziende si sarebbero completate e che l’integrazione delle rispettive competenze e del loro posizionamento sul mercato avrebbero portato valore a loro stesse e ai rispettivi canali dei partner.

Non abbiamo perso un istante, abbiamo anticipato i tempi e abbiamo cominciato da subito il percorso di qualifica come partner IBM, senza preconcetti e senza riserve. Si dà il via a una fase breve ma intensa, durante la quale condividiamo con IBM il nostro modo di interpretare la partnership con loro: portatori sani di conoscenze dei prodotti Red Hat, azienda orientata alla crescita professionale basata sull'erogazione di servizi e focalizzata su tutte le novità che il connubio tra Red Hat e IBM avrebbe portato sul mercato da lì a poco. Dall'altra parte troviamo dei referenti disponibili e di qualità, che non fanno fatica a comprendere le nostre idee e il nostro valore, atteggiamento che contribuisce non poco ad arrivare velocemente all'ingresso di Extra Red nel canale dei partner IBM.

La partnership si rafforza 

Alti due eventi hanno segnato questo primo pezzo di storia tra Extra Red e IBM.

Nel giugno 2019 invitiamo Francesco Borghi di IBM, il nostro navigator, a tenere un intervento durante il nostro Open Day a Pontedera dal titolo “La roadmap Open Source di IBM”. Tra la sorpresa di molti, ma non di tutti, ci ricorda orgogliosamente come Big Blue ha sempre avuto una spiccata vocazione in ambito OSS, contribuendo alle principali piattaforme e progetti open source.

L’altro avvenimento rivelante, che ci ha visto ricambiare la visita, è stato quando siamo stati ospitati per un meeting di start-up presso l’IBM Garage in Piazza Gae Aulenti a gennaio 2020, una location avveniristica per un incontro fatto ormai tra amici.

Il rosso e il blu: la partnership tra IBM e Extra Red

Poi arriva il lockdown, lo smart working e il distanziamento, ma i nostri piani non si bloccano, anzi diamo una forte accelerazione al nostro percorso di certificazione sui Cloud Pak for Applications, portando a casa la bellezza di tre certificazioni per altrettante persone di Extra Red.

Gli IBM Cloud Pak  per accelerare il passaggio al cloud

IBM Cloud Pak for Applications fa parte di una serie di IBM Cloud Pak in grado di accelerare il passaggio al cloud, più precisamente:

  • IBM Cloud Pak for Data
  • IBM Cloud Pak for Integration
  • IBM Cloud Pak for Automation
  • IBM Cloud Pak for Multicloud Management
  • IBM Cloud Pak for Security

I Cloud Pak sono l’atteso frutto della collaborazione tra IBM e Red Hat: sono infatti tutti basati su Red Hat OpenShift su IBM Cloud e incorporano middleware di IBM.

Cloud Pak for Applications è indubbiamente quello che più di tutti si adatta alle competenze e al core business di Extra Red; è il Pak specializzato nello sviluppo delle applicazioni create per OpenShift utilizzando i processi DevOps agili. Con Cloud Pak for Applications è possibile modernizzare facilmente le applicazioni esistenti con gli strumenti integrati IBM e sviluppare nuove applicazioni native del cloud più velocemente, per l’implementazione su qualsiasi cloud.

Nel prossimo post del collega Matteo Bogo, uno dei tre specialisti di Extra Red certificati IBM, entreremo nel dettaglio tecnico e funzionale del Cloud Pak for Applications.

Se vuoi avere maggiori informazioni sulla famiglia di prodotti IBM Cloud Paks, scarica la brochure dedicata cliccando sul pulsante sottostante.

IBM Cloud Paks Brochure

Chiudo questo post con tre certezze:

  • Extra Red continuerà a cogliere tutte le opportunità di partnership quando riconoscerà le qualità tecniche delle soluzioni e il valore umano dei referenti.
  • IBM ha fatto un ottimo investimento acquisendo non solo un’azienda, ma anche un modo nuovo di stare sul mercato cogliendo in tempo la sfida della Digital Trasformation.
  • La partnership di Extra Red e IBM avrà un futuro ricco di soddisfazioni reciproche, ci sono veramente tante cose da fare insieme, non abbiamo alternative.

Per maggiori informazioni sugli IBM Cloud Pak, contattaci per una consulenza gratuita, cliccando sul pulsante qui sotto:

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