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Red Blog

UPS migliora i tempi di consegna grazie a un ambiente cloud agile e DevOps

Stefano Marfella,

UPS migliora i tempi di consegna grazie a un ambiente cloud agile e DevOps

Chi fa della rapidità di consegna una delle proprie missioni ha a sua volta bisogno di velocità. Piattaforme per container, tecnologie a firma Red Hat, metolodogia agile e DevOps sono gli strumenti che hanno permesso a UPS di trasformarsi e guadagnare una marcia in più nel business dei servizi di trasporto e logistica.

United Parcel Service, meglio nota attraverso il suo acronimo, è un'azienda davvero storica: è stata fondata come compagnia postale nel 1907 a Seattle, con un altro nome, per poi svilupparsi di decennio in decennio fino a diventare un colosso multinazionale. Ogni giorno i suoi dipendenti fanno circolare e tracciano il viaggio di pacchi e documenti in tutto il mondo, su trasporto stradale o aereo. Come sostenere l'intero sistema?

 

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Per farsi un'idea delle dimensioni del business, basti pensare che nel 2017 sono stati movimentati 5,1 miliardi di pacchi e documenti, ovvero una media di 20 milioni al giorno! Benché ultracentenaria, UPS è un'azienda non solo moderna, ma per certi versi addirittura avanguardistica. Per migliorare le proprie prestazioni e il livello dei servizi offerti, UPS ha scelto di cavalcare tecnologie oggi molto attuali e in crescita, come quelle di sviluppo software basate sul cloud computing, sui container e sulla metodologia DevOps. 

La ricerca di un controllo maggiore per offrire prestazioni migliori

La sfida di UPS è stata, nella sostanza, quella di molti progetti di Digital Transformation dei nostri tempi: ottenere un maggior controllo sui dati per migliorare prestazioni e livelli di servizio. Dati, in questo caso, tanto abbondanti da far girare la testa (e da mettere alla prova qualsiasi sistema informatico): l'azienda ha oltre cinquemila negozi, mille customer center, 8.500 rivenditori autorizzati, 41.000 punti di ritiro automatico, 128.000 veicoli su strada e una flotta di aereomobili che ne fa il terzo operatore aereo cargo al mondo. Quel che più conta, in una normale giornata lavorativa UPS gestisce quasi 143 milioni di richieste di tracciamento delle spedizioni. I dati certo non mancano! Ma fino a ieri con essi si adottava un approccio "passivo" o "reattivo", per così dire. Le informazioni venivano raccolte e, in seguito, analizzate.

L'azienda desiderava cambiare approccio nel maneggiare questo magma eterogeneo e combinarlo con altri tipi di dati: condizioni e previsioni meteo, viabilità, festività nazionali e altro ancora. Desiderava abbandonare le analisi "a posteriori" in favore del real-time. Servivano quindi nuove tecnologie, il che si traduce in nuove applicazioni: ma come crearle, alimentarle e mantenerle? Se il tema è quello della velocità, la risposta non poteva che venire dallo sviluppo software basato su metodologia agile e DevOps.

"Volevamo mettere insieme i nostri sviluppatori e sistemisti usando il cloud come abilitatore. Definito il metodo, bisognava scegliere gli strumenti: avremmo potuto usare una tecnologia già conosciuta, ma abbiamo deciso che questo non ci avrebbe aperto le porte sul futuro. Desideravamo una continua integrazione e un continuo delivery che ci aiutassero a soddisfare le aspettative aziendali"

Stacie Morgan, senior application development manager di UPS

L'obiettivo, ormai definito, era quello di creare una nuova piattaforma applicativa per la gestione e pianificazione delle attività, chiamata Center Inside Planning and Execution System (Cipe). A quel punto bisognava decidere come crearla. Per consentire un flusso di lavoro veloce e fluido, dando supporto alle metodologie Agile e DevOps, UPS ha scelto i container: ambienti operativi "light" ma configurabili, in cui è racchiuso tutto ciò che serve al software per essere eseguito, ovvero codici, runtime, librerie, impostazioni e altre risorse di sistema.

Red Hat OpenShift, la scelta giusta per i container di UPS

L'ulteriore passo è stata la selezione di una piattaforma erogata in cloud, come Platform-as-a-Service, grazie alla quale i container potessero essere creati, spostati, gestiti. Naturale rivolgersi a Red Hat: già da anni, infatti, UPS impiegava il sistema operativo open source Red Hat Enterprise Linux per molte sue attività (tra cui i siti e i servizi Web), oltre alla piattaforma di integrazione Red Hat JBoss Fuse. Dopo aver realizzato un proof-of-concept, la Red Hat OpenShift Container Platform è stata adottata come standard all'interno di un ambiente cloud privato per supportare il sistema Cipe.

La prima funzione di Red Hat OpenShift riguarda lo sviluppo software: attraverso vari i linguaggi e framework (tra cui .NET Core, Node.js e Java) permette di confezionare applicazioni basate su microservizi e di eseguirle nel cloud.

Ma non è tutto: la piattaforma consente di eseguire analytics dei log e attività di continuous integration and delivery (CI/CD). L'adozione di OpenShift ha battuto il record di velocità: i consulenti di Red Hat hanno lavorato con il personale informatico di UPS, fornendo suggerimenti e training tecnico, e in tre mesi la nuova soluzione è diventata operativa.

"Non abbiamo mai realizzato una piattaforma tanto velocemente"

Stacie Morgan, senior application development manager di UPS

Migliori applicazioni e clienti più felici con cloud e DevOps

Prima dell'adozione del sistema Cipe, gli operatori di UPS dovevano estrarre dati da differenti applicazioni e risorse. Ora, invece, utilizzano un'applicazione mobile per visualizzare su qualsiasi dispositivo dati di tutti i tipi: punti di raccolta, transito e destinazione delle merci, distanze, condizioni della strada, meteo e altro ancora. Questo ribaltamento ha prodotto numerosi benefici.

  • Controllo, tracciabilità e ottimizzazione della logistica. Attraverso il Cipe è possibile osservare il flusso delle merci e dei documenti su tutta la rete, dal mittente, attraverso i centri di smistamento e le altre tappe intermedie, fino alla destinazione finale. Chi ha incarichi di supervisione può prevedere il volume di spedizioni e mobilitare maggiori o minori risorse di personale in base alle necessità, valutando anche dati esterni (come il meteo). Con un servizio più rapido e preciso si aumentano i livelli di soddisfazione dei clienti, dunque la fedeltà e i profitti.
  • Tempi di lancio e aggiornamento delle applicazioni notevolmente ridotti. Il ciclo di sviluppo, in precedenza esteso su molti mesi (un anno), si è accorciato su poche settimane grazie ai container e al cloud.
  • Migliori servizi per i clienti. Grazie alla flessibilità e scalabilità del cloud è possibile aggiungere risorse all'occorrenza, per far sì che le applicazioni (app e siti Internet) supportino i picchi di domanda, tipici per esempio dei giorni festivi. Le applicazioni possono essere eseguite, aggiornate e spostate da un data center all'altro per evitare downtime e conseguenti problemi nei servizi ai clienti.
  • Isolamento dei problemi. Un'architettura basata su microservizi è meno soggetta a "crolli" diffusi: se un'applicazione smette di funzionare correttamente, è meno probabile che il problema si diffonda ad altri elementi. Dal punto di vista dell'utente, questo può tradursi nell'impossibilità di usare temporaneamente un singolo servizio online, mentre le altre parti del sito Web continuano a essere operative.

Il viaggio di OpenShift prosegue... e il tuo?

I dati aiutano UPS a ottimizzare le operazioni e a migliorare la soddisfazione del cliente, sia perché le consegne sono più rapide sia perché i servizi offerti (come il tracciamento delle spedizioni) funzionano con minori downtime. Grazie a un'infrastruttura basata sul cloud e sui container, Red Hat ha permesso all'azienda di creare e aggiornare servizi molto più velocemente rispetto al passato. È intenzione di UPS proseguire nel progetto, estendendo il Cipe a un maggior numero di location e di utenti e adottando l'infrastruttura cloud in misura maggiore.

"Intuizioni e innovazioni avvengono a una velocità mai vista prima d'ora. Red Hat è un significativo alleato in questa trasformazione".

Nick Costides, global vice president dell'IT di UPS

Se questa storia tI ha ispirato, sappi che non c'è bisogno di essere una multinazionale per approfittare dei benefici del cloud e dei container, ottenendo rapidità e soddisfazione dei clienti. Red Hat OpenShift può diventare anche l'alleato del tuo business: per scoprire come, scarica l'eBook gratuito con i risultati del test che ne misura velocità, efficienza e performance!

Extra Red | Red Hat OpenShift alla prova su strada

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