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Big Data Scientist: il timoniere che guida le aziende in acque sicure

Davide Avella,

Big Data Scientist come timoniere che guida l'azienda

Nell'oceano dei dati si può navigare senza paura, raggiungendo la meta desiderata o scoprendone di nuove, ma si può anche rischiare il naufragio. Perché quelli di oggi non sono semplici dati ma Big Data, masse di input eterogenei, incredibilmente più voluminose di quelle prodotte in passato e anche più complesse da interpretare. Ma c’è chi ci aiuta a restare galla: il Big Data Scientist.

 

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Il Big Data Scientist è un professionista capace di avventurarsi tra i dati, scomporli e ricomporli per trovare tendenze o indicazioni utili per il business (i cosiddetti insight).

I Big Data rappresentano infatti una straordinaria opportunità per le aziende, poiché dalla loro raccolta, gestione e analisi possono derivare ottimizzazioni, risparmi, nuove idee. È da più di dieci anni che sentiamo ripetere che “i dati sono il nuovo petrolio” (la paternità dello slogan spetta al matematico britannico Clive Humby, che lo pronunciò nel 2006), mentre oggi una fra le principali società di ricerca mondiali, Idc, indica negli analytics una delle tendenze tecnologiche forti del 2018.

I dati sono tanti, a volte troppi, e distinguere tra informazioni rilevanti e “rumore” è questione niente affatto banale. Per questo è necessario fare affidamento su uno specialista del settore. Il Big Data Scientist non è un deus ex machina, è piuttosto una figura dalle competenze trasversali che padroneggia la teoria nel campo della matematica, della statistica e dell'informatica, ma che conosce anche concretamente le più recenti soluzioni di analytics e di data visualization, che ha maturato esperienze nel campo del data management e che, non da ultimo, comprende i bisogni dell'azienda in cui opera.

Possiamo paragonarlo a un impavido timoniere in grado di guidare le organizzazioni lontane da pericolose mareggiate. Ma come si traduce in concreto il suo lavoro di analisi per le aziende?

Individua il target

Individuare il target grazie ai Big Data

Come il timoniere che punta la prua della nave verso l’isola del tesoro, il Big Data Scientist ha il compito di dirigere l’azienda verso il giusto target. Una delle missioni più comunemente assegnate a questa figura è infatti quella di studiare la clientela potenziale di un prodotto, servizio o marchio, a partire dallo tsunami di dati prodotto da carte fedeltà, social media, relazioni con i commerciali, interazioni nei negozi fisici o account eCommerce.

Una volta comprese, queste informazioni aiutano a identificare con precisione il target (e non di rado capita che alcuni preconcetti vengano smentiti!) e dunque a modellare le giuste caratteristiche di prodotti e servizi e decidere azioni di marketing e commerciali mirate, se non addirittura personalizzate.

Supporta le decisioni

Il Big Data Scientist è un interprete per l'azienda

Il Big Data Scientist, come un marinaio navigato che conosce tutte le lingue dei porti in cui approda, è in grado di fare da interprete al business: traduce la lingua, a volte ostica, dei numeri e dei dati grezzi in informazioni e categorie di pensiero familiari per chi in azienda si occupa di marketing, vendite o gestione amministrativa. La sua utilità è trasversale alla dimensione dell'impresa (perché i dati sono “Big” per tutti, anche per le Pmi) e ai settori di mercato.

Non solo: a differenza di alcuni lupi di mare che credono sempre di saperla giusta, il Big Data Scientist è un timoniere che nelle sue valutazioni non si affida mai all'istinto o alle preferenze personali né si lascia influenzare da preconcetti (suoi o dell'azienda); al contrario, si basa su elementi oggettivi e misurabili. E misurabili sono anche i risultati delle decisioni prese sulla base di analisi e insight. Risultato: l'intera condotta dell'azienda diventa più razionale e oggettiva, per così dire, e anche le decisioni più ardite diventano un rischio calcolato, mai casuale.

Anticipa i trend

Anticipare i trend grazie ai Big Data

Dall'analisi dei Big Data possono quindi emergere evidenze che non necessariamente confermano idee pregresse. Spesso anzi le smentiscono, oppure fanno emergere suggerimenti su opportunità di business del tutto inedite. L'analisi dei dati dunque non è solo un'opera di indagine e verifica, talvolta è un'avventura di scoperta vera e propria. Il Big Data Scientist può quindi aiutare l'organizzazione a cogliere tendenze emergenti e a sviluppare prodotti e servizi in anticipo sulla concorrenza.

Insomma, è chiaro che le informazioni sono il cuore dell'economia digitale, ma per trarne vantaggio è necessario capire come trasformarle in indicazioni utili per crescere, lanciare nuovi servizi, conoscere meglio i propri clienti e superare la concorrenza.

In cambio di queste opportunità, sei pronto ad affrontare le sfide dei Big Data? La prima tappa di questo viaggio è a portata di click: il nostro eBook gratuito “Innovare e far crescere l’azienda grazie ai Big Data”.

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