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L'emozione passa da uno smile: la Sentiment Analysis sulle Emoji :)

Davide Avella,

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L'Oxford English Dictionary ha incoronato "Parola dell'anno 2015" la popolare emoji che ride a crepapelle (😂).

Cos'è, una nuova trovata pubblicitaria del dizionario britannico? Be', se ci rifletti un secondo, le emoji hanno moltissimo in comune con le parole: trasmettono significato, esprimono emozioni, comunicano rapidamente idee anche molto complesse. Pensa ai social network: a volte sono proprio le emoji e le emoticon le "parole" più importanti in un post!

Quella che si chiama "Emoji Analysis" non è un passatempo per nerd, ma si tratta di un modo molto efficace per aiutare i brand a capire i consumatori. In che modo? Quando le emoji sono incluse nella sentiment analysis sui social media, è possibile ottenere una migliore visione dell'intera conversazione relativa a marchi e prodotti. È qualcosa di molto importante per qualsiasi brand che voglia scoprire di più sui consumatori e adeguare così le proprie azioni.

 

 

Scarica gratuitamente 3 casi di Sentiment Analysis applicata a Twitter!

 

L'aumento esponenziale dell'uso delle Emoji

Anzitutto c'è da specificare che vi è differenza tra Emoticon ed Emoji, sebbene il loro utilizzo sia il medesimo. Le prime sono le faccine create con i caratteri alfanumerici come :-) o :-( mentre le seconde sono vere e proprie immagini che i software leggono come fossero segni grafici di una lingua non occidentale, come il cinese o il giapponese (ti sarà sicuramente capitato di imbatterti in segni non supportati dal tuo sistema e quindi visualizzati come un quadratino bianco dai bordi neri). Ad ogni modo, entrambe le tipologie sono in grado di fornire valore aggiunto all'analisi condotta sui testi scritti.

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Considera che oltre il 90% del popolo del web utilizza emoji ed emoticon nei testi, commenti sui social network, recensioni, email o altro (EmojiTracker, ad esempio, mostra real-time quelle pubblicate su Twitter) e i primi studi hanno scoperto che entrambe possono supportare la comunicazione interculturale e fornire informazioni utili sulla personalità degli utenti.

Questo tipo di informazioni può essere molto utile a coloro che lavorano in determinati settori, come linguistica o marketing. Gli psicologi stanno inoltre esaminando in modo più approfondito emoji ed emoticon come strumenti per valutare come ci relazioniamo l'un l'altro nell'era digitale.

È interessante notare che ci sono moltissimi modi per esprimere i concetti e, dove non arriva lo standard, interviene la personalizzazione. Guarda Kim Kardashian: qualche anno fa ha lanciato la sua personale linea di emoji rendendo possibile, con una semplice applicazione, parlare del suo mondo fashion (e anche un po' tamarro) tramite emoji personalizzate!

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Durante le interazioni faccia a faccia, i segnali verbali e non verbali, come i movimenti facciali, il tono della voce e il tremolio delle mani per esempio, sono essenziali per comprendere il significato di ciò che stiamo comunicando. I ricercatori credono che le emoji e le emoticon siano usate similmente come aiuti visivi per chiarire e rafforzare i nostri messaggi.

Ciò che rende le emoji ancora più interessanti, però, è che possono anche essere qualcosa di più delle parole. Linda Kaye, cyberpsicologa della Edge Hill University nel Regno Unito, afferma che ormai "usiamo le emoji per lo più come gesti, in modo da migliorare l'emotività delle nostre espressioni".

Cos'è l'Emoji Analysis e come funziona?

L'Emoji Analytics è la capacità di analizzare le emoji allo stesso modo in cui si analizza il resto del testo. Significa che puoi cercare direttamente le conversazioni che ruotano attorno a una specifica emoji, utilizzare le emoji come parole chiave nella ricerca, filtrare i risultati dell'analisi in base all'uso delle emoji e vedere quali siano quelle utilizzate più di frequente.

Ma l'analisi delle emoji non è cosa facile. La loro quantità aumenta a un ritmo vertiginoso e le faccine e i personaggi coinvolti, come abbiamo appena visto nell'esempio della Kardashian, cambiano e si evolvono in continuazione 

L'emozione passa da uno smile: la Sentiment Analysis sulle Emoji

Inoltre, quando si tratta di post sui social media in generale, la combinazione di immagini, didascalie ed emoji, che includono spesso sarcasmo, ironia e altre emozioni di difficile interpretazione, rende l'analisi piuttosto complessa.

Scorri la tua bacheca Twitter, Facebook o Instagram. Probabilmente vedrai un sacco di emoji ed emoticon. Ma per il tuo brand, queste piccole icone colorate meritano davvero attenzione? Le emoji sono collegate a un maggior coinvolgimento nei post sui social, ma che senso ha analizzare il loro uso? Che vantaggi può portare?

Perché le aziende dovrebbero occuparsi di come sono utilizzate le emoji dai consumatori? 

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Per i brand interessati alle informazioni sui consumatori, le emoji sono importanti quanto le parole e le immagini.

Dato che sempre più persone usano la crescente lista di emoji, che attualmente ne conta 2.666 nello standard Unicode [aggiornamento maggio 2017], prestare attenzione a come le persone le usano sta diventando un'opportunità sempre più interessante: qual è l'emoji utilizzata più frequentemente nelle conversazioni relative al tuo nuovo prodotto? Che particolare caratteristica del tuo prodotto/servizio è associata a emoji tristi, arrabbiate, o dubbiose? Come puoi ribaltare la situazione? Quali dati si possono ottenere dai personaggi delle emoji analizzando il loro significato e la logica effettiva dietro il loro utilizzo? Quali rappresentano al meglio il tuo marchio e perché?

Queste sono alcune domande a cui puoi rispondere quando tieni conto anche delle emoji durante la Sentiment Analysis sui social mediaMa come convertire i dati delle emoji in informazioni utili?

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È tutto abbastanza simile all'utilizzo degli hashtag e alla loro analisi. Le emoji specifiche utilizzate nei messaggi possono giocare un ruolo importante quando si tratta del tuo marchio, della sua immagine, e di come gestirne la comunicazione. Ad esempio, è una buona cosa che le persone inseriscano l'emoji 😆 nella maggior parte dei post che riguardano il tuo brand? Oppure, quando le persone mettono l'emoji 😪 o 😡, vuol dire che vogliono vedere più o meno spesso un certo tipo di contenuto?

È importante capire l'impatto che emoji ed emoticon possono avere sull'analisi di social listening di un brand: la Sentiment Analysis sulle emoji può portare molti benefici, da un reattivo ed efficace crisis management al miglioramento dei propri prodotti/servizi sulla base dei suggerimenti degli stessi utenti del web.

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L'aggiunta di una componente grafica nella comunicazione può trasformare un messaggio apparentemente innocuo in un'espressione di puro vetriolo con la semplice aggiunta di una serie di facce arrabbiate! Allo stesso modo, un post contenente l'immagine di un prodotto descritto unicamente da un'emoji con la faccia d'angelo trasforma immediatamente una menzione neutrale in un messaggio dal sentimento positivo.

L'Emoji Analytics è uno dei tanti argomenti coperti dalla Sentiment Analysis, valido alleato per le imprese più moderne. Extra Smart ha sviluppato Social Grader, uno strumento per la Sentiment Analysis che aiuta a leggere e comprendere ciò che la gente dice (o pensa, ma non dice!) sui social media. Per vedere in dettaglio alcune delle sue funzionalità, puoi analizzare 3 casi d'uso della Sentiment Analysis su Twitter eseguita tramite Social Grader. Scaricali gratuitamente con un clic:

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