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Le dashboard che un retail manager dovrebbe sempre controllare

Davide Avella,

Le dashboard che un retail manager dovrebbe sempre controllareFin dall'alba dei tempi, la capacità di saper guardare da un'altra prospettiva si è tradotta in qualcosa di grande: brillanti intuizioni scientifiche, eterne sinfonie musicali, gloriose vittorie sui campi di battaglia. 

Considerato che oggi ciò che ci circonda passa quasi esclusivamente attraverso le informazioni che riceviamo, si rende necessario guardare anche i business sotto una nuova luce, una prospettiva che garantisca una visione quanto più completa possibile. I manager del commercio al dettaglio sono alla costante ricerca di strumenti di business intelligence per il retail che permettano loro di sistematizzare e ricavare valore dalla mole di dati con cui sono chiamati quotidianamente a confrontarsi.

 

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Più che di testi, report e mappe, cresce la necessità di validi strumenti di Data Visualization. I tempi di decisione, nel frattempo, si riducono e i compiti cui il manager è chiamato a rispondere, dalla parte commerciale a quella amministrativa passando per la gestione del personale, sono sempre più intrecciati tra loro.

Dashboard per una prospettiva a 360°: le caratteristiche

Sistematizzare le visualizzazioni all'interno di un unico ambiente aiuta gli utenti ad accedere a tutti i dati in contemporanea e a poterli navigare liberamente alla ricerca delle informazioni necessarie. Le dashboard rispondono perfettamente a questa esigenza. Assemblare grafici e tabelle, però, non basta. Per essere davvero di aiuto al lavoro del retail manager, una dashboard deve avere delle caratteristiche precise dalle quali non si può più prescindere.

Il retail manager può servirsi di dashboard dedicate ai KPI per lui più rilevanti

  • Innanzitutto l'accesso in tempo reale ai dati. Le tecnologie oggi lo permettono e i manager devono poter controllare velocemente dati come l'andamento delle vendite o le performance dei dipendenti. In questo modo possono decidere immediatamente, scoprire le cause di determinati fenomeni e prendere eventuali contromisure.
  • Altrettanto importanti sono gli alert, ossia strumenti automatici che segnalano al manager quando i valori in esame superano determinate soglie.
  • Terzo aspetto è l'integrazione all'interno delle dashboard dei Key Performace Indicator. Nei differenti domini di conoscenza che si gestiscono, la letteratura ha definito diversi KPI aziendali, alcuni semplici, altri molto complessi. Una dashboard unisce la sinteticità dei KPI alla complessità dei grafici in modo tale che l'utente da un lato abbia l'informazione puntuale e dall'altra possa esplorare il fenomeno nel dettaglio e individuarne cause e conseguenze.

Dashboard per tutti i giorni, tutto il giorno: le aree

Un retail manager ha bisogno di supporto per prendere le decisioni in qualsiasi momento della sua giornata lavorativa. Per rispondere a questa esigenza la Business Intelligence costruisce diversi cruscotti per ogni area che il manager deve monitorare.

1. Area commerciale

La prima area da considerare è senza dubbio legata agli aspetti commerciali. In questo ambiente il retail manager può controllare l'andamento delle vendite giorno dopo giorno o gli utili in rapporto ai costi e ai ricavi. Oppure, altro spazio importante è quello dedicato ai Sales KPI come la media giornaliera di guadagno a diversi livelli di granularità: prodotto, reparto, settore, canale, area geografica, ecc. Un aspetto interessante è quello legato alle nuove analisi che provengono dal tracciamento dei clienti all'interno dei negozi grazie al GPS o altri strumenti di monitoraggio. In questo modo è possibile inserire all'interno della dashboard anche le mappe dei diversi negozi gestiti dal manager integrato con dei dati di traffico dei clienti nei punti dello store. Questa mappa può essere molto significativa per dare informazioni al manager sulla validità dell'allestimento delle vetrine o del layout.

2. Magazzino e Supply Chain

Il retail manager può utilizzare specifiche dashboard per controllare magazzino e supply chain

La seconda è una finestra real time sullo stato del magazzino e degli approvvigionamenti. La gestione dell'inventario e delle scorte è una delle principali preoccupazioni del retail manager. Grazie a una dashboard completamente dedicata, il manager è in grado di monitorare tutti i prodotti e provvedere a tenere sempre aggiornato l'inventario. Inoltre in questa pagina è possibile controllare anche i fornitori e le rispettive performance. In questo modo l'utente è in grado prendere provvedimenti in caso di problemi con le forniture, gestendo ogni situazione di rischio che potrebbe compromettere la vendita di prodotti o la soddisfazione del cliente.

3. Performance

Infine, terza e ultima dashboard di cui il retail manager non può fare a meno è quella sulle performance dei diversi negozi, sia a livello di addetti che di risultati raggiunti. Grazie a pochi e semplici grafici, il manager è in grado di valutare il lavoro svolto dai dipendenti in termini di numero di vendite effettuate, soddisfazione del cliente, capacità di aumentare il valore medio dello scontrino e tante altre metriche. Misurare il raggiungimento degli obiettivi settimanali, mensili o annuali è un altro fondamentale compito del retail manager: controllarlo ogni giorno o in tempo reale significa aggiustare il tiro immediatamente per essere più efficace nelle decisioni e riprendere in mano situazioni che possano andare nella direzione sbagliata.

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