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Non stai ancora utilizzando l’Intelligenza Artificiale per gestire i Big Data?

Davide Avella,

L'Intelligenza Artificiale

Grazie all’Internet 2.0, nel giro di appena una decade il mondo dell’informazione ha visto la nascita di connessioni sempre più intricate e veloci, che riescono a far “parlare” tra di loro i dispositivi più disparati come smartphone e orologi, oppure automobili e frigoriferi. Queste connessioni generano enormi quantità di dati, i Big Data, che non sono gestibili attraverso le sole capacità umane. Per riuscire a ricavare informazioni utili e significative da questi dati è necessario avere a disposizione le tecnologie e i processi adeguati.

 

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I Big Data di cui stiamo parlando non provengono soltanto dallo smartphone che hai in mano in questo momento o dalla tv al plasma che ti guarda tutti i giorni, ma anche dal frigorifero, dal forno, dall'impianto stereo o dal dispositivo di frenata assistita dell'automobile che ogni giorno ti accompagna al lavoro.

Un mondo di accessori che comunicano con noi e tra loro, con il fine di ottimizzare le risorse scambiando informazioni che, di fatto, sono in continuo movimento e non vengono quasi più conservate in maniera "tradizionale" in banche dati fisiche come database, server farm o peggio ancora, polverosi ed ingombranti archivi cartacei, dalla consultazione lenta e macchinosa.

Le potenzialità dei Big Data per le aziende sono naturalmente enormi, ma, come abbiamo detto, il controllo del flusso di questi dati è impossibile da attuare per un'intelligenza umana, e bisogna quindi fare affidamento sulle macchine per elaborare i dati e presentare le informazioni significative per noi umani: ecco che entra in campo l’Intelligenza Artificiale, lo strumento innovativo che permetterà alle aziende di proiettarsi nel futuro, e trarre decisioni di business vincenti dalle grandi quantità di dati che hanno a disposizione.

Ma cos’è l’I.A. e come utilizzarla nella gestione dei dati all'interno dell'azienda?

L'Intelligenza Artificiale è già realtà

Mano umana e intelligenza artificiale

L’A.I. (Artificial Intelligence) è la capacità di un sistema tecnologico (hardware o software) di svolgere azioni e affrontare problemi allo stesso modo della mente umana, elaborando risposte utili sulla base delle proprie conoscenze. Il ritmo di acquisizione di queste conoscenze, ossia dei dati, può essere davvero velocissimo. Pensa per esempio agli algoritmi che “giocano” in borsa: gli acquisti e le vendite sono governate da algoritmi talmente rapidi che gli essere umani non riescono neanche a seguire le transazioni sullo schermo!

Le aziende più innovative hanno già realizzato strumenti di Intelligenza Artificiale in grado di supportare il business nelle loro azioni. Ad esempio, Google già da qualche tempo ha proposto un assistente che facilita nella ricerca web e che risponde a impulsi vocali; oggi propone un kit fai-da-te di A.I. per avvicinare l'uomo alla macchina ed accompagnarlo nella scoperta della nuova tecnologia attraverso il self-made.

Samsung ha annunciato che entro il 2020 installerà una A.I. su ogni dispositivo con il proprio marchio per facilitare la user experience e raccogliere dati che verranno poi utilizzati per un progetto di sviluppo ben più ampio, che prevede la costruzione di Saram, un robot umanoide con capacità di elaborazione dati, di decisioni e di azioni autonome, che potrebbe sostituirsi all'uomo nelle fasi più rischiose di un qualunque processo di produzione e per assistere nella gestione dell'economia domestica.

Anche il colosso dell'informatica Intel ha indirizzato il proprio trend di produzione verso chip per l’A.I., che permettono di velocizzare i processi che richiedono una tecnologia A.I., come il machine learning, una tendenza sempre più condivisa, tant'è che il 60% delle aziende made in USA ha dichiarato di voler trasferire le proprie conoscenze ed informazioni su cloud proprio per ottimizzare spazi e risorse.

 

Artificial Intelligence per la Business Intelligence

Circa il 45% delle imprese ha dichiarato che a partire dal 2018 sviluppare la Business Intelligence è stata la loro principale preoccupazione, il 29% ha citato l'apprendimento automatico e la A.I., seguito dal 28% che si è focalizzato sui Big Data. Parte di questo cambio di tendenza è scaturita anzitutto dal fatto che nel tempo si sono aggiunti dati su dati, che hanno dato vita a un'equazione sempre più articolata e complessa da gestire anzitutto per gli hardware, e poi per tutti quei software che non fossero connessi tra di loro.

L’IoT, e di conseguenza i Big Data, sono ormai accessibili a tutti; algoritmi informatici e intelligenza artificiale possono essere applicati e strumentalizzati per ipotizzare scenari futuri e prevenire eventuali disagi. Le aziende che hanno dedicato una parte del loro sviluppo all’Internet Technology stanno finalmente raggiungendo il punto in cui possono concentrare i loro sforzi nel provare a differenziare il business e diversificare l'offerta muovendosi in seguito a un'analisi dei trend realizzata proprio con i Big Data e il machine learning.

Predictive Analysis: come risparmiare milioni di euro

Predictive Analysis e Artificial Intelligence

Predire uno scenario e simularne le conseguenze può far risparmiare milioni di euro. Insurtech è diventata la nuova strada di fare polizze con notifiche push direttamente sul dispositivo mobile, che vengono selezionate e proposte all'utente sulla base di dati di geo-localizzazione, uniti a report meteorologici e track record dello stesso dispositivo, consentendo di proporre la polizza più adatta in relazione al momento specifico.

L'italiana Poleecy è addirittura la prima ad aver brevettato un software con tecnologia blockchain per prevenire la frode assicurativa, compiendo un ulteriore passo in avanti verso la tutela del consumatore.

 

Che tu voglia far evolvere la tua impresa analizzando e cogliendo le migliori opportunità in linea con il tuo business o, molto più semplicemente, non trovarti un domani in ostaggio del tuo frullatore, scopri come i Big Data possono aiutarti a crescere nell'eBook gratuito "Innovare e far crescere l'azienda grazie ai Big Data", cliccando sul pulsante qui sotto!

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