<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1267344923293614&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
menu

Blog

Il nuovo Esterometro spiegato in meno di 600 parole

Marina Belli

Marina Belli, 5 marzo 2019 | Contabilità

Come ormai tutti sappiamo, a partire dallo scorso 1 Gennaio è entrato in vigore l’obbligo della Fatturazione Elettronica, adempimento che prevede l’invio delle fatture in formato digitale per tutti i soggetti residenti in Italia.

Anche se in linea di principio le operazioni con l'estero sono state escluse da tale obbligo, è stato però introdotto un nuovo adempimento ai fini IVA, che impone di comunicare tutte le transazioni effettuate da e verso operatori stranieri. Il suo nome è Esterometro: vediamo come la contabilità in seguito alla sua introduzione!

Scopri come il software ERP ti garantisce una contabilità senza pensieri!

Per non farci cogliere impreparati, vediamo nel dettaglio cosa prevede questo nuovo dichiarativo fiscale che andrà ad integrarsi con l’ormai sopraggiunta fatturazione elettronica.

Esterometro: di cosa si tratta

Con l’avvento della fatturazione elettronica, il vecchio “Spesometro”, ossia la comunicazione generalizzata di tutte le fatture attive e passive, ha cessato di esistere.

All’interno dell’Esterometro gli operatori (esclusi i contribuenti nel regime forfettario e nel regime dei minimi) dovranno invece andare ad inserire tutte le fatture relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. In particolare, all’interno di questo documento dovranno figurare tutte le fatture ricevute da soggetti comunitari non residenti sul territorio nazionale e quelle emesse verso soggetti extracomunitari, anche nel caso di vendita di beni con consegna in Italia. Dovranno inoltre essere presenti le fatture emesse verso soggetti comunitari non stabiliti in Italia, anche se identificati ai fini IVA nel nostro Paese o con rappresentante fiscale.

Le fatture attive e passive che hanno come controparte un soggetto residente nel territorio nazionale non dovranno quindi essere incluse all’interno di questo documento, e resteranno ugualmente escludibili anche le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche.

Per quanto riguarda le tempistiche, l’Esterometro dovrà essere inviato all’Agenzia delle Entrate entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data di registrazione del documento. La prima comunicazione mensile delle operazioni transfrontaliere avrebbe dovuto essere inviata entro il 28 febbraio 2019, ma tale termine è stato posticipato e rimandato al 30 Aprile 2019.

C’è ancora quindi un po’ di tempo a disposizione per capire come organizzarsi al meglio, pianificando e ponendo in atto un processo di invio dell’Esterometro il più snello e semplice possibile.

Modalità di trasmissione dell'esterometro

Dopo la teoria, adesso passiamo ad analizzare la pratica. Qual è a livello operativo il procedimento da seguire per generare l’Esterometro?

Il dichiarativo deve essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate attraverso un file in formato XML, firmato digitalmente dal soggetto obbligato o da un suo delegato. Come prima cosa è quindi necessario generare un file XML contenente tutte le informazioni relative alle diverse fatture che dovranno essere contenute nel dichiarativo. Queste informazioni includono i dati identificativi del cedente e quelli del cessionario, oltre ovviamente ai dati relativi agli importi imponibili, alle aliquote Iva e alle date delle diverse transazioni.

Molti software gestionali di ultima generazione hanno già integrato la funzionalità che prevede di generare l’Esterometro a partire dalle fatture registrate sul sistema.  Basandosi sulla Nazione indicata nell’indirizzo riportato sulla transazione (o addirittura, in casi più specifici, sui dati del rappresentante fiscale), il sistema sarà in grado di estrarre in modo automatico le fatture necessarie. A quel punto, l’utente dovrà solo preoccuparsi di generare il file XML, scaricarlo sul proprio computer e andare ad inviarlo all’Agenzia delle Entrate importandolo sul relativo portale attraverso l’interfaccia “Fatture e corrispettivi”. Niente di più semplice.

Attraverso l’utilizzo di un sistema ERP, potrai anche impostare l’invio di reminder preschedulati che ti ricorderanno le date di scadenza riguardanti le presentazioni di ogni singolo dichiarativo fiscale.

Se sei interessato ad approfondire questo argomento e a capire meglio come un software ERP possa aiutarti nelle attività contabili, ti invito a scaricare il nostro eBook gratuito dedicato: "Contabilità senza pensieri con il software ERP". Ti basta cliccare sul pulsante qui sotto!

Contabilità senza pensieri con il software ERP

Lascia un commento