<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1797485540496911&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Vision Blog

ERP e modulo di manufacturing: gestire i WIP

Jagoda Saccucci,

WIP: produzione in azienda manifatturieraMi piace distinguere la parola wip, che indica il "work in progress" (o "work in process") da "semilavorato". Capita infatti talvolta che nel parlare comune si usino questi due concetti come se indicassero la stessa cosa.

 

Modernizza la tua azienda con il Cloud!

 

Lo wip è un mix di materie prime grezze, semilavorati o talvolta prodotti finiti, immessi in un nuovo processo produttivo non ancora portato a termine. Volendo semplificare al massimo, è come se si volesse scoperchiare una padella dove sono stati da poco messi gli ingredienti per un sugo di una portata al ristorante.

Il semilavorato, riproponendo la metafora precedente, è invece il sugo cotto e fumante. Occorre ancora cuocere la pasta e unire il sugo perché si possa parlare di prodotto finito.

È evidente allora che anche il semilavorato rappresenta uno stadio di lavorazione del prodotto finito, ma a differenza del wip ha già una sua identità fisica e commerciale.

Trattando l'argomento in toni più ortodossi, dal punto di vista contabile, i wip rappresentano aggregati di costi necessari alla realizzazione del prodotto finito. Sul conto analitico acceso alla rilevazione dei wip vengono caricati i costi delle materie utilizzate in input, il costo della manodopera impiegata (sia essa diretta che indiretta), il costo che valorizza il consumo delle macchine e degli strumenti necessari.

WIP: in altre parole, è come se fossimo a metà di una ricetta

Il semilavorato è qualcosa in più di un aggregato di costi: questo ha già una sua identità fisica. I semilavorati sono infatti dotati di un loro codice identificativo e possono essere destinati alla vendita oltre che proseguire nel processo produttivo.

Più il processo di produzione dell'azienda è duraturo, più il concetto di wip è rilevante, più è necessario che i controller si concentrino sui seguenti aspetti:

  • il monitoraggio dei costi dei wip, attribuendo i costi del lavoro, del magazzino materie prime e del conto che accoglie i costi indiretti industriali sul "conto produzione" o "conto wip". Quest'ultimo valorizza appunto la giacenza dei prodotti in corso di lavorazione.
  • la metodologia con cui alla fine di ogni periodo contabile si stabilisce quanta parte del totale dei prodotti finiti sia rappresentata da unità wip, mediante la percentuale di completamento degli stessi. La percentuale di completamento rappresenta i costi delle risorse che ogni unità di wip ha utilizzato in relazione al totale di risorse necessarie alla realizzazione del prodotto finito.

Per il momento limitiamoci ad approfondire solo il primo dei due punti precedenti. Con occhio orientato all'efficacia e senza la pretesa di essere esaustiva, potrei suggerire alcune funzionalità che il sistema gestionale ideale dovrebbe possedere, tali da permettere di monitorare e attribuire correttamente i costi agli wip.

  • La presenza di un piano dei conti di contabilità analitica, che permetta di assegnare a livello di item un conto produzione (o conto wip); un conto per gli scarti; un conto per gli scostamenti di costo dei wip.
  • Cicli di produzione tracciati passo passo attraverso diversi tipi di transazione o diversi stati dello stesso ordine di lavoro:
    • l'apertura di un nuovo ordine di lavoro, che richieda i materiali necessari secondo la Distinta Base (BOM - Bill of Materials) e scarichi il magazzino delle materie prime sul conto produzione (o conto wip) del prodotto finito.
    • il completamento dell'ordine di lavoro, che scarichi il conto produzione e carichi il conto magazzino prodotti finiti.
    • la chiusura dell'ordine di lavoro, che permetta ad ordine realizzato di fare analisi degli scostamenti a quantità e valore.
  • La rilevazione degli scarti durante l'avanzamento dell'ordine di lavoro.
  • La mappatura e la valorizzazione di diverse categorie di costi indiretti industriali, ognuna delle quali deve poter essere ripartita tra i conti produzione in modo ragionevole, secondo opportuni coefficienti di riparto.
  • La possibilità di poter assegnare ad ogni fase informazioni quali centri di lavoro coinvolti e relative macchine, numero di operai diretti necessari, ore uomo e ore macchina richieste.

WIP: anche nel mondo della moda

Insomma, con un buon sistema ERP è possibile seguire tutte le fasi di lavorazione. Puoi approfondire l'argomento scaricando gratis il nostro ebook sulla modernizzazione delle imprese ricorrendo ad un sistema ERP Cloud. Ti bast un click:

New Call-to-action

Share this post

   

Commenti

NetSuite Demo Personalizzata

Iscriviti alla Newsletter

Condividi questo blog