<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1267344923293614&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Blog

Project Management Software: le differenze tra applicazioni stand-alone vs sistemi integrati

Gaia Tedeschi

Gaia Tedeschi, 22 giugno 2020 | Project Management (PM)

Provate a inserire su Google la keyword “software per il Project Management”.

Vedrete comparire migliaia e migliaia di nomi: ad una prima lettura veloce, tutti questi applicativi si presentano come strumenti efficienti, in grado di supportare i responsabili di progetto nelle complesse operazioni di stima dei costi, pianificazione delle risorse, monitoraggio dei risultati, assegnazione dei task e tutto ciò che di altro è necessario a concludere in tempo un progetto di qualità.

Ma come fare quindi a scegliere il software più adatto per le proprie esigenze tra i mille risultati della ricerca? E soprattutto, come fare a distinguere tra le numerose tipologie di applicazioni?

Una prima differenza fondamentale da valutare è quella che riguarda la struttura e l’architettura del software. Sul mercato esistono infatti sia applicazioni stand-alone che sistemi integrati.

Leggi anche: Perché questo è il momento migliore per cambiare il sistema di Project Management

Strumenti stand-alone vs integrati: facciamo chiarezza!

In informatica l'espressione stand-alone indica che un software è capace di funzionare da solo, in maniera indipendente da altri applicativi con cui potrebbe altrimenti interagire. I sistemi integrati invece vengono sviluppati nativamente come sistemi capaci di unire all’interno della propria piattaforma differenti funzionalità. Tali funzionalità (o moduli) lavorano in sinergia e “parlano” tra di loro per offrire all’utente finale una maggiore efficienza ed una maggiore completezza dei dati: in poche parole, chi opera con un software integrato non ha interruzioni nelle attività perché non ha il noioso obbligo di passare da una piattaforma all'altra per eseguire un determinato processo aziendale (fattore che comporta spesso un sovraccarico di lavori manuali ripetitivi).

Uno dei sistemi integrati più famosi sul mercato è la suite ERP Oracle NetSuite. Completamente basata sul paradigma SaaS (Software as a Service), NetSuite offre molteplici moduli adatti per ogni processo di gestione aziendale, fra cui la gestione dei progetti. Inoltre, NetSuite è perfetto per il lavoro da remoto: è possibile accedervi da qualsiasi browser, sistema operativo e dispositivo mobile, opzione molto utile per tutti i team di progetto che in questo periodo lavorano in smart-working o presso le sedi dei clienti.

A differenza delle applicazioni stand-alone, la totale integrazione offerta da sistemi come NetSuite permette a ciascun dipendente di gestire senza problemi un numero elevato di progetti contemporaneamente.

Le risorse del team rendicontano le ore, le spese e lo status dei propri task direttamente sulla piattaforma, i Project Manager possono tenere il progetto sotto controllo da tutti i punti di vista, gestire il budget o le revisioni sulla redditività del progetto e fare previsioni accurate ed in real time.

Gli addetti alla contabilità possono generare fatture automatiche e gestire licenze, canoni e contratti ricorsivi tramite comodi rinnovi automatici. Tutto questo su un singolo sistema!

Leggi anche: 5 caratteristiche da ricercare in un SRP Software

Perché non puoi fare a meno di un sistema di Project Management integrato?

Utilizzando un sistema ERP integrato che riunisce i processi relativi a tutti i reparti aziendali, diventa più facile gestire le commesse dei clienti dall’inizio alla fine. Prendiamo ad esempio proprio Oracle NetSuite.

L’area marketing/commerciale potrà censire i lead e registrare le offerte direttamente sul sistema, senza doversi affidare a un CRM esterno e senza dover utilizzare una piattaforma di Business Intelligence diversa per attribuire una percentuale di valore di vendita ai potenziali clienti, analizzare i loro interessi e definire il migliore approccio commerciale: tutto sarà effettuato sullo stesso software.

Una volta completata la fase di prevendita, sempre all’interno dello stesso sistema integrato si potrà trasformare l’offerta in un ordine di vendita, e l’ordine in un record di progetto. A questo punto, la palla passerà dal reparto commerciale al Project Manager. Quest’ultimo sarà enormemente facilitato nel proprio lavoro, poiché troverà la maggior parte delle informazioni necessarie già presenti sul sistema: la lista dei task da dover portare a termine, la quantità di ore da lavorare per ogni attività, i vari step di fatturazione, ecc.

Una volta completate le diverse milestone, il reparto amministrativo potrà occuparsi della relativa fatturazione, potendo controllare lo stato dei task direttamente sul progetto.

L’intero processo sarà quindi molto più lineare e omogeneo: non si dovrà passare da un software all'altro, ma sarà possibile gestire tutte le attività all'interno dello stesso programma. Tutti i dati sono infatti ospitati e interconnessi all'interno di un unico database, che collega ogni transazione (ordini, fatture, note di credito, note spese) ai vari progetti.

Leggi anche: Come chiudere un progetto entro i tempi, anche in una situazione d'emergenza

Scopri i vantaggi di una soluzione integrata come NetSuite: prenota una demo!

Abbiamo visto come, in sostanza, un’applicazione di Project Management stand-alone, scollegata da tutte le altre funzionalità di gestione aziendale, non sia in grado di rendere i processi più efficienti.

Al contrario, un software ben integrato consente non solo di risparmiare molto tempo, ma garantisce anche la qualità dei dati, fornisce informazioni tempestive e utili e, non da ultimo, aumenta la produttività dei progetti, semplificandone la gestione operativa ed accelerandone la chiusura.

Se sei interessato a scoprire di più sul modulo di gestione dei progetti di NetSuite, contattaci per una demo, cliccando sul pulsante qui sotto!

Vision-Contattaci

Lascia un commento